Buongiorno, è molto comune pensare che un ricordo soprattutto se doloroso, triste, angosciante, debba rimanere così per tutta la vita. Si pensa che il ricordo sia statico, che i nostri ricordi peggiori rimarranno per forza inalterati. Ma non è così, la memoria è plastica, non è un archivio statico. Ogni volta che ricordiamo ricreiamo il ricordo da capo ripassando da certe reti neurali, in pratica i mattoni del ricordo, i pezzi di un puzzle. Queste reti però non sono fisse abbiamo unito i vari pezzi di un’esperienza dolorosa che ora ricordandola ci appare shockante (perchè il corpo si contrae, arrivano emozioni, pensieri etc.) … questo perché ogni volta ricostruiamo il ricordo riutilizzando gli stessi pezzi e le stesse vibrazioni dei corpi energetici.
E’ possibile però con determinati aiuti, e la tecnica 4R è uno di questi, riaccedere al ricordo utilizzando pezzi diversi. Questo non cambierà il passato, quell’evento sarà comunque presente, ma il nero potrà schiarire e diventare grigio o addirittura bianco… la visuale si può aprire e fare emergere risorse e aspetti positivi…
In pratica ogni volta che ricordo creo il ricordo da capo, non siamo prigionieri del nostro passato… perché quindi non provare a cambiare qualcosa per alleggerirci un po’ nel presente?
Buona giornata
Diego Giaimi
Osteopatia, Psicogenealogia e Costellazioni familiari, Tecnica 4R
Per vedere un altro video sulla tecnica 4R per lo shock:
https://youtu.be/FpOJ5t2k2qg
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