Continua il dibattito tra istituzioni e associazioni ambientaliste sul tema della qualità dell’aria. L’ultimo capitolo della vicenda riguarda il ricorso presentato a inizio agosto da iemonte, Lombardia e Veneto alla Corte Costituzionale dopo l’approvazione del nuovo piano nazionale della qualità dell’aria, con il quale, secondo i ricorrenti, tutto il peso della lotta all’inquinamento viene fatto ricadere sulle stesse regioni, parlando di "strutturale inadeguatezza a livello regionale e locale nel garantire gli standard di qualità dell'aria imposti dall’Europa”. Una frase che, secondo gli attivisti, equivale a un’ammissione di colpa, come spiega ai nostri microfoni il presidente del Comitato “Torino Respira” Roberto Mezzalama