
Sign up to save your podcasts
Or


Khujut Rabu, Iraq. 1938.
In una cassa con centinaia di vasi di ceramica di 2000 anni fa, uno è diverso.
Alto 14 centimetri. Dentro un cilindro di rame sigillato con asfalto. Dentro il rame, una sbarra di ferro isolata alla perfezione.
Montato esattamente come una pila elettrica moderna. Solo che la prima pila moderna è del 1800. Questa è del 250 a.C.
Come è possibile?
In questo episodio guiamo le tracce di quell'oggetto impossibile: dal magazzino polveroso dove è stato trovato, ai laboratori che hanno provato a farlo funzionare, fino al museo dove oggi... quasi non puoi più vederlo.
Cosa alimentava davvero? E perché, una volta capito cos'era, è sparito di nuovo?
Premi play. Ma ti avviso: dopo questa puntata, la parola "vaso" non avrà più lo stesso significato.
11.500 anni fa. 7000 anni prima delle piramidi. 6000 anni prima di Stonehenge.
Un gruppo di cacciatori-raccoglitori che secondo i libri di storia non doveva avere né città, né capi, né tecnologia, costruisce qualcosa di impossibile.
A Göbekli Tepe, in Turchia, trovano cerchi di pilastri a T alti 5 metri e mezzo, pesanti 10 tonnellate, scolpiti con animali perfetti. Per farlo servivano centinaia di uomini coordinati, cibo, leadership. Cacciatori nomadi non fanno queste cose. E invece l'hanno fatto.
E poi l'assurdità più grande: non è stato distrutto. È stato SEPOLTO. Deliberatamente. Sotto migliaia di tonnellate di terra.
Perché seppellisci la tua opera più importante? Per chiudere un rituale? O per proteggerla da qualcosa che sta arrivando dal cielo?
In questo episodio di 10 minuti scoprirai:
Ascolta fino alla fine. La frase di Schmidt ti gelerà il sangue.
Cosa succede davvero quando moriamo?
In questa puntata di In Arcana abbiamo intervistato Paola Giovetti, la massima esperta italiana di NDE (Near-Death Experiences) e autrice del libro "NDE - Testimonianze di esperienze in punto di morte".
Persone clinicamente morte che tornano e raccontano la stessa cosa: il tunnel di luce, l'incontro con i parenti defunti, una pace indescrivibile. Ma come è possibile che a raccontarlo siano anche bambini piccolissimi, ciechi dalla nascita che per la prima volta VEDONO, atei e persone di religioni diverse?
In questo episodio scoprirai:
Un viaggio ai confini della scienza che cambierà per sempre la tua idea di morte.
Libro di Paola Giovetti: NDE Near-Death Experiences
#nde #aldilà #vitadopolamorte #esperienzedipremorte #paolagiovetti #inarcana #mistero #premonizioni
Nel 1901, al largo dell'isola di Anticitera, un gruppo di pescatori recupera dal fondo del mare un blocco di bronzo incrostato. Sembra un rifiuto, ma al suo interno nasconde qualcosa di inconcepibile: oltre trenta ingranaggi di precisione millimetrica capaci di calcolare l'orbita dei pianeti, le fasi lunari e persino le eclissi con decenni di anticipo.
Un vero e proprio computer analogico creato due millenni prima dei primi orologi meccanici europei.
Come faceva una tecnologia simile a esistere nel II secolo a.C.? Perché non sono mai state trovate le officine o i progetti per reallizzarlo? In questo episodio di Radio Arkana, Victor Arcana analizza gli incredibili segreti del Meccanismo di Anticitera, la sua ingegneria impossibile e la sconvolgente ipotesi che la storia della tecnologia umana non sia affatto una linea retta.
C'è un ricordo che non ti appartiene. Un déjà-vu che dura da una vita intera. Una paura irrazionale di cui non conosci l'origine — e se non fosse irrazionale? Se fosse memoria?
In questo episodio ospitiamo il Prof. Antonio Valmaggia per parlare di uno dei territori più controversi e affascinanti della coscienza umana: le vite passate. Non la solita chiacchierata da salotto esoterico — Valmaggia porta sul tavolo casi documentati, testimonianze raccolte sul campo e una domanda che la scienza ufficiale preferisce non porsi: cosa succede davvero alla memoria quando il corpo muore?
Parliamo di regressione ipnotica e di cosa emerge davvero quando la mente smette di censurarsi. Parliamo di bambini che ricordano dettagli impossibili da conoscere, verificati da chi indaga questi casi da anni. E parliamo di quella domanda che prima o poi si fa chiunque, di notte, da solo: e se questa non fosse la prima volta?
