Oggi in Cristo

Chi ci separerà da Dio?


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Allo stesso modo ancora, lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza, perché non sappiamo pregare come si conviene; ma lo Spirito intercede egli stesso per noi con sospiri ineffabili; e colui che esamina i cuori sa quale sia il desiderio dello Spirito, perché egli intercede per i santi secondo il volere di Dio.  Or sappiamo che tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il suo disegno. Perché quelli che ha preconosciuti, li ha pure predestinati a essere conformi all'immagine del Figlio suo, affinché egli sia il primogenito tra molti fratelli; e quelli che ha predestinati li ha pure chiamati; e quelli che ha chiamati li ha pure giustificati; e quelli che ha giustificati li ha pure glorificati.Che diremo dunque riguardo a queste cose?Se Dio è per noi chi sarà contro di noi? Colui che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha dato per noi tutti, non ci donerà forse anche tutte le cose con lui? Chi accuserà gli eletti di Dio? Dio è colui che li giustifica. Chi li condannerà? Cristo Gesù è colui che è morto e, ancor più, è risuscitato, è alla destra di Dio e anche intercede per noi. Chi ci separerà dall'amore di Cristo? Sarà forse la tribolazione, l'angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? Com'è scritto: «Per amor di te siamo messi a morte tutto il giorno; siamo stati considerati come pecore da macello».Ma, in tutte queste cose, noi siamo più che vincitori, in virtù di colui che ci ha amati. Infatti sono persuaso che né morte, né vita, né angeli, né principati, né cose presenti, né cose future, né potenze, né altezza, né profondità, né alcun'altra creatura potranno separarci dall'amore di Dio che è in Cristo Gesù, nostro Signore.
(Romani 8:26-39 - La Bibbia)
Indice della serie sulla Lettera ai Romani


Non è sempre facile rimanere fiduciosi quando ci troviamo in mezzo a difficoltà molto grandi. Proprio quando le circostanze presenti sono difficili è importante avere dei punti fermi e ricordarsi bene le promesse di Dio per il nostro futuro per non finire nella palude del dubbio.



Le sofferenze del tempo presente non sono paragonabili alla gloria che ci aspetta (Ro 8:18). Questa era stata la premessa con cui l'apostolo Paolo aveva aperto quest'ultima parte del capitolo 8. Aveva poi illustrato il modo in cui i credenti si uniscono all'intera creazione nell'attesa di quella gloria.



Ora, nel concludere questa sezione della lettera, l'apostolo vuole rassicurare ulteriormente i suoi lettori che potevano trovarsi anche ad affrontare la persecuzione per la propria fede. Egli sapeva, che nonostante le certezze teoriche, sarebbe potuto venire anche il momento dello sconforto, il momento in cui anche pregare sarebbe diventato difficile. Ed è proprio in quei momenti che lo Spirito Santo avrebbe ancora aiutato i credenti  intercedendo addirittura per loro e sopperendo alla loro mancanza di parole, permettendo loro di rimanere in contatto con Dio, qui definito  con la bella espressione "Colui che esamina i cuori". Sì, il Signore conosce i nostri cuori e ci vuole talmente bene da non dimenticare il nostro rapporto con lui anche quando siamo smarriti e confusi.  Tiene lui la comunicazione aperta attraverso lo Spirito Santo in noi, permettetemi questa similitudine, quando noi abbiamo persino difficoltà a tenere in mano il telefono. Non è meraviglioso?



L'apostolo Paolo era una persona realista e conosceva bene, perché le aveva sperimentate sulla sua pelle,
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Oggi in CristoBy Omar Stroppiana