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By Radio PopolareNews
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  • I piani israeliani per la striscia di Gaza
    Da questa mattina più di 40 persone sono state uccise dai raid israeliani nella striscia di Gaza, la stragrande maggioranza nel nord. I morti del 7 ottobre sono ormai quasi 43mila, e secondo il ministro della salute palestinese i feriti sono più di 100mila, e considerando la situazione degli ospedali nella striscia la possibilità che anche solo una piccola percentuale di questi riceva le cure di cui necessita si riduce ogni giorno di più. Le ferite, fisiche e psicologiche, cambieranno la popolazione della striscia di Gaza per sempre, ben oltre il purtroppo ancora lontano cessate il fuoco. In più, un rapporto pubblicato oggi dal Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo stima che la povertà nello Stato di Palestina salirà al 74,3% nel 2024, colpendo 4,1 milioni di persone, di cui 2,61 milioni di nuovi poveri. Secondo questo rapporto, in un anno di bombardamenti lo sviluppo socio economico della striscia di Gaza è stato ritardato di 69 anni. Il report suggerisce anche che un piano completo di ripresa e ricostruzione, che unisca gli aiuti umanitari con investimenti strategici nella ripresa e nella ricostruzione, insieme alla rimozione delle restrizioni economiche e alla promozione di condizioni che favoriscano la ripresa, potrebbe aiutare a mettere l'economia palestinese su un percorso di ripristino per riallinearsi ai piani di sviluppo palestinesi entro il 2034. Ma questo scenario può realizzarsi solo se gli sforzi di ripresa non saranno limitati.
    Il punto, però, è che c’è una buona parte della società – e soprattutto della politica – israeliana che ha altri piani per la striscia di Gaza. Lo si è visto limpidamente con la conferenza organizzata ieri vicino al confine della striscia intitolata “prepariamoci al reinsediamento di Gaza”.
    Abbiamo chiesto a Eric Salerno, giornalista e scrittore esperto della regione, chi sono le persone che partecipano e organizzano queste iniziative.
    5 min
  • La panchina arcobaleno per i diritti Lgbt di piazza Dergano
    Un punto d’incontro, il simbolo di una comunità che grazie allo stare insieme trova energie, coltiva idee, offre solidarietà.
    La panchina arcobaleno per i diritti Lgbtqia+ di piazza Dergano è questo per le associazioni e gli attivisti che animano il quartiere.
    Ne abbiamo parlato con Chiara Scolari di Qpride – il Pride di quartiere, Elena Castellani, presidente dei Sentinelli di Milano, e con Dario Marchesi, presidente di Anpi Dergano.
    22 min
  • L'allarme di Sala sulle piste ciclabili senza protezione a Milano
    Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha lanciato l'allarme: "Se passa la linea che si possono fare solo piste ciclabili in sede protetta, abbiamo finito di farle". Da un lato c'è l'inchiesta della procura sulla ciclabile di via Francesco Sforza per la morte di Cristina Scozia, investita e uccisa da una betoniera nell'aprile 2023, che vede tra gli indagati anche l'assessore Marco Granelli, dall'altro c'è il nuovo codice della strada voluto dal ministro Matteo Salvini che vuole rendere più complicato realizzare piste ciclabili senza cordoli di protezione. L'allarme di Sala è condiviso anche da chi si occupa di mobilità urbana. Sentiamo il parere dell'ingegnere dei trasporti Alfredo Drufuca.
    2 min
  • In piazza Prealpi a Milano la panchina rossa dedicata a Lea Garofalo
    Simboli di coraggio e di riscatto. Le panchine di piazza Prealpi sono diventate un luogo di diritti e di convivenza, nonché delle lotte e dei sacrifici per ottenerli.
    La prima è stata quella rossa dedicata a Lea Garofalo, vittima anche di femminicidio. La donna si era opposta alla violenza dell’ex compagno e di famiglie legate alla criminalità organizzata ‘ndranghetosa, per dare un futuro libero alla figlia Denise. Fabio Fimiani ha intervistato l'avvocata Ilaria Ramoni.
