Clip

Clip

By Radio PopolareNews
Download on the App Store

Clip episodes

  • Bene da sola. La nuova vita di Birthh
    "Amo il flow dell'hip hop, ma nei testi in italiano ho trovato una nuova poesia". Così l’autrice di “Truman” e “Supermarkets” si racconta ai microfoni di Radio Popolare, evidenziando l’anima cosmopolita, emozionale e multiforme che abita un gioiellino di urban pop come “Senza fiato”. L’album, appena uscito per Carosello, è il primo interamente in italiano di Birthh: un disco generazionale, influenzato dai ritmi, dalle immagini e dalle contraddizioni di un’epoca storica tra le più difficili di sempre, ma proprio per questo capace di generare empatie trasversali a tutte le esistenze. Birthh le intona, le sussurra, le rappa in una sua lingua libera, curata e personalissima, dove consapevolezza e istinto si fondono con naturalezza contagiosa. Alla base di tutto la ricerca di un’autonomia e di un equilibrio interiori dai quali muovere ad esplorare l’altro da sé. “We need you come in girl". L'intervista di Piergiorgio Pardo e il MiniLive di Birthh.
    31 min
  • Lavoro: il Governo rilancia gli incentivi per le assunzioni, il resto è fumo
    Terzo “decreto primo Maggio”. Il Governo continua a usare la Festa del lavoro per annunciare iniziative. Il decreto nell’analisi di Marta Fana, ricercatrice in economia all’Università di Parma e autrice di “Basta salari da fame”. “Ovviamente il governo interviene per non accettare una richiesta che ormai arriva dal Paese intero che è un salario minimo molto più alto degli 8 euro lordi all'ora del trattamento economico e l’altra cosa che si fa è continuare a spendere centinaia di milioni di euro sugli incentivi alle aziende di assunzioni di donne, giovani e cittadini che vivono nelle Zone economiche speciali, ma non si dice che tipo di lavoro vogliamo per queste categorie”. Servizi, pulizie, mense, lavori nella catena d’appalti sono tutte categorie deboli. Poi c’è la questione dei 'rider' ovvero della subordinazione dei fattorini e di altri lavoratori delle piattaforme come richiede una legge quadro europea. La destra chiama queste iniziative per 'il salario giusto', ma Marta Fana spiega come non siamo nemmeno lontanamente vicini e cosa significherebbe 'giusto' a partire dalla Costituzione. Tra le norme annunciate sulla sicurezza: “Nel decreto si interviene sulla tracciabilità della formazione e poi c’è l’ampliamento dell’indennità INAIL sull’infortunio temporaneo, ed è una cosa molto positiva, compresa l’inclusione di alcune categorie come i caregiver, mentre rimangono escluse molte altre”, commenta Rossella Marinucci, coordinatrice nazionale del mercato del lavoro per la CGIL. Qualcosa di buono c’è ma scollegato da una visione generale: “Non si affrontano appalti e subappalti, le responsabilità della filiera, non c’è una visione generale, non c’è un rafforzamento, ad esempio il numero degli ispettori continua a decrescere, facciamo un altro esempio; la tracciabilità della formazione va bene, ma se la certificazione è formale e non reale spostiamo il terreno sula carta”. Intervista di Cinzia Poli e Claudio Jampaglia.
    15 min
  • "La canzone popolare che cos’è se non politica?”: Pierpaolo Capovilla e i Cattivi Maestri a Radio Popolare
    A quattro anni dall'esordio, nei quali è tornato anche col Teatro degli Orrori, Pierpaolo Capovilla sta per pubblicare un altro disco assieme ai Cattivi Maestri, la band di “correligionari” che lo accompagna fedelmente in questa nuova avventura. Un album “meno verboso, più asciutto e incisivo”, di canzoni fatte “con il popolo e per il popolo, che parlano della difficoltà di essere se stessi in queste circostanze storiche che più buie di così non si possono immaginare… Dobbiamo riuscire a raccontarle queste cose, abbiamo oggi più che mai uno straordinario bisogno di coscienza sociale". L'intervista di Elisa Graci e Dario Grande e il MiniLive di Pierpaolo Capovilla e i Cattivi Maestri.
