Chiesa Cristiana Evangelica Pentecostale ADI Fino Mornasco

Chiesa Cristiana Evangelica Pentecostale ADI Fino Mornasco

By Chiesa Adi Fino MornascoReligion & SpiritualityChristianity
Download on the App Store

Chiesa Cristiana Evangelica Pentecostale ADI Fino Mornasco episodes

  • Promesse, ubbidienza e conquiste Adifino.it

    Giosuè 1: 1-9

    Giosuè scelto come successore di Mosè

    1 Dopo la morte di Mosè, servo del SIGNORE, il SIGNORE parlò a Giosuè, figlio di Nun, servo di Mosè, e gli disse: 2 «Mosè, mio servo, è morto. Àlzati dunque, attraversa questo Giordano, tu con tutto questo popolo, per entrare nel paese che io do ai figli d’Israele. 3 Ogni luogo che la pianta del vostro piede calcherà, io ve lo do, come ho detto a Mosè, 4 dal deserto, e dal Libano che vedi là, sino al gran fiume, il fiume Eufrate, tutto il paese degli Ittiti sino al mar Grande, verso occidente: quello sarà il vostro territorio. 5 Nessuno potrà resistere di fronte a te tutti i giorni della tua vita; come sono stato con Mosè, così sarò con te; io non ti lascerò e non ti abbandonerò. 6 Sii forte e coraggioso, perché tu metterai questo popolo in possesso del paese che giurai ai loro padri di dar loro. 7 Solo sii molto forte e coraggioso; abbi cura di mettere in pratica tutta la legge che Mosè, mio servo, ti ha data; non te ne sviare né a destra né a sinistra, affinché tu prosperi dovunque andrai. 8 Questo libro della legge non si allontani mai dalla tua bocca, ma meditalo, giorno e notte; abbi cura di mettere in pratica tutto ciò che vi è scritto; poiché allora riuscirai in tutte le tue imprese, allora prospererai. 9 Non te l’ho io comandato? Sii forte e coraggioso; non ti spaventare e non ti sgomentare, perché il SIGNORE, il tuo Dio, sarà con te dovunque andrai».

    44 min
  • La sapienza di Dio Adifino.it

    Proverbi 3: 1-35

    La saggezza ricompensa

    1 Figlio mio, non dimenticare il mio insegnamento, e il tuo cuore custodisca i miei comandamenti, 2 perché ti procureranno lunghi giorni, anni di vita e di prosperità. 3 Bontà e verità non ti abbandonino; legatele al collo, scrivile sulla tavola del tuo cuore; 4 troverai così grazia e buon senso agli occhi di Dio e degli uomini. 5 Confida nel SIGNORE con tutto il cuore e non ti appoggiare sul tuo discernimento. 6 Riconoscilo in tutte le tue vie ed egli appianerà i tuoi sentieri. 7 Non ti stimare saggio da te stesso; temi il SIGNORE e allontanati dal male; 8 questo sarà la salute del tuo corpo e un refrigerio alle tue ossa. 9 Onora il SIGNORE con i tuoi beni e con le primizie di ogni tua rendita; 10 i tuoi granai saranno ricolmi d’abbondanza e i tuoi tini traboccheranno di mosto. 11 Figlio mio, non disprezzare la correzione del SIGNORE, non ti ripugni la sua riprensione; 12 perché il SIGNORE riprende colui che egli ama, come un padre il figlio che gradisce. 13 Beato l’uomo che ha trovato la saggezza, l’uomo che ottiene l’intelligenza! 14 Poiché il guadagno che essa procura è migliore a quello dell’argento, il profitto che se ne trae vale più dell’oro fino. 15 Essa è più pregevole delle perle, quanto hai di più prezioso non l’equivale. 16 Lunghezza di vita è nella sua destra; ricchezza e gloria nella sua sinistra. 17 Le sue vie sono vie deliziose, e tutti i suoi sentieri sono pace. 18 Essa è un albero di vita per quelli che l’afferrano, e chi la possiede è beato. 19 Con la saggezza il SIGNORE fondò la terra, e con l’intelligenza rese stabili i cieli. 20 Per la sua scienza gli abissi furono aperti, e le nuvole distillano la rugiada. 21 Figlio mio, queste cose non si allontanino mai dai tuoi occhi! Conserva la saggezza e la riflessione! 22 Esse saranno vita per l’anima tua