Non è un episodio per chi cerca conferme facili. È un episodio per chi è pronto a mettere in discussione cosa significa davvero "esistere una volta sola".
Cosa succede quando la storia ufficiale sbatte contro oggetti che semplicemente non dovrebbero esistere?
Due scoperte separate da migliaia di chilometri e centinaia di anni, ma unite dallo stesso, angosciante enigma: tecnologie troppo avanzate per la loro epoca.
In questo doppio viaggio tra la giungla del Belize e i fondali dell'Egeo, esploriamo due dei reperti più controversi mai ritrovati dall'uomo:
Il Teschio di Cristallo di Lubaantun: un blocco unico di quarzo puro, scolpito contro ogni legge della fisica e del materiale, capace di mettere in crisi persino gli ingegneri moderni della Hewlett-Packard.
Il Meccanismo di Anticitera: un blocco di metallo corroso recuperato da un relitto romano che ha svelato al suo interno un vero e proprio computer analogico a ingranaggi, costruito duemila anni prima del suo tempo.
Chi ha realizzato questi oggetti? Si tratta del genio isolato di menti irripetibili o del frammento di una conoscenza antica andata del tutto perduta?
Il progresso umano è davvero una linea retta... o abbiamo dimenticato vette che avevamo già raggiunto?
Gustavo Rol: l'uomo che ha frantumato le leggi della fisica. Ma chi era davvero? E cosa si nascondeva dietro i suoi prodigi?
In questa serie di interviste esclusive e senza filtri con Clay Dembech, entriamo nella mente e nel mito del sensitivo più enigmatico del Novecento. Non aspettarti la solita biografia. Questa è un'immersione totale tra testimonianze dirette, segreti mai svelati e verità che sfidano la ragione.
Ci sono cose che la scienza non può spiegare. Gustavo Rol le faceva.
Cosa spinge un intero popolo a consumare secoli di fatica per incidere un messaggio che nessuno di loro avrebbe mai potuto vedere?"
Nel deserto più spietato del Perù, la terra custodisce un'anomalia che sfida ogni logica. Linee chilometriche e figure colossali tracciate con una precisione inconcepibile. Eppure, per coglierne il disegno complessivo, serve una prospettiva che all'epoca apparteneva solo al vento. O a qualcun altro.
Questo episodio di Radio Arkana ci porta oltre le spiegazioni rassicuranti della storia accademica. Nessun dettaglio svelato, nessuna teoria preconfezionata: solo il brivido di un codice inciso nella roccia per non essere cancellato dal tempo.
In mezzo a quell'enigma di pietra, c'è un'ombra che rompe ogni schema. Un dettaglio impossibile che sembra guardare direttamente nell'oscurità dello spazio. Perché se decidi di gridare verso il vuoto, è perché sei assolutamente certo che, lassù, qualcuno ti stia ascoltando.
Il Cairo, febbraio 2020. Un appartamento privato nel quartiere di Zamalek.
Un uomo di settant'anni apre un panno di cotone verde. Dentro c'è un frammento traslucido, giallo come il miele, freddo come il ghiaccio. Pesa meno del dovuto. La storia ufficiale dice che è impossibile, ma il reame della geologia lo teme da decenni.
Non è solo un pezzo di vetro antico. È la prova materiale di un evento inconcepibile accaduto milioni di anni fa. Un evento che ha generato una temperatura superiore a 1800°C su un'area immensa, senza lasciare crateri, senza vulcani, senza firme meteoritiche.
Qualcosa di così straordinario che persino un Faraone ha voluto incastonarlo nel suo gioiello più prezioso per portarselo nella tomba.
Le analisi scientifiche, i dati isotopici e una spaventosa coincidenza con i test nucleari del 1945 aprono una linea d'ombra che qualcuno ha cercato di secretare. Chi ha provato a fare troppe domande su questa storia ha ricevuto diffide. Qualcun altro ha smesso di parlare per sempre.
Oggi Victor Arcana rompe il silenzio. Ma dopo aver ascoltato questo episodio, dovrai decidere da che parte stare.
Un faraone che nessuno doveva ricordare.Cancellato dai templi, dalle liste reali, dalla storia ufficiale.Per tremila anni: il nulla.Non si cancella così qualcuno per ragioni politiche.Si cancella così qualcuno che aveva avuto accesso a qualcosa che il resto dell'umanità non doveva sapere.Con chi parlava davvero Akhenaton?Cosa aveva visto che lo ha spinto a rompere con quattromila anni di tradizione religiosa egizia?E perché il suo sangue — analizzato sulle mummie — racconta una storia che la scienza ufficiale preferisce non commentare?Le risposte non sono dove ti hanno detto di cercare.
From the publisher's feed