Monica Busetto è in carcere da 12 anni per l'omicidio di Lida Taffi Pamio. L'unica prova contro di lei? Una collanina con 3 picogrammi di DNA, probabilmente contaminata. Tre anni dopo la sua condanna, un'altra donna confessa lo stesso omicidio: Susanna Milly-Lazzarini ammette di aver agito da sola. Ma dopo 31 ore di interrogatori e 471 volte in cui viene pronunciato il nome "Busetto", cambia versione. Nel 2025, tre periti forensi dimostrano che la collanina trovata in casa Busetto non corrisponde a quella della vittima: è lunga 58 cm invece di 70. La difesa chiede la revisione del processo, ma la Cassazione rigetta la richiesta. In questo episodio di "Sotto la lente" analizziamo le prove scientifiche, gli interrogatori controversi e gli errori investigativi di uno dei casi più assurdi della cronaca giudiziaria italiana. È possibile che Monica Busetto sia innocente?
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