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By Radio PopolareNews
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  • Bolsonaro deve mettere il braccialetto elettronico. Trump minaccia il Brasile “fermate il processo”
    La Corte Suprema Brasiliana ha imposto all'ex presidente Jair Bolsonaro una serie di misure cautelari, tra cui l’obbligo di portare un braccialetto elettronico e di non contattare diplomatici stranieri. La corte ha motivato la decisione con l’elevato rischio di fuga dell’ex presidente, sotto processo per un tentativo di colpo di stato nel 2022. Sulla vicenda pesano anche i rapporti di Bolsonaro e di suo figlio con Donald Trump, che dopo aver imposto al paese dazi al 50% pubblica una lettera per dire che il processo “deve interrompersi immediatamente”.
    L’intreccio tra politica, economia e relazioni internazionali rende particolarmente tesa l’atmosfera in Brasile.Ne abbiamo parlato con il nostro collaboratore Alfredo Somoza.
    6 min
  • Epstein Files: spunta una lettera di Trump
    La notizia che pubblica il Wall Steet Journal è clamorosa. Il quotidiano finanziario di New York ha reso pubblica una lettera che Trump scrisse a Jeffrey Epstein, morto in carcere dove era rinchiuso con accuse di traffico sessuale tra minorenni, per il suo 50esimo compleanno in cui si faceva esplicita allusione all’intesa tra i due per via del rapporto con le ragazze di Epstein.
    La lettera è contenuta in un album con le lettere di altri amici di Epstein. Trump scrisse un immaginario dialogo tra i due in cui alludeva alle avventure sessuali come il piu forte legame della loro amicizia, corredato dalla foto di una ragazza nuda.
    Trump ha reagito alla solita maniera: è una fake news, ha detto, e ha annunciato una causa al giorrnale e all’editore Rupert Murdoch. Poi ha detto che il ministero della giustizia renderà noti i documenti su Epstein. In realtà il complotto degli Epstein Files fu alimentato proprio dagli ambienti della Alt Right statunitense che sostiene Trump. E lo stesso Trump ha accusato di nuovo i democratici.
    Mario Del Pero, professore alla univeristà Science Po.
    2 min
  • Via D'Amelio, 33 anni dopo: intervista a Roberto Scarpinato
    19 luglio 1992, la strage di via d’Amelio a Palermo. Il giudice Paolo Borsellino viene ucciso in un attentato insieme ai suoi agenti Agostino Catalano, Walter Eddie Cosìna, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi e Claudio Traìna.
    A 33 anni dalla strage nuove polemiche segnano l’anniversario.
    La prima. L’Associazione dei parenti delle vittime delle mafie ha protestato una decina di giorni fa contro il governo Meloni per aver trasferito 43 milioni di euro dal fondo per le vittime delle mafie al finanziamento dei giochi olimpici di Milano-Cortina.
    La seconda vicenda – la principale – è quella che riguarda la Commissione parlamentare d’inchiesta sulle mafie, presieduta da Chiara Colosimo, deputata di Fratelli d’Italia, fidata collaboratrice di Giorgia Meloni sui temi della criminalità organizzata.
    La Commissione antimafia è bloccata per un veto della maggioranza di destra contro due suoi componenti dell’opposizione, i senatori dei Cinque Stelle ed ex magistrati Roberto Scarpinato e Federico Cafiero de Raho. In particolare, l’ex procuratore generale di Palermo Scarpinato è osteggiato dai parlamentari della destra perché le sue denunce sulle stragi del 1992-93 coinvolgono anche esponenti dell’estrema destra e dell’eversione nera.
    Roberto Scarpinato è stato ospite oggi a Summertime. Lo ha intervistato Andrea Monti.
    14 min
  • E' morto lo scrittore Gilberto Severini
    Si è spento a 84 anni, nella sua Osimo, Gilberto Severini.
    Con la sua scomparsa perdiamo una voce rara e inconfondibile della narrativa italiana: uno scrittore capace di raccontare la provincia marchigiana e le sue educazioni chiuse, fatte di doveri, silenzi e ribellioni mai urlate. La sua scrittura ha dato vita a personaggi marginali, spesso perdenti, che nella poesia cercavano un modo per restare umani.
    In ricordo di Severini, vi riproponiamo un’intervista realizzata da Roberto Festa in occasione dell’uscita del libro "Dilettanti" (edito da Playground).
