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La Serie A entra nel vivo e il confronto con la classifica dello scorso anno, allo stesso punto del campionato, restituisce un quadro chiaro: alcune squadre stanno volando rispetto al passato, altre hanno perso terreno in modo preoccupante.
Tra conferme, exploit e crisi improvvise, la stagione sta prendendo una direzione sempre più netta.
In vetta resta l’Inter con 52 punti, due in più rispetto a dodici mesi fa: una crescita contenuta ma significativa, che certifica la continuità del progetto nerazzurro. Subito dietro il Milan, che con 47 punti segna un impressionante +13 rispetto alla passata stagione, segnale di una squadra finalmente più costante.
Discorso simile per la Roma, che con 43 punti e un altro +13 dimostra di aver ritrovato equilibrio e incisività, rilanciandosi stabilmente nella corsa Champions.
All’opposto, il Napoli vive una stagione più complicata: i 43 punti valgono un -10 rispetto allo scorso anno. Un calo netto per una squadra che aveva abituato a ritmi altissimi. Ancora più evidente la flessione dell’Atalanta, ferma a 35 punti con un pesante -11, lontana dagli standard europei degli ultimi anni.
La sorpresa più rumorosa è senza dubbio il Como: 40 punti e un incredibile +18 rispetto alla scorsa stagione. Un salto che racconta una squadra capace di trasformarsi da outsider a protagonista della parte sinistra della classifica, con ambizioni ormai dichiarate.
Alle spalle delle big, la bagarre è serrata. Il Bologna (30, -4) mantiene una posizione dignitosa, mentre la Lazio paga un netto ridimensionamento (29 punti, -10). In controtendenza l’Udinese, che con 29 punti e +3 mostra segnali di crescita rispetto al passato.
Il Sassuolo, tornato in A dopo la retrocessione, prova a stabilizzarsi a quota 26, ma resta coinvolto nella zona calda.
Tra le squadre in corsa per evitare la retrocessione, il Cagliari si distingue per il miglioramento: 25 punti e +4 rispetto allo scorso anno. Un dato che racconta una squadra che a maggior ragione dopo la vittoria esterna di Firenze è capace di tenere distanza dalle ultime posizioni e di guardare con maggiore fiducia al finale di stagione.
Continua a colpire (negativamente) il dato sulla Fiorentina: 17 punti e un clamoroso -19. Un ridimensionamento drastico che ha trascinato i viola pienamente nella zona rossa e acceso l’allarme su un’annata fin qui a dir poco allarmante.
In difficoltà anche Lecce (18, -2), Genoa (23, -3, anche se in ripresa sicuramente) e Torino (23, -3), mentre Hellas Verona resta penultimo con 14 punti (-2). Il Pisa, neopromosso, condivide la quota 14 ma partiva dalla Serie B, rendendo il confronto numerico poco indicativo.
The post Classifiche a confronto, Cagliari a +4 rispetto allo scorso campionato appeared first on Calcio Casteddu.
By La Serie A entra nel vivo e il confronto con la classifica dello scorso anno, allo stesso punto del campionato, restituisce un quadro chiaro: alcune squadre stanno volando rispetto al passato, altre hanno perso terreno in modo preoccupante.
Tra conferme, exploit e crisi improvvise, la stagione sta prendendo una direzione sempre più netta.
In vetta resta l’Inter con 52 punti, due in più rispetto a dodici mesi fa: una crescita contenuta ma significativa, che certifica la continuità del progetto nerazzurro. Subito dietro il Milan, che con 47 punti segna un impressionante +13 rispetto alla passata stagione, segnale di una squadra finalmente più costante.
Discorso simile per la Roma, che con 43 punti e un altro +13 dimostra di aver ritrovato equilibrio e incisività, rilanciandosi stabilmente nella corsa Champions.
All’opposto, il Napoli vive una stagione più complicata: i 43 punti valgono un -10 rispetto allo scorso anno. Un calo netto per una squadra che aveva abituato a ritmi altissimi. Ancora più evidente la flessione dell’Atalanta, ferma a 35 punti con un pesante -11, lontana dagli standard europei degli ultimi anni.
La sorpresa più rumorosa è senza dubbio il Como: 40 punti e un incredibile +18 rispetto alla scorsa stagione. Un salto che racconta una squadra capace di trasformarsi da outsider a protagonista della parte sinistra della classifica, con ambizioni ormai dichiarate.
Alle spalle delle big, la bagarre è serrata. Il Bologna (30, -4) mantiene una posizione dignitosa, mentre la Lazio paga un netto ridimensionamento (29 punti, -10). In controtendenza l’Udinese, che con 29 punti e +3 mostra segnali di crescita rispetto al passato.
Il Sassuolo, tornato in A dopo la retrocessione, prova a stabilizzarsi a quota 26, ma resta coinvolto nella zona calda.
Tra le squadre in corsa per evitare la retrocessione, il Cagliari si distingue per il miglioramento: 25 punti e +4 rispetto allo scorso anno. Un dato che racconta una squadra che a maggior ragione dopo la vittoria esterna di Firenze è capace di tenere distanza dalle ultime posizioni e di guardare con maggiore fiducia al finale di stagione.
Continua a colpire (negativamente) il dato sulla Fiorentina: 17 punti e un clamoroso -19. Un ridimensionamento drastico che ha trascinato i viola pienamente nella zona rossa e acceso l’allarme su un’annata fin qui a dir poco allarmante.
In difficoltà anche Lecce (18, -2), Genoa (23, -3, anche se in ripresa sicuramente) e Torino (23, -3), mentre Hellas Verona resta penultimo con 14 punti (-2). Il Pisa, neopromosso, condivide la quota 14 ma partiva dalla Serie B, rendendo il confronto numerico poco indicativo.
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