Può sembrare solo una provocazione ma è di più. Gianluca De Rubertis, musicista e cantautore, lancia questa iniziativa, con tanto di hashtag: #andiamoasuonareinchiesa. Come spiega nell’intervista su Byoblu24, se ogni luogo d’assemblea è stato costretto a chiudere, “perché allora non andare a suonare in Chiesa, unico posto rimasto aperto?!”
“Sono abbastanza sconcertato dal fatto che quasi nessun mio collega si stia facendo carico del problema ormai evidente e intollerabile di fronte al quale questo Governo ci sta facendo incappare: spegnere completamente la cultura, la musica”.
Ma oltre al silenzio della categoria, secondo De Rubertis anche enti
come la SIAE avrebbero dovuto tenere un comportamento diverso: “Sono enti che hanno incamerato miliardi di euro per moltissimi anni grazie proprio al nostro lavoro e alle quote associative che ogni anno versiamo, eppure nessun cenno, nessuna azione da parte loro, sono completamente silenti di fronte a tutto questo.”