    e un ornamento al tuo collo. 23 Allora camminerai sicuro per la tua via e il tuo piede non inciamperà. 24 Quando ti coricherai non avrai paura; starai a letto e il tuo sonno sarà dolce. 25 Non avrai da temere lo spavento improvviso, né la rovina degli empi, quando verrà; 26 perché il SIGNORE sarà la tua sicurezza, e preserverà il tuo piede da ogni insidia. 27 Non rifiutare un beneficio a chi vi ha diritto, quando è in tuo potere di farlo. 28 Non dire al tuo prossimo: «Va’ e torna, te lo darò domani», quando hai la cosa con te. 29 Non tramare il male contro il tuo prossimo, mentre egli abita fiducioso con te. 30 Non fare causa a nessuno senza motivo, se non ti è stato fatto alcun torto. 31 Non portare invidia all’uomo violento e non scegliere nessuna delle sue vie; 32 poiché il SIGNORE ha in abominio l’uomo perverso,
    ma la sua amicizia è per gli uomini retti. 33 La maledizione del SIGNORE è nella casa dell’empio, ma egli benedice l’abitazione dei giusti. 34 Se schernisce gli schernitori, fa grazia agli umili. 35 I saggi erediteranno la gloria, ma l’infamia è la parte che spetta agli stolti.

    34 min
  • Conflitti in famiglia e soluzione Adifino.it

    Genesi 21: 1-21

    Nascita d'Isacco

    1 Il SIGNORE visitò Sara come aveva detto; e il SIGNORE fece a Sara come aveva annunciato. 2 Sara concepì e partorì un figlio ad Abraamo, quando egli era vecchio, al tempo che Dio gli aveva fissato. 3 Abraamo chiamò Isacco il figlio che gli era nato, che Sara gli aveva partorito. 4 Abraamo circoncise suo figlio Isacco all’età di otto giorni, come Dio gli aveva comandato. 5 Abraamo aveva cent’anni quando gli nacque suo figlio Isacco. 6 Sara disse: «Dio mi ha dato di che ridere; chiunque l’udrà riderà con me». 7 E aggiunse: «Chi avrebbe mai detto ad Abraamo che Sara avrebbe allattato figli? Eppure io gli ho partorito un figlio nella sua vecchiaia».

    8 Il bambino dunque crebbe e fu divezzato. Nel giorno che Isacco fu divezzato, Abraamo fece un grande banchetto.

    Agar nel deserto

    9 Sara vide che il figlio partorito ad Abraamo da Agar, l’Egiziana, rideva; 10 allora disse ad Abraamo: «Caccia via questa serva e suo figlio; perché il figlio di questa serva non dev’essere erede con mio figlio, con Isacco». 11 La cosa dispiacque moltissimo ad Abraamo a motivo di suo figlio. 12 Ma Dio disse ad Abraamo: «Non addolorarti per il ragazzo, né per la tua serva; acconsenti a tutto quello che Sara ti dirà, perché da Isacco uscirà la discendenza che porterà il tuo nome. 13 Anche del figlio di questa serva io farò una nazione, perché appartiene alla tua discendenza».

    14 Abraamo si alzò la mattina di buon’ora, prese del pane e un otre d’acqua e li diede ad Agar, mettendoglieli sulle spalle con il bambino, e la mandò via. Lei se ne andò e vagava per il deserto di Beer-Sceba. 15 Quando l’acqua dell’otre finì, lei mise il bambino sotto un arboscello. 16 E andò a sedersi di fronte, a distanza di un tiro d’arco, perché diceva: «Che io non veda morire il bambino!» E seduta così di fronte, alzò la voce e pianse. 17 Dio udì la voce del ragazzo e l’angelo di Dio chiamò Agar dal cielo e le disse: «Che hai, Agar? Non temere, perché Dio ha udito la voce del ragazzo là dov’è. 18 Àlzati, prendi il ragazzo e tienilo per mano, perché io farò di lui una grande nazione». 19 Dio le aprì gli occhi ed ella vide un pozzo d’acqua e andò, riempì d’acqua l’otre e diede da bere al ragazzo. 20 Dio fu con il ragazzo; egli crebbe, abitò nel deserto e divenne un tiratore d’arco. 21 Egli si stabilì nel deserto di Paran e sua madre gli prese per moglie una donna del paese d’Egitto.

