«L'oligarchia è un sistema in cui pochi individui estremamente ricchi controllano la vita economica, politica e mediatica di una nazione. È un sistema in cui il potere della gente comune di determinare il futuro del proprio paese è minimo». È questo il punto di partenza del libro-manifesto di Bernie Sanders, Contro l'oligarchia, anto da un tour condotto nell'America profonda e conservatrice insieme con Alexandria Ocasio-Cortez, la deputata di New York City stella polare della nuova sinistra americana. Nel 2025, dopo il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca, l'84.enne senatore del Vermont ha cominciato a battere in lungo e in largo gli Stati rossi dell'Unione, l'America profonda, repubblicana, reazionaria. L'unico modo, ha spiegato, per tornare a parlare alla gente. «Da anni ormai mi vengono poste sempre le stesse domande – scrive Sanders – come ha potuto il popolo americano dare sostegno a un uomo d'affari disonesto, coinvolto in oltre quattromila cause legali, un bugiardo patologico, razzista, sessista, xenofobo, pregiudicato e con atteggiamenti da bullo».
In questa puntata di CentoParole, il podcast letterario del Corriere del Ticino, Dario Campione vi racconta il libro di Bernie Sanders, Contro l'oligarchia, pubblicato da Chiarelettere.