Andrea Bellavite, giornalista professionista, teologo, scrittore e operatore sociale, goriziano d'adozione, ci guida in unaAndrea Bellavite, giornalista professionista, teologo, scrittore e operatore sociale, goriziano d'adozione, ci guida in una ricca esplorazione della comunità ebraica di Gorizia in questo articolo.
Il testo pone l'attenzione su una presenza storica e radicata, attestata almeno dal Seicento nella zona della Cocevia. L'articolo ci porta poi nel cuore dell'antico ghetto, oggi via Ascoli, dove si trovano case caratteristiche e la Sinagoga, unanimemente considerata una delle più belle dell’intero Centro Europa, datata 1756. Al suo interno è custodita la memoria di 73 ebrei deportati nei campi di sterminio il 23 novembre 1943, dei quali solo due fecero ritorno.
Gorizia è stata una vera e propria "Gerusalemme sull’Isonzo", e Bellavite ricorda figure insigni che hanno lasciato un segno nella cultura internazionale. Tra i nomi citati troviamo il rabbino Isacco Reggio, il glottologo Graziadio Isaia Ascoli, la prima donna a dirigere un giornale in Italia, Carolina Luzzatto, il medico Silvio Morpurgo, vittima delle leggi razziste, e il grande filosofo Carlo Michelstaedter.
Oltre alla Sinagoga, l'articolo invita a visitare il suggestivo cimitero di Rožna dolina (Valdirose) in territorio sloveno. Qui, tra l'apparente disordine delle tombe, si possono osservare simboli profondi come il vaso d'acqua che si svuota e il segno di Giona, che simboleggia la speranza che la morte non abbia l'ultima parola sulla vita. Una tomba in particolare ricorda il filosofo Carlo Michelstaedter.
Questo articolo è un invito a Gorizia per immergersi in un'esperienza ricca di storia, arte, cultura e profonda spiritualità, in un territorio che si appresta a vivere il 80° anniversario della Liberazione e le iniziative di GO!2025.
Vi invitiamo ad ascoltare e leggere il testo completo per scoprire i segni lasciati da questa straordinaria comunità.
Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.