In apertura, per la Cover Story, Classic Rock On Air, ispirandosi al Magazine in edicola e alla sua copertina, ha scelto Twelves Games dei Cheap Trick: storica band statunitense che dopo cinquant’anni di onorata carriera, continua a deliziarci con il loro scintillante ed euforico rock and roll. Ma nell’ultimo disco, All Washed Up, guarda anche alla situazione del loro Paese. E lì c’è poco da ridere. L’album vede i Cheap Trick in forma smagliante e dispensa a piene mani hard rock, heavy power-pop, ritornelli a squarciagola e, come afferma il titolo di una canzone, riff audaci che si rifiutano di arrendersi. Insieme ai veterani Rick Nielsen (chitarra) e Tom Petersson (basso), Zander esplode di energia, come sempre. Attivi dal 1974 con l'ingresso del cantante/chitarrista Robin Zander. I quattro iniziano a suonare localmente, e in varie occasioni aprono i concerti per artisti di fama mondiale. Nel 1976 proprio in uno di questi concerti sono notati da Jack Douglas, produttore degli Aerosmith, che fa ottenere loro un contratto discografico con la Epic Records. La popolarità del gruppo è massima in Giappone, e così nel 1978 la band decide di realizzare un disco live nella famosa Budokan Arena. Quando nel 1979 At Budokan viene pubblicato, improvvisamente la popolarità della band cresce ovunque. Il primo singolo tratto dal disco, Twelve Gates, allude al Libro dell’Apocalisse. Ma apparentemente sembra una canzone allegra. È un riflesso di ciò che sta accadendo nel negli States e all’umanità in generale. Se non c’è una buona comunicazione tra le persone, si possono creare divisioni. E con la divisione a volte arriva anche la ribellione, e a quel punto possono succedere brutte cose. Twelve Gates parla del cercare di andare d’accordo.Questa settimana il brano proposto dal MEI per la rubrica curata da Renato Marengo con Nando Misuraca di Suono Libero Music è L’Astronauta di Francesco Picciano. L’Astronauta è il nuovo singolo firmato dal cantautore romagnolo Francesco Picciano, con la partecipazione speciale dell’artista Cricca. Il brano rappresenta il secondo tassello del progetto Zapotec di Picciano, un incontro musicale che unisce due sensibilità emotive diverse – la profondità riflessiva di Picciano e la vocalità limpida e immediata di Cricca – intorno a un racconto sospeso tra distanza e vicinanza. Racconta silenzi, attese e legami che resistono anche quando tutto sembra lontano, con un dialogo vocale che alterna profondità e luminosità. Nato attorno a un pianoforte, è una canzone intima e diretta, capace di arrivare subito all’ascoltatore grazie a una scrittura sincera e a un’atmosfera sospesa, malinconica ma accogliente.Soundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni, e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, questa settimana è dedicata a due film: La grazia e La misura della felicità.La grazia, l’ultimo film di Paolo Sorrentino, è, come al solito, dotato di una colonna sonora che include musiche d’autore (Riuychi Sakamoto e Alva Noto) brani techno/trance e pop in costante contrasto tra sacro e profano. A seguire La misura della felicità, un commovente dramedy diretto da Hans Canosa con le musiche del duo Jeff Eden Fair e Starr Parodi che si distinguono per un assai particolarissimo stile di montaggio. Il brano proposto dagli ospiti di questa puntata è Street Hassle dei Simple Minds. Street Hassle dei Simple Minds è una cover del celebre pezzo di Lou Reed che fa parte della tracklist della colonna sonora de La grazia di Sorrentino. Una versione riletta dalla band di Jim Kerr con un’energia rock trascinante che si discosta dalle atmosfere più elettroniche o classiche del resto dell'album.Per lo SLOT4!, ovvero il brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air, questa settimana la scelta ricade su Amore Unilaterale di Eduardo De Felice. Esce per Suono Libero Music Amore Unilaterlae di Eduardo De Felice: un nuovo capitolo del percorso musicale di questo musicista partenopeo che fonde scrittura cantautorale e un gusto raffinato per l’arrangiamento. Il brano si sviluppa su un groove elegante e morbido che guarda ad un certo modo di intendere il funk nel cantautorato italiano, da Battisti, Dalla o Carella, fino ad alcuni autori contemporanei, in una produzione che combina suoni e strumenti analogici, evocando le atmosfere del pop raffinato di fine anni ‘70 ed inizio anni ‘80. Il brano racconta la fragilità di un amore a senso unico fondendo ritmo, introspezione ed ironia, tratto distintivo della penna di De Felice.
Per la sigla di chiusura del mese di febbraio il nostro Direttore Renato Marengo ha scelto il brano Sceleratus di Donella Del Monaco con l’Opus Avantra Ensemble che vede la meravigliosa partecipazione di Lino Vairetti. Una scelta che nasce dalla ristampa in vinile (M.P.& Records) di un album meraviglioso prodotto peraltro proprio dal nostro direttore: Rosa Rosae di Donella Del Monaco con gli Opus Ensemble. Nell’album sono presenti moltissime guest: dallo stesso Lino Vairetti a Jenny Sorrenti, a Tony Esposito e Alberto Radius, ospite storico che aveva già partecipato al primo disco del 1974.Sceleratus, brano iconico, tratto da Rosa Rosae, è un vorticoso esperimento musicale in cui duettano le voci di Donella Del Monaco e di Lino Vairetti degli Osanna e in cui viene evocata la protezione della Santa Vergine Maria (rosa mystica divina) contro il male rappresentato dal Diavolo. Al di là del riferimento religioso, che qui è più che altro poetico, c’è una forte chiamata delle forze del bene contro quelle del male: un tema veramente molto attuale.