Si fa un gran parlare del caso Epstein. Neanche fosse una novità. Non siamo secondi a nessuno. Noi, in Italia, abbiamo già dato. Anzi, siamo stati così bravi che ci hanno semplicemente copiato. USA sta all’Italia, come lo sfruttamento sessuale sta alla corruzione, come Jeffrey Epstein sta a … Licio Gelli.Stessa logica, strategia, sequenza di eventi, personaggi e istituzioni coinvolte, stesso complottismo in varie salse, sapori e interpretazioni.Epstein e Gelli. Entrambi espulsi come studenti, millantatori di titoli mai avuti, titolari di fortune esagerate la cui origine è del tutto ignota, burattinai di una rete esagerata di soggetti, ad alto profilo, della politica, finanza, industria, accademia, aristocrazia, mondo laico e religioso.Entrambi hanno goduto di protezioni indebite grazie alla loro capacità di infiltrarsi ovunque: media, istituzioni militari, giudiziarie, ministeri e dipartimenti di Stato, intelligence e spionaggio. A proposito, si è detto che Gelli avesse a che fare con la CIA. Epstein invece con il Mossad israeliano.Entrambi hanno operato in una dimensione internazionale e transnazionale, coinvolgendo nella loro rete presidenti, reali, miliardari, celebrità, scienziati, industriali, politici, importanti personaggi pubblici, per poi subire l’esplosiva rivelazione delle loro azioni e relative conseguenze: investigazioni, arresti, testimonianze, attenzione dei media, liste clienti e associati, commissioni parlamentari.