Un cavallo lanciato al galoppo. Un uomo rimasto impigliato nella staffa. Un istante che separa il controllo dalla perdita del controllo. A prima vista Lo Staffato di Giovanni Fattori sembra una scena di guerra. In questo episodio, però, ti propongo una lettura diversa.
Per me quel cavallo rappresenta la vita. Il lavoro. Le responsabilità. Gli obiettivi. Tutte quelle cose che, all'inizio, scegliamo noi e che, se smettiamo di accorgercene, possono finire per trascinarci. Parleremo di una delle illusioni più diffuse del nostro tempo: credere che essere sempre occupati significhi essere nella direzione giusta.
Perché la perdita del controllo raramente arriva all'improvviso. Comincia con piccoli compromessi. Con un'urgenza che sostituisce una priorità. Con un'abitudine che prende il posto di una scelta. Con un "solo per questa volta" che, lentamente, diventa il nostro modo di vivere. Forse il problema non è quanto stiamo correndo. Forse il problema è capire se siamo ancora noi a scegliere la direzione.