In questo articolo, l'autore Federico Pirone, assessore alla cultura del Comune di Udine, presenta il rilancio e la profonda trasformazione di "UdinEstate". L'articolo illustra una visione della cultura intesa non come evento eccezionale o circoscritto a un solo luogo di prestigio, ma come vera e propria infrastruttura sociale diffusa sul territorio, capace di generare comunità, inclusione e coesione. Pirone descrive la ricca programmazione estiva, che tocca parchi, piazze e quartieri periferici attraverso una proposta artistica intergenerazionale.
Tra i punti salienti, spicca il piazzale del Castello come arena culturale principale con concerti pop, jazz (da Bob Sinclar a Pat Metheny), cantautorato e teatro d'avanguardia. Vengono valorizzati nuovi poli urbani come il Parco Moretti e la Cavallerizza, accanto a una straordinaria attenzione per le famiglie con oltre cento eventi gratuiti e rassegne storiche come "Burattini senza Confini".
Un elemento di grande rilievo è l'accessibilità fisica e sensoriale, esemplificata dal cinema all'aperto con proiezioni inclusive dotate di sottotitoli e audiodescrizioni. Infine, l'articolo evidenzia l'introduzione innovativa della programmazione triennale dei bandi per garantire stabilità alle realtà culturali locali. L'autore risponde così con i dati e l'evidenza dei fatti alle critiche su un presunto vuoto culturale cittadino, celebrando l'impegno collettivo e la competenza degli operatori del territorio friulano.
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