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La Serie A entra nel vivo e la classifica, letta insieme al confronto con la passata stagione, offre una fotografia estremamente significativa dello stato di salute delle squadre.
Tra chi vola oltre le aspettative, chi paga scelte sbagliate e chi lotta per restare a galla, il campionato 2025/26 si sta sviluppando su binari ben definiti, ma tutt’altro che scontati.
L’Inter guida il campionato con 49 punti, migliorando di appena due lunghezze rispetto allo scorso anno. Un segnale chiaro: i nerazzurri restano solidi e continui, ma il dominio non è totale. La squadra di Chivu è meno schiacciante rispetto alla passata stagione, anche perché alle spalle la concorrenza è cresciuta in modo sensibile.
Il dato più clamoroso in zona Champions è quello del Milan: 46 punti, ben 15 in più rispetto allo stesso momento dello scorso campionato. I rossoneri hanno trovato continuità e personalità, candidandosi con forza al ruolo di principale antagonista dell’Inter. Una crescita evidente che certifica un progetto finalmente maturo.
Chi invece paga un prezzo alto è il Napoli, terzo a 43 punti, ma con un pesante -7 rispetto alla stagione precedente. Gli azzurri restano competitivi, ma meno brillanti e meno costanti. Ancora più marcato il calo dell’Atalanta, ottava con 32 punti e addirittura -11: il ciclo sembra attraversare una fase di transizione più complessa del previsto.
Tra le storie più positive spiccano Roma e Como. I giallorossi sono quarti a 42 punti, con un impressionante +15, mentre il Como è sesto a 37, anch’esso con +15. Due percorsi diversi ma accomunati da una crescita netta, che li ha portati a ridosso della zona Champions e, nel caso dei lariani, ben oltre le aspettative iniziali.
La Juventus è quinta a 39 punti, con un modesto +2 rispetto allo scorso anno. I bianconeri restano in corsa per i posti europei, ma senza quell’accelerazione che li renderebbe protagonisti assoluti. Un rendimento stabile, ma che lascia aperti interrogativi sulle ambizioni reali.
Dal Bologna (30, -3) all’Udinese (26, invariato), passando per Lazio (28, -11), il centro della classifica racconta di squadre in difficoltà nel mantenere il passo dello scorso anno. La Lazio, in particolare, accusa un netto arretramento, mentre Udinese e Torino galleggiano senza particolari scossoni.
Il Cagliari è a 22 punti, con un leggero +1 rispetto alla passata stagione. Un segnale di progresso, seppur minimo, che tiene i rossoblù pienamente in corsa per la permanenza in Serie A. La classifica resta cortissima nella zona bassa, e ogni risultato può fare la differenza. In quest’ottica, i tre punti presi contro la Juventus valgono decisamente oro.
In coda preoccupano soprattutto i numeri della Fiorentina: 17 punti e un pesantissimo -16, dato che certifica una stagione finora molto al di sotto delle aspettative, anche se in ripresa. Male anche Hellas Verona (14, -5), mentre Lecce fatica a ripetere il buon percorso dell’anno scorso.
Parma (+3) e Cremonese mostrano segnali incoraggianti, bene il Sassuolo, mentre il Pisa fatica ad adattarsi al salto di categoria, ritrovandosi all’ultimo posto, anche se ancora in piena lotta per non retrocedere.
The post Classifiche a confronto, Cagliari a +1 rispetto allo scorso campionato appeared first on Calcio Casteddu.
By La Serie A entra nel vivo e la classifica, letta insieme al confronto con la passata stagione, offre una fotografia estremamente significativa dello stato di salute delle squadre.
Tra chi vola oltre le aspettative, chi paga scelte sbagliate e chi lotta per restare a galla, il campionato 2025/26 si sta sviluppando su binari ben definiti, ma tutt’altro che scontati.
L’Inter guida il campionato con 49 punti, migliorando di appena due lunghezze rispetto allo scorso anno. Un segnale chiaro: i nerazzurri restano solidi e continui, ma il dominio non è totale. La squadra di Chivu è meno schiacciante rispetto alla passata stagione, anche perché alle spalle la concorrenza è cresciuta in modo sensibile.
Il dato più clamoroso in zona Champions è quello del Milan: 46 punti, ben 15 in più rispetto allo stesso momento dello scorso campionato. I rossoneri hanno trovato continuità e personalità, candidandosi con forza al ruolo di principale antagonista dell’Inter. Una crescita evidente che certifica un progetto finalmente maturo.
Chi invece paga un prezzo alto è il Napoli, terzo a 43 punti, ma con un pesante -7 rispetto alla stagione precedente. Gli azzurri restano competitivi, ma meno brillanti e meno costanti. Ancora più marcato il calo dell’Atalanta, ottava con 32 punti e addirittura -11: il ciclo sembra attraversare una fase di transizione più complessa del previsto.
Tra le storie più positive spiccano Roma e Como. I giallorossi sono quarti a 42 punti, con un impressionante +15, mentre il Como è sesto a 37, anch’esso con +15. Due percorsi diversi ma accomunati da una crescita netta, che li ha portati a ridosso della zona Champions e, nel caso dei lariani, ben oltre le aspettative iniziali.
La Juventus è quinta a 39 punti, con un modesto +2 rispetto allo scorso anno. I bianconeri restano in corsa per i posti europei, ma senza quell’accelerazione che li renderebbe protagonisti assoluti. Un rendimento stabile, ma che lascia aperti interrogativi sulle ambizioni reali.
Dal Bologna (30, -3) all’Udinese (26, invariato), passando per Lazio (28, -11), il centro della classifica racconta di squadre in difficoltà nel mantenere il passo dello scorso anno. La Lazio, in particolare, accusa un netto arretramento, mentre Udinese e Torino galleggiano senza particolari scossoni.
Il Cagliari è a 22 punti, con un leggero +1 rispetto alla passata stagione. Un segnale di progresso, seppur minimo, che tiene i rossoblù pienamente in corsa per la permanenza in Serie A. La classifica resta cortissima nella zona bassa, e ogni risultato può fare la differenza. In quest’ottica, i tre punti presi contro la Juventus valgono decisamente oro.
In coda preoccupano soprattutto i numeri della Fiorentina: 17 punti e un pesantissimo -16, dato che certifica una stagione finora molto al di sotto delle aspettative, anche se in ripresa. Male anche Hellas Verona (14, -5), mentre Lecce fatica a ripetere il buon percorso dell’anno scorso.
Parma (+3) e Cremonese mostrano segnali incoraggianti, bene il Sassuolo, mentre il Pisa fatica ad adattarsi al salto di categoria, ritrovandosi all’ultimo posto, anche se ancora in piena lotta per non retrocedere.
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