L'articolo, a cura di Elia Mioni, si concentra sulle tematiche di Autonomie locali e Pianificazione (e indirettamente sulla Salute e Identità).
Si riflette su come la cronaca nera, un tempo fenomeno delle grandi metropoli, sia penetrata anche in territori ritenuti tradizionalmente "ordinati". Episodi come sparatorie a Udine, accoltellamenti giovanili a Pordenone, e il dato sull'insicurezza a Trieste (tredicesima in Italia) suggeriscono che difficoltà economiche, degrado sociale e individualismo stiano pervadendo ogni territorio.
Si nota che, mentre la destra cavalca platealmente il tema della sicurezza, l'altra parte politica esita, oscillando tra il "benaltrismo" e l'accettazione del terreno scelto dall'opposizione. Viene evidenziato che la narrazione della destra si basa sulla convergenza di riferimenti internazionali (come i provvedimenti trumpiani), leggi securitarie (come il decreto sicurezza) e la crisi sociale, spesso mascherando il razzismo e identificando l'immigrazione come causa esogena dei problemi. In questo contesto, Udine si ritrova con una serie di "zone rosse".
Elia esorta a interrogarsi razionalmente sul ruolo del Comune, le cui competenze non sono strettamente sull'ordine pubblico, ma che può agire in termini di sussidiarietà, in collaborazione con i corpi sociali e il volontariato, per affrontare la precarietà educativa e sociale e trovare soluzioni, rifiutando la logica che vede nel solo ordine pubblico la risposta.
Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.