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By Radio PopolareNews
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  • Radio Popolare Minilive - Carol
    La raccolta delle esibizioni dal vivo degli ospiti di Jack, il magazine musicale di Radio Popolare, andate in onda dallo studio 7 di via Ollearo. Nell’episodio di lunedì 30 settembre 2024 Carol (Carolina Faraoni), cantautrice/compositrice bresciana ha presentato il suo Ep "Horse"
    25 min
  • L'attacco missilistico iraniano su Israele
    Come annunciato dall'intelligence statunitense, l'Iran ha scatenato la sua rappresaglia in seguito all'uccisione del leader di Hezbollah Hassan Nasrallah. Abbiamo raggiunto Guido Olimpio per un'analisi della situazione in diretta.
    6 min
  • 30x30 - R.E.M.
    Francesco Locane celebra il 1994 in musica, anno in cui sono usciti dei veri capolavori e album che hanno fatto la storia della musica. Lunedì 30 settembre abbiamo festeggiato Monster, il nono album in studio dei R.E.M., pubblicato il 27 settembre 1994
    9 min
  • Guido Alfani alla prima edizione del Festival dell'Economia Critica
    Venerdì 4 ottobre alle 11:00, nella sala polifunzionale della Fondazione Feltrinelli, Guido Alfani terrà un incontro intitolato "Capitalismo e diseguaglianze". L'evento fa parte della prima edizione del Festival dell'Economia Critica, che si terrà il 4 e 5 ottobre, con Radio Popolare come media partner. A Cult, intervistato da Ira Rubini, Guido Alfani ha presentato il suo libro "Come dèi tra gli uomini. La storia dei ricchi in Occidente".
    16 min
  • La protesta dei ciclisti a Milano per chiedere le dimissioni di Feltri
    Questa mattina un centinaio di persone si sono sedute per terra con la loro bicicletta davanti all’ingresso del consiglio regionale. Una protesta per chiedere le dimissioni del consigliere di Fratelli d’Italia Vittorio Feltri che qualche giorno fa aveva detto “i ciclisti mi piacciono solo quando vengono investiti”.
    Al presidio c’era ciclisti, pedoni, diversi consiglieri regionali dell’opposizione che hanno annunciato una mozione per chiedere le dimissioni di Feltri. Queste alcune delle voci dei manifestanti.
    2 min
  • Le società calcistiche preferiscono scendere a patti anziché denunciare
    Le società calcistiche preferiscono scendere a patti accettando richieste sempre più pressanti anziché denunciare questo getta un’ombra sulle società.
    Cosi il sociologo dello sport Pippo Russo a Radio Popolare commentando gli arresti di 19 ultrà di Milan e Inter per associazione a delinquere. Emerge un quadro di violenza, di racket, di intimidazioni, con ramificazioni anche fuori dallo stadio, fino al settore dello spettacolo e dei locali.
    L’intervista è a cura di Luigi Ambrosio, tratta dalla trasmissione L’Orizzonte delle Venti
    6 min
  • Trent'anni dall’omicidio di Cheb Hasni
    Giovedi 29 settembre 1994, ore 14 un’edizione straordinaria della TV algerina annuncia l’assassinio di Cheb Hasni, sotto casa dei suoi nel quartiere Gambetta, Orano. In poche minuti la notizia fa il giro della città, nel pomeriggio il quartiere di Gambetta è invaso da migliaia di giovani, ragazzi e ragazze, sotto shock, increduli, disperati, arrabbiati.
    Nella vita di molti algerini c' è un prima e un dopo quella data. Eravamo in pieno decennio nero ( la guerra tra esercito e gruppi integralisti armati che fece 200 mila morti), il paese sprofondava nella violenza alla media di mille morti a settimana. Gli omicidi mirati avevano spinto intellettuali, giornalisti, artisti e accademici a cercare rifugio in Tunisia e in Francia. Cheb Hasni nonostante le minacce di morte decise di rimanere ad Orano per stare con la sua gente, regalare ogni settimane nuovi brani. In meno di otto anni registra 150 cassette e 900 canzoni.
    In una delle ultime interviste, l’inviato della francese TV5 gli chiede perché non vuole andare via nonostante le minacce di morte ?
    “ Qui sono a casa mia, ho i miei amici, i miei parenti , i giovani adorano la mia musica”
    - Come vedi il tuo futuro qui? “ non lo so, è El Mektoub, è già tutto scritto, è il destino”
    Nella rivendicazione i GIA, la corrente salafista del gruppi armati, lo accusano di " aver diffuso con la sua musica il vizio nella società".
    Il giorno dopo il suo assassinio Il quotidiano algerino El Watan titola in prima pagina " cantava l' amore ".
    13 min
  • In Messico 10 anni fa la scomparsa dei 43 studenti di Ayotzinapa
    Nella notte tra il 26 e il 27 settembre del 2014, tre autobus su cui viaggiavano alcuni studenti della Scuola normale rurale di Ayotzinapa, nello stato messicano di Guerrero, sono stati fermati e aggrediti dalla polizia locale che voleva impedire loro di partecipare ad una manifestazione a città del Messico.
    Sei ragazzi morirono per gli spari degli agenti, 25 riportarono gravi ferite, 43 vennero sequestrati, e sparirono. Avevano tutti tra i 18 e i 25 anni
    Sulla loro sorte sono state avanzate diverse ipotesi e sono state aperte svariate inchieste, ma, a distanza di 10 anni, i loro corpi non sono stati ritrovati, e non è stata accertata nessuna verità.
    La giornalista messicana Aranzazù Ayala Martìnez è tra i massimi esperti del paese di sparizioni forzate; fa parte di una rete indipendente di reporter che in tutto il Messico si occupa dei desaparecidos; è stata in Italia in questi giorni, ospite della facoltà di Scienze Politiche dell’università Statale di Milano. Sara Milanese l’ha intervistata.
    5 min

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