Bentornati nel salotto più caotico d’Italia, dove non passa una puntata senza che qualcuno distrugga qualcosa: stavolta è toccato al muro della gloria, graffiato in diretta come se fosse un’opera contemporanea. Gloria pronta a denunciare, Gabriele pronto a scappare e noi pronti a fingere che basti un po’ di vernice e due noodles per sistemare tutto.
Nel frattempo si apre il vaso di Pandora: regali costosissimi mai meritati, traumi familiari, pipe regalate a un bambino di cinque anni, e l’ennesima dimostrazione che in quella casa nessuno è cresciuto normalmente.
Poi si scivola dolcemente nel disagio quotidiano: ordini Amazon che spariscono nel multiverso, corrieri che ignorano la portineria, uova di Pasqua da 90€ abbandonate negli ascensori e ladri probabilmente milanesi e ben vestiti. Il tutto condito da una recensione non richiesta su Zara, spedizioni infinite e prezzi che manco Hermès sotto acido.
Non manca il momento famiglia: organizzare la Pasqua con le zie è più complicato di una trattativa ONU, tra ristoranti che ci odiano, cognomi falsi per prenotare e drammi degni di una soap turca.
Nel finale si vola altissimo: bunker anti-apocalisse, otiti con timpani esplosi e racconti di truffatrici internazionali.
Insomma, una puntata normale di Casa Zagato: zero senso, tanto caos e quella sensazione costante che qualcosa sia andato storto…fin dall’infanzia.
Se siete arrivati fin qui, probabilmente anche voi avete ricevuto una pipa a 5 anni.
Iscrivetevi, lasciate un like e soprattutto…fate un regalo a Gabriele, che sennò piange davvero.
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices