In questo episodio, l'autore Diego Cason smonta la retorica olimpica che presenta Milano Cortina 2026 come l'occasione per riportare la montagna al centro delle politiche di sviluppo. Cason sostiene che i territori montani sono di fatto marginali e soggetti a un processo di abbandono e colonizzazione, dove i grandi eventi sportivi come le Olimpiadi invernali diventano un mezzo per i soggetti esterni per realizzare ottimi profitti.
L'analisi evidenzia che i costi preventivati (1,5 miliardi di euro) sono già raddoppiati, con investimenti in opere pubbliche che hanno raggiunto i 20 miliardi di euro. Le Olimpiadi sono viste come un "grimaldello" per ottenere denaro pubblico destinato a opere spesso inutili (80% dei casi). Inoltre, le decisioni progettuali sono state prese in fretta e furia, senza alcuna condivisione con i comuni ospitanti.
A Cortina d’Ampezzo, questo processo sta accelerando l’esodo dei residenti, causato dall'incremento delle rendite immobiliari (prezzi saliti a 19.000 €/m²). L’autore rivela che l'80% delle proprietà immobiliari non appartiene ai residenti, e data la saturazione turistica esistente, l'unico effetto sarà l’ulteriore costruzione di strutture alberghiere, rischiando di lasciare "macerie e il deserto" una volta terminati i profitti.
Ascolta l'episodio per comprendere l'analisi critica di Diego Cason sul vero impatto delle Olimpiadi e le conseguenze per il futuro del territorio ampezzano!
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