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In questa puntata conversiamo con il filosofo Federico Tedesco a riguardo del rapporto tra tecnica e rafforzamento del sé. Viviamo in una civiltà tecnologica che ci circonda di dispositivi a cui delegare lavori manuali e processi decisionali: come non indebolire oltre modo l'umano? Occorre una tecnologia dell'interiorità, una antropotecnica, che accompagni e sostenga lo sviluppo dei manufatti tecnologici esterni, per non disperdere l'umanità propria e del prossimo.
In questa puntata dialoghiamo con Luca Baraldi, responsabile dell’identità aziendale di Ammagamma, azienda specializzata nello sviluppo di soluzioni di Intelligenza artificiale. Luca è tra gli estensori del manifesto della razionalità sensibile ( (www.razionalitasensibile.it ), presentato al festival della filosofia di Modena nel 2019. L’A.I. non renderà obsoleto l’umano solo se avremo la capacità di conservare il valore complesso dell’umanità, avendo la consapevolezza che la conoscenza non è un oggetto ma un orizzonte che può essere osservato da differenti punti prospettici, dove le macchine sono una delle prospettive possibili ma non l’unica.
Con la parlamentare europea Elisabetta Gualmini facciamo il punto sulla legislazione europea in tema di difesa dei diritti dei lavoratori delle piattaforme digitali, del salario minimo, del gender gap e delle politiche di sostegno per le donne che hanno perso il lavoro durante la pandemia.
In questa puntata conversiamo con Paolo Montevecchi, ingegnere del software, information architect e fondatore di Etnograph, azienda innovativa che mescola competenze interdisciplinari tra antropologi, psicologi, designer e ingegneri. Se vogliamo davvero affrontare lo "tsunami informativo" che attraversa i nostri tempi non possiamo rivolgerci ad un approccio semplicemente riduzionistico, abbiamo bisogno di un approccio sistemico. Digitalizzare non significa semplicemente informatizzare oggetti e processi, ma porre attenzione ad un complesso di relazioni tra persone e strumenti, dove il design diventa strategico per creare cose "buone" piuttosto che "belle".
In questa puntata dialoghiamo con Alice Alessandri, consulente aziendale e autrice del libro "Business in love".
La cura delle relazioni e la ricerca di autenticità, nel nostro lavoro e nel rapporto con colleghi e clienti, non è un aspetto accessorio del fare business. Le metafore "agoniche" del business, che vedono nel competitor il nemico da eliminare, sono oggi superate da una visione "agapica" centrata sul concetto di reciprocità.
In un'epoca di distanziamento forzato i mezzi digitali sono un'opportunità per mantenere e dare vita alle nostre relazioni, trasformando un limite in un'occasione.
In questa puntata dialoghiamo con Michele Faioli, giuslavorista, professore associato di diritto del lavoro presso l'Università Cattolica e autore del libro "Mansioni e macchina Intelligente", oltre che di numerose ricerche dedicate alla contrattazione collettiva, e la rapporto tra lavoro e tecnologia.
Il professor Faioli nella sua intervista toccherà diversi temi, dal buon uso della blockchain nel mercato del lavoro al come impostare un corretto equilibrio tra lavoro e dominio delle macchine, smontando alcuni luoghi comuni come "lavorare gratis lavorare tutti".
Buon ascolto!
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