(C) 2026 - Valerio Di Stefano - sul testo (C) 2026 - Chiara Surico - sulla lettura
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About Contro il "No Meloni Day", Valerio Di Stefano
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16 ottobre 2026.
Nelle maggiori città italiane si organizzano manifestazioni di protesta sul mondo della scuola. Studenti in piazza, e anche qualche insegnante.
"No Meloni Day", lo hanno…
chiamato. E la prima contraddizione è proprio questa, ossia il prendere un personaggio che ricopre una carica pubblica a simbolo di una vera e propria cancrena dell'Istituzione Scolastica che ha radici ben più profonde, complesse, variegate e lontane nel tempo. Ma, si sa, la colpa è sempre degli ultimi della filiera politico-ideologica, anche se le criticità più evidenti sono state fatte a monte, perché se, per esempio, il prezzo del petrolio aumenta in modo vertiginoso si finisce a prendersela sempre col benzinaio, non coi poteri economici internazionali che hanno gonfiato il prezzo al barile della materia prima.
Si tratta di una contraddizione che non cancella certamente le responsabilità di un governo intero, ma si limita a spostare l'attenzione su un dato di attualità per ignorare la storia e l'evoluzione di una contingenza caratterizzata da ben altri e differenti fattori.
In questo senso, e solo in questo senso, il cosiddetto "No Meloni Day" è stato e continua ad essere un'arma di distrazione di massa, buona ora per gli uni ora per gli altri protagonisti viventi e senzienti dell'Istruzione Pubblica.