Oggi in Cristo

Che dobbiamo fare?


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Udite queste cose, essi furono compunti nel cuore, e dissero a Pietro e agli altri apostoli: «Fratelli, che dobbiamo fare?»
E Pietro a loro: «Ravvedetevi e ciascuno di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo, per il perdono dei vostri peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito Santo. Perché per voi è la promessa, per i vostri figli, e per tutti quelli che sono lontani, per quanti il Signore, nostro Dio, ne chiamerà». E con molte altre parole li scongiurava e li esortava, dicendo: «Salvatevi da questa perversa generazione».
Quelli che accettarono la sua parola furono battezzati; e in quel giorno furono aggiunte a loro circa tremila persone.
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(Atti 2:37-41 - La Bibbia)


Indice della serie sugli Atti degli apostoli

Tante persone hanno sentito parlare di Gesù ma tanti dopo aver ascoltato la buona notizia riguardante ciò che Gesù ha fatto per loro, rimangono indifferenti. 

Le  persone possono reagire all'annuncio del vangelo in molti modi ma quel giorno, dopo il primo annuncio pubblico fatto da Pietro, le persone reagirono nel modo più bello. Le parole di Pietro furono dirette e pungenti e lo Spirito Santo aveva convinto molti dei suoi interlocutori toccando il loro cuore. Essi avevano compreso che la loro situazione era grave, infatti il messia era venuto e loro lo avevano fatto crocifiggere. Che speranza poteva ancora esserci per loro? Cosa avrebbero potuto fare per rimediare?

Ma la risposta di Pietro fu incoraggiante, infatti ciò che dovevano fare era piuttosto semplice. Dovevano ravvedersi, cioè cambiare il loro modo di pensare e di vivere riconoscendo che quel Gesù che avevano crocifisso era proprio il Cristo, e  avrebbero dovuto manifestare il loro impegno al cambiamento immergendosi in acqua (il significato della parola battesimo è proprio quello di "immersione"), simbolo di purificazione già noto agli Ebrei e praticato anche da Giovanni Battista.

Questo battesimo aveva una caratteristica nuova, infatti sarebbe avvenuto nel nome di Gesù Cristo a dimostrazione dell'autorità nuova a cui si sottoponevano, testimoniando del loro desiderio di essere uniti a Gesù il loro Messia per cominciare una vita nuova. Tale vita nuova sarebbe stata caratterizzata dal perdono dei loro peccati da parte di Dio quindi essi si sarebbero liberati dal senso di colpevolezza che li opprimeva dopo aver ascoltato il messaggio di Pietro e avrebbero goduto la presenza dello Spirito Santo in loro così come quel giorno lo avevano ricevuto quei 120 discepoli di Gesù. Infatti la promessa di Dio era valida anche per loro e per i loro figli e non dovevano pensare di essere esclusi nonostante le parole dure che Pietro aveva appena pronunciato. Quella era proprio una buona notizia!

Pietro precisò che la salvezza sarebbe anche stata offerta a tutti quelli che erano lontani e che Dio in seguito avrebbe chiamato, facendo intendere ciò che poi vedremo, ovvero che il Vangelo si sarebbe espanso ben oltre Gerusalemme e ben oltre quel primo uditorio.

Solo l'accettazione di Gesù come Messia, morto e risorto, poteva salvarli da quella perversa generazione. Quelle parole ci mostrano che Pietro vedeva la società che lo circondava come una società corrotta che aveva bisogno di riconciliazione con Dio attraverso il proprio Messia. Egli amava i suoi interlocutori e continuò a spronarli con molte altre parole affinché qualcuno rispondesse al suo appello.

E il miracolo avvenne. La parola di Dio aveva raggiunto dei terreni buoni e aveva portato frutto. Quella prima predicazione portò al battesimo di tremila persone che si aggiunsero ai discepoli di Gesù.  Non fu più necessario  il vento nè le lingue di fuoco nè il miracolo delle lingue ma possiamo essere certi che il Signore ha dato il dono dello Spirito Santo anche a que...
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Oggi in CristoBy Omar Stroppiana