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Il termine gospel può riferirsi a due generi musicali: il
primo strettamente legato alla musica sacra, molto
simile alla canzone corale spiritual, che emerse nelle
chiese afroamericane cristiane-metodiste negli anni
Trenta; l’altro alla musica religiosa composta
successivamente da artisti di qualunque fede o
etnia, soprattutto del Sud degli Stati Uniti
d’America, e diffusa poi nel resto del mondo.
Entrambi nascono da inni corali cristiani-metodisti
degli afroamericani, a loro volta derivati dagli
antichi canti spontanei degli schiavi nelle
piantagioni americane.
Il termine gospel (contrazione di God Spell,
letteralmente Sillaba di Dio), in inglese, significa
Vangelo, buona novella, “parola di Dio”: i testi infatti,
si ispirano alla Bibbia, soprattutto al libro dei Salmi.
Mentre lo spiritual rimase più semplice a livello
musicale, il gospel si raffinò e si arricchì nel tempo,
con l’aggiunta di basi ritmiche del blues e del rhythm
and blues, e si diffuse in tutto il mondo occidentale.
La Messa Gospel del compositore olandese
contemporaneo Jacob de Haan, per coro misto,
piccolo complesso di musica jazz e banda da
concerto, è basata sulla musica gospel.
CORO
Soprani
Elisabetta Andracchio, Maria Elena Bonfiglio, Milena Festa, Simona Festa, Clau-
dia Romano, Mara Zerbini
Contralti
Lidia Binetti, Luisa Colombo, Monica Manchi, Lucia Zanetti, Wilma Zotti
Tenori
Fabio Andrini, Giuseppe Lumini, Vincenzo Manenti, Marco Piscioli, Mauro Ru-
bagotti, Fabio Tonni
Bassi
Marino Bormanieri, Roberto Bona, Bruno Buizza, Fabio Treccani, Gabriele Zani
TROMBE
Francesco Camossi, Andrea Marioli, Francesco Cocchetti, Giorgio Ducci,
Lorenzo Petenzi, Cristian Petenzi, Luca Sorlini
BATTERIA
Daniel Vangelisti
PERCUSSIONI
Sara Surdo, Carmen Pennati
SASSOFONI
Gianmarco Ravelli, Stefano Biasini, Stefano Raineri,
Luigi Tagliabue, Ferdinando Saloni
PIANOFORTE
Giuseppe Gelmini
CLARINETTO
Gabriella Botticchio, Lorena Canova
CHITARRA
Giorgio Pedrazzi
TROMBONE
Mariano Ducoli, Roberto Bonacina, Giovanni Rigotti
BASSO ELETTRICO
Vinicio Donati
EUPHONIUM
Gianni Cadei
VOCI
Angelica Delvecchio, Fabio Treccani
Direttore
Giuseppe Gelmini
Tecnico del suono: Sergio Ducoli
PROGRAMMA
Leonard (Lennie) Niehaus 1929 - 2020 - Latin Quarter
Jacob de Haan 1959 - The Gospel Mass
George Ivan (Van) Morrison 1945 - Moondance
Pablo Beltrán Ruiz 1915 - 2008 Arr.Mark Taylor -Sway (Quien Sera)
Louis Prima 1910 - 1978 Arr. Giuseppe Gelmini - Sing Sing Sing
Angelica Delvecchio Giuseppe Gelmini Arr. Giuseppe Gelmini - Occhi
Arturo Sandoval 1949 Arr. Richard Eddy - Intermezzo Strumentale Funky Cha Cha
George David Weiss 1921- 2010 Arr. Anders Kjerkegaard - What a Wonderful World
John Miles 1949 - 2021 Arr. Giuseppe Gelmini - Music
L’influenza della musica classica sulla musica
pop è più pervasiva di quanto si possa
immaginare e va pensata come un filo
conduttore che attraversa diversi generi
portando con sé elementi di melodia
armonia struttura e persino strumentazione
tipici della tradizione musicale occidentale.
Questa fusione può portare a risultati
sorprendenti: è un dialogo continuo tra
tradizione e innovazione.
I brani presentati in questo concerto
rappresentano tre modalità principali con cui
si realizza questo perenne fluire di idee
musicali: l’spirazione stilistica il trasferimento
integrale di opere classiche in composizioni
pop e la fusione di elementi classici e pop.
L’ispirazione stilistica si concretizza nella
presenza di echi classici: i brani pop non
copiano direttamente opere classiche ma ne
assorbono elementi stilistici armonici
melodici o strutturali integrandoli nel proprio
linguaggio. È come se i compositori pop
avessero ascoltato e interiorizzato la musica
classica traducendone alcune caratteristiche
in un contesto più accessibile e
contemporaneo.