    19 min
  • I Calibro 35 ospiti a Jack
    I Calibro 35, uno dei progetti più interessanti della scena musicale alternativa italiana, sono stati ospiti a Jack. Durante l'intervista con Matteo Villaci, Tommaso Colliva e Massimo Martellotta hanno parlato del loro nuovo ep Jazzploitation, In cui portano la loro inconfondibile identità e il loro approccio all'incontro con il jazz
    30 min
  • DUBUFFET E L’ART BRUT - L’arte degli outsider
    Tiziana Ricci ci porta alla scoperta della mostra sull'Art Brut al Museo delle Culture di Milano, curata da Sarah Lombardi e Anic Zanzi, in collaborazione con la Collection de l'Art Brut di Losanna. La mostra, promossa dal Comune di Milano Cultura e prodotta da 24 ORE Cultura, esplora l'arte grezza e non filtrata teorizzata da Jean Dubuffet
    6 min
  • Gaza, ucciso il capo di Hamas Yahya Sinwar
    Il capo di Hamas Yahya Sinwar è stato ucciso dall’esercito israeliano. La notizia è stata diffusa nel pomeriggio, dapprima tramite social, poi dai media di Tel Aviv. Un’ora fa hanno iniziato ad arrivare le prime conferme ufficiali. Secondo la versione diffusa fino ad ora, Sinwar sarebbe stato colpito da una pattuglia di soldati israeliani a Rafah mentre si trovava per strada, armato, insieme ad altri due miliziani. A minuti è atteso un discorso del premier israeliano Netaniahu.
    La morte dell’uomo più ricercato di gaza apre naturalmente molti interrogativi sul futuro della guerra e sul destino degli ostaggi ancora detenuti nella striscia. Sinwar aveva assunto la leadership di Hamas dopo l’uccisione di Ismail Hanyeh. È considerato una delle menti del 7 ottobre, per un anno ha gestito la guerra dalla striscia di Gaza. Era, almeno formalmente, l’obiettivo numero 1 di Tel Aviv. Il ritratto di Paola Caridi, giornalista e scrittrice.
    2 min
  • Milano, ucciso con 20 colpi di forbice per un pacco di Gratta e Vinci
    Ore 5 del mattino. Un uomo di 37 anni, Eros di Ronza, insieme ad un complice forza la saracinesca di un bar al civico 35 di viale Cermenate, nel quartiere Stadera di Milano. Suona l’allarme, mentre il complice è fermo sul marciapiede a fare da palo arriva il titolare del bar insieme a un nipote. Abitano sopra al bar e sono stati svegliati dall’allarme. Mentre il ladro cerca di uscire dalla serranda il titolare, un 49 enne di origine cinese, lo colpisce una prima volta con una forbice. Poi altre 20 volte, lasciandolo a terra morto a pochi passi dalla saracinesca del bar. A terra resta anche la refurtiva: un pacco di gratta e vinci.
    La vittima, Eros di Ronza, aveva 37 anni, e l’ultima residenza nota era nella zona delle case popolari di San Siro. Aveva tre figli e precedenti per reati contro il patrimonio. Frequentava il giro dello spaccio sui Navigli, dove era già stato segnalato alla polizia. Una vita ai margini tra periferia, furti, espedienti.quotidiani. Ne abbiamo parlato con il sociologo Alfredo Alietti, autore del libro “Interruzioni: città, razzismo e politiche urbane”.
    2 min
  • Incontro, il festival culturale di VIDAS
    Il 18, 19 e 20 ottobre 2024 al Teatro Franco Parenti di Milano, torna INCONTRO, il Festival culturale di VIDAS, di cui Radio Popolare è media partner.
    Giunto alla sua terza edizione, il Festival, gratuito e aperto a tutti, esplorerà quest’anno il tema Paura e Libertà attraverso dialoghi, lezioni magistrali, laboratori e performance.
    Ira Rubini ha intervistato Raffaella Gay, responsabile della comunicazione di VIDAS e Valentina Tamborra, curatrice della mostra Con la nostra voce – storie di libertà, racconto per immagini nelle case di 9
    famiglie, assistite dall’equipe in cure palliative pediatriche VIDAS.
    10 min

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