    34 min
  • Un posto per Gesù Adifino.it

    Luca 2: 1-7

    Nascita di Gesù a Betlemme

    1 In quel tempo uscì un decreto da parte di Cesare Augusto, che ordinava il censimento di tutto l’impero. 2 Questo fu il primo censimento fatto quando Quirinio era governatore della Siria. 3 Tutti andavano a farsi registrare, ciascuno alla sua città.

    4 Dalla Galilea, dalla città di Nazaret, anche Giuseppe salì in Giudea, alla città di Davide chiamata Betlemme, perché era della casa e famiglia di Davide, 5 per farsi registrare con Maria, sua sposa, che era incinta.
    6 Mentre erano là, si compì per lei il tempo del parto; 7 ed ella diede alla luce il suo figlio primogenito, lo fasciò, e lo coricò in una mangiatoia, perché non c’era posto per loro nell’albergo.

    44 min
  • Past. Mattia Basile: Udire la Parola, mettere in pratica Adifino.it

    Isaia 6: 1-8

    Vocazione e missione d'Isaia

    1 Nell’anno della morte del re Uzzia, vidi il Signore seduto sopra un trono alto, molto elevato, e i lembi del suo mantello riempivano il tempio. 2 Sopra di lui stavano dei serafini, ognuno dei quali aveva sei ali; con due si copriva la faccia, con due si copriva i piedi, e con due volava. 3 L’uno gridava all’altro e diceva: «Santo, santo, santo è il SIGNORE degli eserciti! Tutta la terra è piena della sua gloria!» 4 Le porte furono scosse fin dalle loro fondamenta dalla voce di loro che gridavano, e la casa fu piena di fumo.

    5 Allora io dissi: «Guai a me, sono perduto! Perché io sono un uomo dalle labbra impure e abito in mezzo a un popolo dalle labbra impure; e i miei occhi hanno visto il Re, il SIGNORE degli eserciti!» 6 Ma uno dei serafini volò verso di me, tenendo in mano un carbone ardente, tolto con le molle dall’altare. 7 Mi toccò con esso la bocca, e disse: «Ecco, questo ti ha toccato le labbra, la tua iniquità è tolta e il tuo peccato è espiato». 8 Poi udii la voce del Signore che diceva:«Chi manderò? E chi andrà per noi?»
    Allora io risposi: «Eccomi, manda me!»

    37 min
  • Invocare il nome del Signore Adifino.it

    Genesi 4: 25-26

    Genealogia di Adamo per la linea di Set, fino a Noè

    25 Adamo conobbe ancora sua moglie ed ella partorì un figlio che chiamò Set, perché, ella disse: «Dio mi ha dato un altro figlio al posto di Abele, che Caino ha ucciso».

