In apertura, per la Cover Story, la redazione ha scelto The Man in Me, dell’intramontabile Bob Dylan. L’occasione ci è offerta da una pagina di Classic Rock dedicata a Vol. 18: Through The Open Window, un cofanetto che racconta gli esordi musicali di Dylan: dal Minnesota alla bohème del Greenwich Village dei primi anni ’60.
Il box include rare outtakes dagli archivi della Columbia Records e registrazioni realizzate durante serate nei club, piccoli incontri informali, appartamenti di amici e jam session in ritrovi di musicisti ormai scomparsi. Gli ultimi due dischi del cofanetto contengono la registrazione completa e inedita dello storico concerto di Dylan alla Carnegie Hall del 1963, mixata dai nastri originali.
The Man in Me è una canzone scritta dal cantautore statunitense Bob Dylan e pubblicata come decima traccia dell’album New Morning, uscito nel 1970.Questa settimana, il brano proposto nella rubrica curata da Nando Misuraca di Suono Libero Music con Renato Marengo, questa volta proprio su suggerimento del nostro direttore Renato Marengo, è Mister Frank di Lino Rufo. Lino Rufo, cantautore molisano, ci regala un album che è un omaggio all’intensa poesia di Giose Rimanelli. Molise my Home presenta un titolo che è una vera e propria citazione del poeta, utilizzata da Rufo per evidenziare l’essenza dell’opera di Rimanelli, che ruota costantemente intorno al desiderio di ritornare alla propria terra. Giose Rimanelli, poeta, scrittore e saggista molisano originario di Casacalenda, fu scoperto da Cesare Pavese. Dopo aver pubblicato alcune delle sue opere più importanti, negli anni Cinquanta si trasferì negli Stati Uniti, dove visse per sessant’anni, fino alla sua scomparsa. Durante il suo soggiorno negli Stati Uniti, insegnò nelle più prestigiose università e scrisse romanzi, saggi e poesie. Lino Rufo, cantautore molisano di Castelnuovo al Volturno, attivo sulla scena nazionale da quasi cinquant’anni, ha prodotto oltre dieci album e ha collaborato con importanti nomi del panorama nazionale e internazionale. Con quest’opera, si cimenta, per la prima volta, con brani in dialetto molisano, ritornando alle proprie radici linguistiche.Invece Soundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, questa settimana ci ripropone l’ospitata di Stefano Fresi, attore amatissimo di film e serie tv, ma in questa intervista Stefano Fresi racconta i suoi inizi come musicista per teatro e in seguito come compositore: sua la sigla musicale della Rai - uno dei logo-jingle più longevi della televisione - ma anche della sigla funky anni ‘70 della serie Romanzo Criminale. Un’intervista divertente e mai banale per capire meglio la sfaccettata personalità di un artista assai poliedrico ma anche un profondo conoscitore e divulgatore del linguaggio musicale.Per lo SLOT4!, ovvero il brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air che, in attesa di avere qualche anticipazione sulla prossima edizione di Folkest, il Festival internazionale dedicato alle musiche del mondo; ha voluto ripescare dall’edizione 2025 di quel Festival uno degli artisti più particolari intervenuti: Joachim Cooder, figlio del ben noto Ry, cantautore di spessore e sensibilità. Il brano che abbiamo scelto è Sea Level Man ed è tratto dal recente Dreamer's Motel, uscito a novembre 2024, l’ultimo lavoro, che lo vede all'opera come cantante, compositore e polistrumentista. Con un’artigianalità melodica e un fascino discreto, il disco è un promemoria della vasta gamma e del ricco patrimonio musicale del musicista californiano, che in sette brani esplora nuovi territori sonori, muovendosi con autenticità tra soulful Americana, folk, roots e alt-country.Per la sigla di chiusura del mese di dicembre il Direttore Renato Marengo ha scelto Profondo Rosso dei Goblin. A 50 anni dall’uscita del film di Dario Argento, per celebrarne l’anniversario, arriva una ristampa speciale celebrativa del film: doppio vinile, copertina apribile, artwork inedito, colonna sonora originale e disco bonus con le musiche effettivamente usate nel film. L’edizione comprende la ristampa in doppio vinile della colonna sonora dei Goblin, arricchita da un LP bonus con i brani realmente utilizzati nel film; un esclusivo vinile dei Calibro 35 con sei nuove composizioni che reinterpretano in chiave jazz-funk una scena chiave della pellicola; e il libro Nel rosso più profondo di Fabio Capuzzo, una dettagliata analisi del film e della sua musica. Completa il cofanetto un lenticolare raffigurante una scena iconica, trasformando l’insieme in un oggetto celebrativo di grande valore artistico e collezionistico.