Viviamo in un contesto saturo:contenuti che ci bombardano, decisioni da prendere in pochi secondi, un’attenzione media che ormai si misura in scroll. Psicologicamente, sviluppiamo filtri, difese automatiche contro questo bombardamento – la cosiddetta 'banner blindness' è solo la punta dell'iceberg. Il minimalismo riesce a penetrare queste difese proprio perché è inaspettato, richiede meno sforzo cognitivo, appare quasi come un momento di respiro nel caos.