In apertura, per la Cover Story, Classic Rock On Air ha scelto Master of Puppets dei Metallica. Il numero di Classic Rock Magazine in edicola, infatti, dedica un approfondimento speciale ai Metallica, concentrandosi sul loro iconico album Master of Puppets e sul documentario Masters of Metal del 2023 che esplora la storia e l'influenza dei Metallica celebrandoli come una delle band heavy metal più influenti di sempre. Include immagini, interviste e performance dei membri della band ed è diretto da Billy Simpson. I Metallica sono un gruppo musicale metal statunitense, formatosi a Los Angeles nel 1981 e composto da James Hetfield, Lars Ulrich, Kirk Hammett e Robert Trujillo. I loro primi lavori, grazie alla velocità dei pezzi, tecnicismi strumentali ed aggressività, li hanno portati ad entrare fra i "Big Four" del thrash metal, accanto a Slayer, Megadeth ed Anthrax. Nel corso degli anni, il gruppo si è guadagnato in poco tempo un crescente seguito di fan e, con la pubblicazione di Master of Puppets nel 1986, ha raggiunto, secondo molti, l'apice della carriera. Il disco viene considerato come il miglior album del gruppo, nonché uno dei più riusciti dischi heavy metal di sempre. Come riportò il frontman James Hetfield in varie interviste, venne data una grande attenzione allo spessore e alla potenza del suono delle chitarre, caratteristiche che con il tempo divennero uno dei punti di riferimento per il thrash e non solo; inoltre, il sound innovativo e le strutture musicali delle canzoni presenti in Master of Puppets furono precursori del sottogenere progressive metal, che sarebbe poi esploso negli anni a venire. Dall'album è stato estratto il singolo omonimo Master of Puppets che viene considerato come una delle migliori canzoni della storia dell’heavy metal. Il significato del testo è spesso interpretato come relativo all'abuso di droghe come eroina e cocaina, sebbene altri hanno affermato che possa contenere invece riferimenti politici o addirittura letterari.
Questa settimana il Mei, per la rubrica curata da Renato Marengo con Nando Misuraca di Suono Libero Music, ci propone XENON, primo estratto dall'album Vorss Tua Vita Mea del faentino Vorss, appunto. La prova che una trap di qualità, nei giusti contesti possa esistere e il contesto in questione è proprio quello del Capodanno rock organizzato dal Mei nel 2025.Il brano racconta una crescita forzata, fatta di strada e di errori, con un linguaggio diretto e privo di finzione narrativa. La produzione, firmata da Emanuele Cattani (Claync) negli studi di Faenza, è essenziale e scura: lascia spazio alla voce, al contenuto, all'osso. Un approccio che il pubblico rock sa riconoscere e apprezzare.Trap profonda, autentica, con qualcosa da dire.
Soundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni, e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, questa settimana dedica uno speciale alla colonna sonora de I Cesaroni - Il ritorno. Andrea Guerra e la colonna sonora de 𝐈 𝐂𝐞𝐬𝐚𝐫𝐨𝐧𝐢 𝟕 - 𝐈𝐥 𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐧𝐨 sono i protagonisti della puntata di Soundtrack City a cura di Marco Testoni e Massimo Privitera. L’episodio propone un’intervista approfondita che vede anche la partecipazione di Renato Marengo, direttore di Cinecorriere news, con l’obiettivo di analizzare le ragioni dell’enorme successo di un format giunto alla sua settima stagione. La serie, oggi diretta da Claudio Amendola e caratterizzata da un cast rinnovato, continua però a mantenere una chiara coerenza stilistica grazie alle musiche pop-rock firmate da Guerra. Una colonna sonora fluida e scorrevole ma con una struttura molto più complessa di quello che può sembrare, come può confermare lo stesso Testoni che della serie ha curato la consulenza musicale. Infine una chicca off topic con Andrea Guerra che ci parla del suo rapporto con Bollywood e la sua industria cinematografica.Il brano proposto da Andrea Guerra per questa puntata è Light my fire dei Doors, una delle sue band preferite. Light My Fire è una canzone originariamente registrata dai Doors per il loro album omonimo nel 1966 e pubblicata come singolo nel 1967. La canzone è presente anche nel film biografico "The Doors" del 1991, diretto da Oliver Stone, che racconta la vita del leader Jim Morrison.
Per lo SLOT4!, ovvero il brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air, questa settimana la scelta ricade su un brano di Brunori Sas, uno dei protagonisti del concerto del Primo Maggio a Taranto. La Verità è un invito a vivere con pienezza: ad abbracciare le proprie fragilità e a riconoscere le paure che spesso si cerca di nascondere dietro maschere sociali e finzioni rassicuranti. Il brano esplora la tensione tra autenticità e apparenza, mettendo in luce quanto sia comune fingersi diversi per compiacere gli altri o per timore di perdere la propria identità abituale. Al centro emerge una verità scomoda, quella voce interiore che spinge a non restare immobili nella zona di comfort e a confrontarsi con il cambiamento. In questo percorso, la paura non viene negata né combattuta.
Per la sigla di chiusura del mese di aprile il Direttore Renato Marengo ha scelto Nunn’erano mille di Patrizio Trampetti, Alfio Antico, Jennà Romano e Amedeo Ronga. Anime delle Due Sicilie è un album musicale pubblicato nell'aprile 2026, frutto della collaborazione tra Patrizio Trampetti, fra i fondatori della storica NCCP che ha visto produttore il nostro Direttore Renato Marengo, Alfio Antico, Jennà Romano e Amedeo Ronga. Il progetto fonde tradizione meridionale, sonorità acustiche ed elettriche e funge da "resistenza culturale" con testi che riflettono su memoria storica, storie del dopoguerra e identità mediterranea. Il quartetto, definito "dei moschettieri del Sud", unisce esperienze musicali variegate. L'album, prodotto da Laboratori di Provincia, include brani come Nunn'erano mille e 'A Sicilia senza ponti, esplorando temi sociali e storici. Un mix tra strumenti tradizionali (tamburi di Antico, chitarre) e moderni (sintetizzatori), creando un tessuto sonoro mediterraneo. Non un mero progetto nostalgico, ma un atto di resistenza contro l'indifferenza, rielaborando il patrimonio musicale del Mezzogiorno. Patrizio Trampetti, esponente del folk revival fondatore della Nccp, e Alfio Antico, che ha collaborato con De André, Dalla, Capossela, Arbore e Consoli, si incontrano con Jennà Romano e Amedeo Ronga per questo Concerto delle Due Sicilie che affonda le sue radici nella musica di tradizione e nella forma canzone. In esso gli strumenti a corda e il ritmo dei tamburi della tradizione etnica si fondono con le sonorità psichedeliche degli anni ’70 per un viaggio nella fusione musicale tra rivisitazioni e brani inediti. Il concerto vede anche la partecipazione dell’attrice Maria Sofia Palmieri. Il brano Nunn'erano mille offre una reinterpretazione critica dello sbarco di Garibaldi, raccontata dal punto di vista di un ragazzo di Marsala che mette in dubbio il mito dei Mille e descrive i soldati in modo diverso rispetto alla narrazione ufficiale, riflettendo sulla memoria storica del Mezzogiorno.