    26 Anche a Set nacque un figlio, che chiamò Enos. Allora si cominciò a invocare il nome del SIGNORE.

    43 min
  • Past. Mattia Basile: Dio ti ama! Adifino.it

    Giona 2: 1-11

    Giona nel ventre d'un pesce. Sua preghiera e sua liberazione

    1 Il SIGNORE fece venire un gran pesce per inghiottire Giona: Giona rimase nel ventre del pesce tre giorni e tre notti. 2 Dal ventre del pesce Giona pregò il SIGNORE, il suo Dio, e disse: 3 «Io ho gridato al SIGNORE, dal fondo della mia angoscia, ed egli mi ha risposto; dalla profondità del soggiorno dei morti ho gridato e tu hai udito la mia voce. 4 Tu mi hai gettato nell’abisso, nel cuore del mare; la corrente mi ha circondato, tutte le tue onde e tutti i tuoi flutti mi hanno travolto. 5 Io dicevo: “Sono cacciato lontano dal tuo sguardo! Come potrei vedere ancora il tuo tempio santo?” 6 Le acque mi hanno sommerso; l’abisso mi ha inghiottito; le alghe si sono attorcigliate alla mia testa. 7 Sono sprofondato fino alle radici dei monti; la terra ha chiuso le sue sbarre su di me per sempre; ma tu mi hai fatto risalire dalla fossa, o SIGNORE, mio Dio! 8 Quando la vita veniva meno in me, io mi sono ricordato del SIGNORE e la mia preghiera è giunta fino a te, nel tuo tempio santo. 9 Quelli che onorano gli idoli vani allontanano da sé la grazia; 10 ma io ti offrirò sacrifici, con canti di lode; adempirò i voti che ho fatto. La salvezza viene dal SIGNORE». 11 E il SIGNORE diede ordine al pesce, e il pesce vomitò Giona sulla terraferma.

    23 min
  • Dio ha dato il meglio per noi: Gesù Adifino.it

    Malachia 1: 10

    Le colpe dei sacrdoti

    10 «Ci fosse almeno qualcuno di voi che chiudesse le porte!

    Così non accendereste invano il fuoco sul mio altare!
    Io non prendo alcun piacere in voi», dice il SIGNORE degli eserciti,
    «e non gradisco le offerte delle vostre mani.

    49 min
  • Perché la croce? Adifino.it

    Matteo 27: 32-54

    La crocifissione di Gesù

    32 Mentre uscivano, trovarono un uomo di Cirene, chiamato Simone, e lo costrinsero a portare la croce di Gesù. 33 E giunti a un luogo detto Golgota, che vuol dire «luogo del teschio», 34 gli diedero da bere del vino mescolato con fiele; ma Gesù, assaggiatolo, non volle berne.

    35 Poi, dopo averlo crocifisso, spartirono i suoi vestiti, tirando a sorte; 36 e, postisi a sedere, gli facevano la guardia.
    37 Al di sopra del capo gli posero scritto il motivo della condanna: Questo è Gesù, il re dei Giudei.
    38 Allora furono crocifissi con lui due ladroni, uno a destra e l’altro a sinistra. 39 E quelli che passavano di là, lo ingiuriavano, scotendo il capo e dicendo: 40 «Tu che distruggi il tempio e in tre giorni lo ricostruisci, salva te stesso, se tu sei Figlio di Dio, e scendi giù dalla croce!» 41 Così pure, i capi dei sacerdoti con gli scribi e gli anziani, beffandosi, dicevano: 42 «Ha salvato altri e non può salvare se stesso! Se lui è il re d’Israele, scenda ora giù dalla croce, e noi crederemo in lui. 43 Si è confidato in Dio: lo liberi ora, se lo gradisce, poiché ha detto: “Sono Figlio di Dio”». 44 E nello stesso modo lo insultavano anche i ladroni crocifissi con lui.

    Morte di Gesù

    45 Dall’ora sesta si fecero tenebre su tutto il paese, fino all’ora nona. 46 E, verso l’ora nona, Gesù gridò a gran voce: «Elì, Elì, lamà sabactàni?», cioè: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?» 47 Alcuni dei presenti, udito ciò, dicevano: «Costui chiama Elia». 48 E subito uno di loro corse a prendere una spugna e, inzuppatala di aceto, la pose in cima a una canna e gli diede da bere. 49 Ma gli altri dicevano: «Lascia, vediamo se Elia viene a salvarlo».

    50 E Gesù, avendo di nuovo gridato con gran voce, rese lo spirito. 51 Ed ecco, la cortina del tempio si squarciò in due, da cima a fondo, la terra tremò, le rocce si schiantarono, 52 le tombe s’aprirono e molti corpi dei santi, che dormivano, risuscitarono; 53 e, usciti dai sepolcri, dopo la risurrezione di lui, entrarono nella città santa e apparvero a molti.
    54 Il centurione e quelli che con lui facevano la guardia a Gesù, visto il terremoto e le cose avvenute, furono presi da grande spavento e dissero: «Veramente, costui era Figlio di Dio».

    38 min