    28 min
  • Carlo Rovelli: "Il rischio di una guerra atomica è sempre più vicino. Stiamo camminando come sonnambuli"
    Carlo Rovelli è stato ospite oggi della trasmissione Pubblica, a Radio Popolare. Fisico teorico, saggista, divulgatore. «Mi sento un po’ a casa» ha detto mentre prendeva posto nello studio 3 di Rp. Il professor Rovelli fa parte dell'Istituto Universitario di Francia e dell'Accademia internazionale di filosofia delle scienze. Dirige il gruppo di ricerca in gravità quantistica all'Università di Aix-Marsiglia.
    L'ultimo libro si intitola: «La cattiva coscienza dei fisici. Ci sono atomiche sufficienti a bruciare viva l'umanità, e stiamo litigando» (Solferino 2026). Com’è cambiata l’idea del mondo, secondo la scienza? E il mondo geopolitico che cosa trascina dal passato verso il presente? La voglia di fare la guerra? La paura del nemico? L'intervista di Raffaele Liguori.
    30 min
  • Memoria e resistenza in bianco e nero. "I nostri anni" torna al cinema restaurato
    In occasione del 25 aprile è uscito al cinema in versione restaurata il film "I nostri anni" di Daniele Gaglianone. Realizzato nel 2000 e premiato in diversi festival, compreso quello di Cannes, il film raccconta l'incontro tra Alberto e Natalino, due partigiani diventati anziani. Uno dei due è ricoverato in una casa di riposo, dove riconosce un suo ex aguzzino fascista, invecchiato e malato come lui e quello diventa lo spunto per ricordare il passato e gli anni della Resistenza. Il film girato in bianco e nero ripercorre la memoria dei due protagonisti e alcuni momenti cruciali in cui loro hanno lottato per liberare l'Italia dal nazifascismo. Una riflessione su tutte le guerre, purtroppo sempre attuale. Nell'intervista Daniele Gaglianone ricorda il contesto in cui è nato il film con uno sguardo sul contesto in cui è stato fatto il restauro. Ascolta l'intervista di Barbara Sorrentini.
    8 min
  • Stati Uniti: l’effetto del tentato attentato a Trump sarà breve, vince la paura per l’economia
    Le conseguenze del tentativo di attentato a Donald Trump, tra autocelebrazione (“si vede che ho fatto tanto”) e appello a stare tutti insieme. “Il presidente è il rappresentante dell’unità del Paese e un attacco a lui rilancia lo spirito patriottico”, spiega Raffaella Baritono docente di Storia e Politica degli Stati Uniti d'America all'Università di Bologna, “ma l’effetto sarà breve perché sono tante le questioni aperte e complicate per l’amministrazione, per il partito repubblicano e per un sistema di governo scosso”. A tener banco saranno le questioni interne secondo l’esperta: “Le promesse elettorali si sono vanificate, sia rispetto all’inflazione che sulle esigenze della classe media impoverita. Trump non è il presidente che si aspettava la sua base elettorale”. Intervista di Cinzia Poli e Claudio Jampaglia.
    9 min
  • Miglio tra cantautorato, new wave ed elettronica nel nuovo album ‘Traumfabrik Again’
    Originaria di Brescia ma da quasi dieci anni a Bologna, Miglio è oggi passata a Volume per suonarci alcuni brani tratti dal suo nuovo album ‘Traumfabrik Again’. Il disco mescola cantautorato italiano a sonorità new wave con alcuni brani anche rivisitati in chiave elettronica da amici della scena italiana come Whitemary, Plastica, Sara Berts, e recentemente Max Collini degli Offlaga Disco Pax.