CORO:
Soprani
Elisabetta Andracchio Maria Elena Bonfiglio Milena Festa
Simona Festa Claudia Romano Mara Zerbini
Contralti
Lidia Binetti Luisa Colombo Mariagrazia Minelli Lucia
Zanetti Wilma Zotti
Tenori
Fabio Andrini Giuseppe Lumini Marco Piscioli Mauro
Rubagotti Fabio Tonni
Bassi
Marino Bormanieri Bruno Buizza Fabio Treccani Gabriele
Zani
ORCHESTRA
Violini
Alessandra Nova Fulvia Sainaghi
Viola
Marta Pizio
Violoncello
Ilaria Giorgi
Clarinetto
Gabriella Botticchio
Tromba
Francesco Cocchetti
Chitarra
Giorgio Pedrazzi
Basso elettrico
Vinicio Donati
Tastiera
Simona Cotti
Batteria
Daniel Vangelisti
SOLI
Lidia Binetti
Maria Elena Bonfiglio
Claudia Romano
Bruno Buizza
Marco Piscioli
Fabio Treccani
DIRETTORE
Giuseppe Gelmini
PROGRAMMA
Johann Pachelbel (1653-1706) - Canone
Maroon 5 (1994) - Memories
Johann Sebastian Bach (1685-1750) - Aria sulla IV corda
Dik Dik (1965) - Senza Luce
Johann Sebastian Bach (1685-1750) - Preludio in do maggiore
Charles Gounod (1818-1893) - Ave Maria
Procol harum (1967) - Repent Walpurgis
Georg Phillip Telemann (1681-1767) - Concerto per tromba ed archi
Fabrizio De André (1940-1999) - La canzone dell'amore perduto
Sergej Vasil'evič Rachmaninov (1873-1943) - Concerto n.2 in do minore
Eric Carmen (1949-2024) - All by Myself
Jean‐Paul Égide Martini (1706-1784) - Plaisir d'amour
Hector Berlioz (1803-1869) - Plaisir d'amour
Elvis Aaron Presley (1935-1977) - Can't Help Falling in Love
Tomaso Albinoni (1671-1751) - Adagio
Remo Giazotto (1910-1998) - Adagio
Lara Fabian (1970) - Adagio
Gabriel Fauré (1845-1924) - Pavane
S Club 7 (1999) - Natural
Buon Ascolto
L’influenza della musica classica sulla musica
pop è più pervasiva di quanto si possa
immaginare e va pensata come un filo
conduttore che attraversa diversi generi
portando con sé elementi di melodia
armonia struttura e persino strumentazione
tipici della tradizione musicale occidentale.
Questa fusione può portare a risultati
sorprendenti: è un dialogo continuo tra
tradizione e innovazione.
I brani presentati in questo concerto
rappresentano tre modalità principali con cui
si realizza questo perenne fluire di idee
musicali: l’spirazione stilistica il trasferimento
integrale di opere classiche in composizioni
pop e la fusione di elementi classici e pop.
L’ispirazione stilistica si concretizza nella
presenza di echi classici: i brani pop non
copiano direttamente opere classiche ma ne
assorbono elementi stilistici armonici
melodici o strutturali integrandoli nel proprio
linguaggio. È come se i compositori pop
avessero ascoltato e interiorizzato la musica
classica traducendone alcune caratteristiche
in un contesto più accessibile e
contemporaneo
CORO
Soprani
Elisabetta Andracchio Maria Elena Bonfiglio Milena Festa
Simona Festa Claudia Romano Mara Zerbini
Contralti
Lidia Binetti Luisa Colombo Mariagrazia Minelli Lucia
Zanetti Wilma Zotti
Tenori
Fabio Andrini Giuseppe Lumini Marco Piscioli Mauro
Rubagotti Fabio Tonni
Bassi
Marino Bormanieri Bruno Buizza Fabio Treccani Gabriele
Zani
ORCHESTRA
Violini
Alessandra Nova Fulvia Sainaghi
Viola
Marta Pizio
Violoncello
Ilaria Giorgi
Clarinetto
Gabriella Botticchio
Tromba
Francesco Cocchetti
Chitarra
Giorgio Pedrazzi
Basso elettrico
Vinicio Donati
Tastiera
Simona Cotti
Batteria
Daniel Vangelisti
SOLI
Lidia Binetti
Maria Elena Bonfiglio
Claudia Romano
Bruno Buizza
Marco Piscioli
Fabio Treccani
DIRETTORE
Giuseppe Gelmini
PROGRAMMA:
Johann Pachelbel (1653-1706) - Canone
Maroon 5 (1994) - Memories
Johann Sebastian Bach (1685-1750) - Aria sulla IV corda
Dik Dik (1965) - Senza luce
Johann Sebastian Bach (1685-1750) - Preludio in do maggiore
Charles Gounod (1818-1893) - Ave Maria
Procol harum (1967) - Repent Walpurgis
Georg Phillip Telemann (1681-1767) - Concerto per tromba
ed archi
Fabrizio De André (1940-1999) - La canzone
dell’amore perduto
Sergej Vasil'evič Rachmaninov(1873-1943) - Concerto n. 2 in do minore
Eric Carmen (1949-2024) - All by Myself
Jean‐Paul Égide Martini (1706-1784) - Plaisir d’amour
Hector Berlioz (1803-1869) - Plaisir d’amour
Elvis Aaron Presley (1935-1977) - Can’t Help Falling in love
Tomaso Albinoni (1671-1751) - Adagio
Remo Giazotto (1910-1998) - Adagio
Lara Fabian (1970) - Adagio
Gabriel Fauré (1845-1924) - Pavane
S Club 7 (1999) - Natural
Bis a furor di popolo Fortuna/ Repent Valpurgis
Buon Ascolto a tutti!
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