Ma i fratelli subito, di notte, fecero partire Paolo e Sila per Berea; ed essi, appena giunti, si recarono nella sinagoga dei Giudei. Or questi erano di sentimenti più nobili di quelli di Tessalonica, perché ricevettero la Parola con ogni premura, esaminando ogni giorno le Scritture per vedere se le cose stavano così. Molti di loro, dunque, credettero, e così pure un gran numero di nobildonne greche e di uomini. Ma quando i Giudei di Tessalonica vennero a sapere che la Parola di Dio era stata annunciata da Paolo anche a Berea, si recarono là, agitando e mettendo sottosopra la folla. I fratelli, allora, fecero subito partire Paolo, conducendolo fino al mare; ma Sila e Timoteo rimasero ancora là.
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(Atti 17:10-14 - La Bibbia)
Indice della serie sugli Atti degli apostoli
In quale modo dobbiamo comportarci quando ascoltiamo un'interpretazione di un brano della bibbia che non coincide con l'insegnamento che abbiamo ricevuto o con le convinzioni che abbiamo maturato fino ad ora?
Normalmente di fronte ad una situazione simile molti preferiscono rifugiarsi nella propria tradizione di riferimento, evitando di pensare e evitando di mettersi in discussione; altri al contrario sono fin troppo propensi a cambiare idea facilmente andando sempre dietro all'ultima novità ascoltata!
Il brano che abbiamo appena letto ci mostra che entrambi gli atteggiamenti precedenti sono errati.
Paolo e Sila si erano spostati da Tessalonica a Berea e si erano recati nella sinagoga locale. Il brano ci dice che i Bereani erano di sentimenti più nobili di quelli di Tessalonica, proprio perché ebbero un atteggiamento equilibrato nei confronti del messaggio che Paolo e Sila stavano recando loro.
Infatti a Tessalonica Paolo e Sila furono costretti a scappare perché diversi giudei si erano opposti con veemenza e avevano messo in subbuglio la città (At 17:5) facendo arrestare Giasone e altri credenti che li avevano ospitati e avevano ricevuto i loro insegnamenti. Quei credenti erano stati rilasciati dopo aver pagato la cauzione ma, a quel punto, i fratelli avevano pensato che fosse meglio per Paolo e Sila recarsi altrove.
Quei Giudei di Tessalonica che erano insorti non avevano vagliato bene ciò che gli apostoli avevano spiegato loro, ma lo avevano rifiutato a priori preferendo rimanere attaccati alle proprie convinzioni che escludevano un Messia che fosse passato attraverso la morte. Al contrario, i Bereani non si lasciarono andare a facili entusiasmi ma allo stesso tempo non rifiutarono il messaggio a priori. Mantennero invece la mente aperta confrontando gli insegnamenti di Paolo e Sila con le Scritture ebraiche che essi avevano a disposizione.
Anche a Tessalonica avevano le medesime scritture e avrebbero potuto verificare se il messaggio di Paolo e Sila era conforme ad esse, se quel Gesù di cui Paolo parlava poteva essere davvero il Messia alla luce delle scritture, ma i loro sentimenti non erano nobili quanto quelli dei Giudei di Berea. La fine di questo brano ci mostra che addirittura alcuni Giudei di Tessalonica si recarono fino a Berea per disturbare Paolo e Sila anche lì, costringendoli a spostarsi ancora! Questa volta però si spostò solo Paolo lasciando Sila con la compagnia di Timoteo per rafforzare ancora i credenti.
I Bereani ascoltarono attentamente verificando nelle scritture se le cose stavano come Paolo affermava. E, in seguito a questa analisi, molti di loro credettero a ciò che Paolo aveva predicato. Essi
non cercarono una via d'uscita facile ancorandosi alle loro tradizioni ma verificarono se il messaggio di P...