Dopo Il gabbiano e Zio Vanja, Leonardo Lidi giunge all’ultima tappa del suo Progetto Čechov, portando in scena il più celebre lavoro del grande autore russo: affresco di una società di fronte a un cambiamento epocale, racconto dell’estremo saluto al tempo dell’infanzia, evocazione di «un luogo che vive solo nel ricordo».
Oggi, ospite di Ira Rubini, a Cult Lidi ha parlato del suo spettacolo che sarà in scena da martedì 12 novembre al Teatro Strehler.