    “Traumfabrik era uno spazio occupato a Bologna tra anni Settanta e Ottanta, una casa occupata da artisti e intellettuali  di cui ho sempre sentito parlare... un luogo che parla di rinnovo di linguaggio, scrittura e libertà creativa, la stessa attitudine di queste mie nuove canzoni”. L'intervista di Dario Grande e il MiniLive di Miglio.
    26 min
  • Fabio Montella riscopre le donne invisibili della Resistenza modenese
    Nel suo libro "Donne invisibili. La resistenza femminile nella Bassa modenese" (Bibliotheka ed.) Fabio Montella racconta come, dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, decine di donne della Bassa modenese maturano la decisione di aderire alla lotta contro il nazifascismo, aiutando ebrei a fuggire dalla deportazione, nascondendo soldati alleati in fuga dai campi di concentramento fascisti, proteggendo militari del Regio Esercito sbandati. È così che inizia il percorso attivo di "ribellione" al regime, che le porterà poi ad aderire alla Resistenza; un percorso che sarà anche un viaggio per liberarsi della concezione fascista di inferiorità e subordinazione della donna.
    Almeno 250 donne, insieme a un numero imprecisato di fiancheggiatrici, si impegnano attivamente a fianco dei partigiani. Hanno età e istruzione diverse: sono adolescenti e nonne, braccianti e mondine, ma anche lavoratrici a mezzadria, figlie e sorelle di artigiani, maestre, ostetriche, studentesse, suore. Molte conoscono l’arresto, il carcere, le percosse, le torture. Sette cadono in combattimento, fucilate o uccise per rappresaglia. La Resistenza al femminile assume una molteplicità di forme: procurare cibo, indumenti, medicine; curare i feriti; tenere i collegamenti tra i gruppi e con i comandi; trasportare e consegnare ordini, messaggi, armi, munizioni, esplosivi; partecipare ad azioni armate. Si tratta di attività estremamente rischiose, fondamentali nella lotta clandestina, ma rimaste per troppo tempo ai margini del discorso pubblico e delle ricostruzioni storiche L'intervista di Ira Rubini a Fabio Montella.
    19 min
  • Canzoni dedicate a chi viene lasciato indietro: Pit Coccato si racconta a Volume
    "Il mio primo lavoro in italiano”. È così che Pit Coccato, oggi nostro ospite di Volume, presenta il suo nuovo Ep ‘Corso Cavallotti 28’. Dopo un periodo in Irlanda, trascorso a farsi le ossa suonando nei pub, il ritorno in Italia e due pubblicazioni in lingua inglese. Ora una nuova raccolta di brani che prende il nome dall’indirizzo di casa dell’artista, a Novara, e riflette solitudini intime, casalinghe e provinciali, ma con uno sguardo sempre volto a nuove possibilità. Un lavoro scritto anche dialogando con molti amici, che tratta da vicino il tema della salute mentale: “Volevamo canalizzare tutta questa rabbia in qualcosa: è un disco molto corale perchè parla di noi, una generazione che per la prima volta starà peggio della precedente, alle prese con una cultura del successo che alla fine ti fa implodere…”. L'intervista di Elisa Graci e Dario Grande e il MiniLive di Pit Coccato.
    26 min
  • Caterina Radio Clandestina: in un libro la Resistenza degli Internati Militari Italiani
    A Sandbostel, lager nazista, un gruppo di internati militari italiani (fra i quali Brignole, Guareschi, Tedeschi e Natta) riesce a seguire l’avanzata alleata grazie a “Caterina”, una radio artigianale costruita e tenuta nascosta a rischio della vita. Pagine toccanti, ispirate a una storia vera, firmate da Fiorenza Pistocchi, nel libro “Caterina Radio Clandestina” (Neos ed.) L'intervista di Ira Rubini a Fiorenza Pistocchi.
    20 min

About Clip

From the publisher's feed

Spezzoni, ritagli, momenti salienti dalle trasmissioni di Radio Popolare