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By Radio PopolareNews
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  • Un 25 aprile Popolare - E2
    Gabriella Cremaschi, presidente della Fondazione Serughetti La Porta di Bergamo ci parla di un ciclo di appuntamenti realizzato con Progetto Adriana intitolato "Verso il 25" aprile e di un incontro dal titolo "Di chi è lo spazio pubblico? La 'cancel culture': retoriche e trappole di un concetto scivoloso" per non rinunciare a vivere in una geografia pubblica senza sterminatori, razzisti, oppressori.
    6 min
  • Un 25 aprile Popolare - E1
    La rubrica di segnalazioni, storie, proposte, a cura di Alessandro Braga, Claudio Jampaglia e Massimo Alberti dedicate alla manifestazione 2024 per la Liberazione
    In questo primo episodio Rosangela Pesenti ci racconta Lidia Menapace e il recupero del suo archivio, nel centenario dalla nascita: la partigiana pacifista, femminista, sempre in anticipo sui tempi ci canta una brano della "canzone delle ragazze".
    13 min
  • Non è vita – Storie dal Cpr di Milano: Nabil
    Non è vita – Storie dal Cpr di Milano è un podcast di Radio Popolare, curato da Roberto Maggioni, che attraverso testimonianze dirette racconta la vita dentro al centro per il rimpatrio dei migranti di via Corelli a Milano.
    Oggi il protagonista è Nabil, un uomo originario del Marocco, in Italia da più di 20 anni. Cresciuto a Cremona, dove ha moglie e figli, dopo una condanna non è più riuscito a rinnovare il permesso di soggiorno. Espulso nel 2016, rientrato in Italia un anno, a febbraio di quest’anno è stato riportato dentro al Cpr di Milano, da dove è uscito due settimane fa solo dopo aver ingoiato quattro lamette da barba.
    6 min
  • Climitologie – S1 P12
    La rubrica settimanale che smaschera le bufale sul cambiamento climatico a cura di Sara Milanese e della redazione di ènostra.
    “Il greendeal europeo è contro gli agricoltori – parte 2”
    7 min
  • ABNE ep.10 - Energie di comunità
    Vittoria Torsello ci ha raccontato del suo reportage in Puglia e di come lo sviluppo di impianti da energia rinnovabile nelle aree interne del paese possa determinare gravi problemi alle popolazioni locali oppure un’occasione di sviluppo a seconda di come vengono realizzati. In questo quadro i progetti di comunità energetiche diventano esempi di buone pratiche.
    7 min
  • Maria Elena e Lorenzo - Morire di Lavoro
    Studiare e morire, sembra un ossimoro. Lorenzo Parelli sognava il suo futuro, e lo preparava con l’impegno della scuola e del lavoro. Ma il 22 gennaio del 2022, al suo ultimo giorno di tirocinio in un’azienda di Udine, viene colpito da una pesante trave d’acciaio e muore, a soli 18 anni. E’ una scossa per gli studenti di tutta Italia che scenderanno in piazza per settimane. Ma anche per la madre, Maria Elena Dentesano che inizia ad agire, per sensibilizzare i più giovani, affinché non accada più ciò che è successo a suo figlio.
    10 min
  • Emma e Luana - Morire di Lavoro
    Si parte sempre da una domanda, che solo fino ad un certo punto è una provocazione: la morte di un lavoratore conviene ad un'impresa? Perché anche la vita di un operaio o un’operaia hanno un valore ed un costo di rischio, che si rapportano con la spesa per garantire le misure di sicurezza, ed il profitto che risparmiare sui costi genera ad una impresa. L’orditoio dell’azienda tessile di Prato su cui lavorava la 22enne Luana D’Orazio era stato manomesso proprio per produrre l’8% in più. Cos ìl 3 maggio del 2021, quel dispositivo di sicurezza che avrebbe potuto salvarle la vita, non c’era. Ma Emma Marrazzo, la madre di Luana, non si è mai arresa.
    12 min
  • Lalla e Leonardo - Morire di Lavoro
    Il 24 maggio del 2016 a Lalla Quinti arriva la telefonata che non si vorrebbe mai ricevere. Il padre Leonardo Quinti, 73 anni, esperto “stagnino”, artigiano di quelli che fanno e montano i tubi, maestro del rame e delle grondaie, muore in un’azienda in provincia di Arezzo in circostanze non ancora chiarite. Da Quella vicenda inizia l’impegno di Lalla Quinti per la sicurezza sul lavoro, impegno che la porterà a far nascere la Sezione familiari vittime del Lavoro di Medicina Democratica.
    15 min
  • Carmen e Angelo - Morire di Lavoro
    Cosa resta al familiare di chi muore sul lavoro? A volte nulla, e l’ingiustizia è compiuta. Angelo Di Napoli aveva 35 anni e faceva l’elettricista. Un trasformatore di 50 tonnellate il 24 ottobre 2019 gli frana addosso in un cantiere a Bellusco, in Brianza.
    La sua compagna, Carmen Cannistrà, è incinta del secondo figlio ma i due non sono ancora sposati. Da qui inizieranno la sua odissea giudiziaria ma anche il suo impegno civile. “Andare al lavoro è un diritto ma tornare a casa, ancora di più”. E' il motto di Carmen che ha fondato un'associazione intitolata al compagno, per insegnare la sicurezza ai bambini, fin da piccolissimi, e spiegare che è giusto rifiutarsi di fare ciò che potrebbe metterli in pericolo.
    17 min
  • Anna e Giovanni - Morire di Lavoro
    Cosa significa affrontare un processo, le difficoltà di avere giustizia per un proprio caro morto sul lavoro? Il 26 luglio del 2007 il 32enne Giovanni Di Lorenzo esce di casa come ogni giorno per andare a lavorare, la meta è un cantiere di Baiano, in provincia di Avellino. Anche se è un po' più presto del solito, non sono ancora le 7 del mattino, ci tiene a dare un bacio alla moglie, Anna Vitale, perché quel giorno è proprio Sant'Anna: si danno appuntamento a mezzogiorno per pranzare ma Giovanni a quell’appuntamento non arriverà mai. Da quel giorno, per Anna, inizia una battaglia giudiziaria e civile per avere giustizia.
    15 min

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