    22 min
  • L'intervista a Wim Mertens
    Wim Mertens è ormai un nome importante fra quelli che orbitano intorno allo sfuggente panorama della cosiddetta "nuova classica". Al di là delle definizioni la sua musica offre spazi alla mente e paesaggi agli occhi, anche interiori. Con il pubblico italiano ha un'amicizia che risale ai tempi in cui, come Soft Verdict, era un ascolto meditativo da alternare a Dead Can Dance, Harold Budd e Brian Eno. "Il ventre dell'architetto" ha rinsaldato questa complicità e qualcuno oggi associa la bellezza della colonna sonora al Ludovico Einaudi più melodico. Poco importa. Mertens è un saggio estimatore della "trinità" pubblico, musica, autore, e non serve altro. In un'unica data italiana, il 30 giugno alla Casa del Jazz di Roma, presenterà, in versione piano solo, la sua ultima partitura, "Range of Robustness". Dove tutto è forza, anche la trasparenza delle sfumature. Piergiorgio Pardo ha intervistato Wim Mertens per Radio Popolare.
    23 min
  • Meno figli e concorrenza cinese, Peg Perego licenzia
    Fischietti e bandiere sindacali, striscioni e slogan contro la società. Questa mattina a Arcore lavoratori e lavoratrici della Peg Perego di Arcore, in provincia di Monza e Brianza, hanno scioperato contro i 95 licenziamenti annunciati. Nello stabilimento brianzolo lavorano 244 persone. Domani ci sarà un incontro sulla vertenza nella commissione Lavoro di Regione Lombardia, a cui però la società di prodotti per l’infanzia non dovrebbe partecipare. Adriana Geppert, della Fiom-Cgil Monza e Brianza, sta seguendo la vertenza…
    4 min
  • San Siro, i dubbi sulla data del vincolo spostano la decisione del Tar a mercoledì. Intervista all’avvocata Dini
    Il Tar della Lombardia oggi si è riunito per discutere la richiesta di sospensiva dell’operazione di vendita dello stadio di San Siro arrivata da Comitato Sì Meazza.
    Si attendeva una decisione in giornata ma i giudici si pronunceranno domani.
    La decisione del Tar lombardo segnerà il destino dell’operazione San Siro.
    Se i giudici non accoglieranno il ricorso la procedura di vendita andrà avanti con la tabella di marcia comunicata ieri dal sindaco di Milano Beppe Sala alla sua maggioranza, e cioè la vendita dello stadio entro il 31 luglio a tappe forzate.
    Se i giudici accoglieranno il ricorso scatterà invece la sospensiva del procedimento: tutto fermo nell’attesa di chiarire i dubbi sulla data del vincolo o sulla conformità del bando.
    Sulla data del vincolo il Comune dice che i 70 anni del secondo anello scatteranno il 10 novembre 2025, secondo il Comitato Sì Meazza i 70 anni sono già scattati, e hanno portato a supporto di questa tesi diverso materiale fotografico e documentale.
    Roberto Maggioni e Massimo Bacchetta ne hanno parlato a Popsera con l’avvocata del comitato Sì Meazza Veronica Dini che ha partecipato all’udienza al Tar.
    15 min
  • Alberto Trentini, da otto mesi in carcere in Venezuela: il Governo deve attivarsi, chiede la madre del giovane
    Sono passati otto mesi da quando Alberto Trentini, operatore umanitario in Venezuela, è stato fermato e arrestato senza motivazione dalle autorità venezuelane mentre svolgeva il suo lavoro per una ong internazionale. Da quel giorno Trentini è in isolamento totale, senza contatti con l'esterno e con la sua famiglia. La madre del giovane chiede al Governo di attivarsi come ha fatto in altri casi. "In questo momento che Alberto è ancora in vita, è fondamentale il ruolo dell'informazione" queste le parole di Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo21. Alessandro Braga ne ha parlato con il nostro collaboratore Lorenzo Marcandalli che segue quotidianamente la vicenda.
    11 min
  • Gaza è sull’orlo del collasso a causa della fame acuta e della mancanza d’acqua. È l’allarme lanciato dalla Caritas
    In Israele aumentano le critiche al progetto del governo Netnayhu di costruire delle cosidette “città umanitarie” nel sud della striscia, al confine con l’Egitto, dove spostare tutti i palestinesi di Gaza. Oggi l’ex primo ministro israeliano Ehud Olmert li ha definiti “campi di concentramento”.
    Intanto proseguono incessanti i bombardamenti israelian sulla Striscia , nelle ultime 24 ore sono oltre 100 le vittime. La Caritas oggi ha lanciato un drammatico appello : “siamo vicini al collasso le vite dei palestinesi sono appese ad un filo a causa della fame acuta, della mancanza d’acqua e delle malattie, serve un intervento umanitario urgente”.
    Danilo Feliciangeli responsabile Caritas per il Medio Oriente.
    1 min

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