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Uno dei problemi ambientali più rilevanti dell'industria tessile è legato al processo di tintura dei capi, il quale può risultare inquinante per gli ecosistemi naturali e, in alcuni casi, dannoso per la salute dei consumatori.
Come funziona la tecnologia innovativa di Colorifix e quali sono le soluzioni che le aziende possono adottare per ridurre gli impatti ambientali dei processi di tintura?
La seta è una fibra naturale dalle molteplici qualità, quali morbidezza, lucentezza, resistenza e termo-regolazione.
Il fashion renting rappresenta una strategia di economia circolare che può migliorare il livello di sostenibilità del settore moda, ma solo al verificarsi di alcune condizioni influenzate da fattori come: il tasso di utilizzo del capo di abbigliamento, la vicinanza allo store che offre il servizio di noleggio, i mezzi di trasporto utilizzati dai clienti, ecc.
Per allinearsi agli impegni europei per una moda più sostenibile, è importante utilizzare uno strumento fondamentale per l'economia circolare: l'eco design.
L’applicazione dei principi dell’eco design consente di trovare soluzioni progettuali che abbiano il minor impatto ambientale possibile durante l'intero ciclo di vita del prodotto.
Abbiamo discusso di questo argomento con Simon Giuliani, Global Marketing Director di Candiani Spa e con Marco Guazzoni, Sustainability Director di Vibram, due aziende coinvolte nel progetto pilota "Component Shoe".
Per ridurre gli impatti ambientali associati all'industria del packaging, è necessario implementare pratiche di economia circolare che consentano di mantenere in circolo le risorse il più a lungo possibile.
A tal fine, la progettazione e produzione di imballaggi riutilizzabili potrebbero limitare la quantità di imballaggi monouso destinati alla discarica e le relative emissioni inquinanti.
Abbiamo approfondito questo argomento con Jonne Hellgren, CEO e Co-Fondatore di RePack, un'azienda che offre un servizio di packaging riutilizzabile.
Lo sviluppo di progetti innovativi può agevolare la transizione del settore moda verso una maggiore sostenibilità.
Quali sono le principali aree su cui l’industria del fashion deve focalizzarsi per ridurre i propri impatti ambientali attraverso l’innovazione? E quali sono le sfide che le aziende di moda devono superare nelle fasi di sviluppo di un progetto innovativo?
Ne abbiamo parlato con Dalia Benefatto, founder di Devalia.
L’impiego delle tecnologie digitali può aiutare le aziende del settore moda a rendere ogni fase della catena del valore più rapida ed economica.
Ad esempio, la digitalizzazione può consentire nuove opzioni logistiche, favorire modalità innovative di acquisizione dei clienti e aiutare a prevedere e gestire l'inventario per creare una supply chain più resiliente.
Quali sono le tecnologie digitali impiegate nel settore tessile e moda e quali sono i vantaggi ambientali e operativi che garantiscono alle aziende?
Ne abbiamo parlato con Carlo Mantori, founder di Futureclo.
Il riciclo textile-to-textile è una pratica ancora poco implementata soprattutto nel caso di alcune fibre sintetiche come il poliestere, il cui riciclo in nuove fibre risulta particolarmente complesso e difficoltoso.
Tra i vari processi di riciclo esistenti, il riciclo chimico rappresenta una delle soluzioni che consente di riciclare gli scarti tessili in poliestere in nuove fibre.
Come si articola il processo di riciclo chimico del poliestere e quali sono le differenze in termini di impatti ambientali e di qualità delle materie prime seconde prodotte rispetto al processo di riciclo meccanico?
Ne abbiamo parlato con Carsten Eichert, Managing Director di RITTEC, un'azienda che ha sviluppato una tecnologia in grado di riciclare diversi rifiuti di plastica, tra cui bottiglie colorate, imballaggi multistrato e tessuti in poliestere.
Nel 2011 Greenpeace ha attivato la campagna Detox per bandire l’utilizzo di sostanze chimiche pericolose nelle diverse fasi di produzione delle aziende del settore tessile e moda con l’obiettivo di minimizzare gli scarichi delle sostanze chimiche tossiche nelle acque superficiali.
Cosa prevede nel dettaglio la campagna Detox e qual è la situazione attuale del settore moda in materia di gestione delle sostanze chimiche pericolose?
Ne abbiamo parlato con Andrea Cavicchi, presidente del Consorzio Italiano Implementazione Detox.
Le attività di upcycling consentono di valorizzare gli scarti tessili pre e post consumo trasformandoli in nuovi prodotti infinitamente riciclabili.
In che modo è possibile massimizzare i benefici ambientali delle attività di upcycling e quali sono le sfide da superare per agevolare lo svolgimento di tali pratiche di economia circolare nel fashion?
Ne abbiamo parlato con Barry Kane, Managing Director di UPCYCLE LABS, azienda che fornisce servizi di upcycling innovativi per brand e rivenditori di moda.
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