La rilevazione trimestrale di Movimprese, la periodica analisi statistica sulla natalità e mortalità delle imprese condotta da InfoCamere, mette in evidenza come, tra luglio e settembre di quest’anno, sono 1.493 le imprese artigiane ad aver cessato l’attività afronte di 1.448 nuove aperture, con un saldo negativo di 45 aziende pari a meno dell’1%. A incidere sulle difficoltà degli imprenditori sono la pressione fiscale, l'aumento dei costi operativi, il caro gasolio, che si fa sentire soprattutto per il settore dell’autotrasporto. Peggio di quello piemontese, in Italia, hanno fatto solo l'artigianato di Marche, Veneto e Umbria, ma tutti con decrementi percentuali paragonabili. Il dato del settore contrasta con l'andamento complessivo del sistema imprenditoriale regionale, cresciuto nel terzo trimestre dello 0,17%. Ai nostri microfoni Giorgio Felici, presidente di Confartigianato Imprese Piemonte