Cose che, Alex | Analisi di trend politici, in Europa e nel mondo.

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By Alexander Damiano RicciSociety & CultureNewsPersonal Journals
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Cose che, Alex | Analisi di trend politici, in Europa e nel mondo. episodes

  • #46 "I Resistenti" di Luciana Grosso, in breve

    Quanto è solido il consenso politico di Donald Trump? Gli Stati Uniti sono un paese MAGA? Ci si può aspettare una svolta politica a Washington nel futuro prossimo? Sono solo alcune delle domande a comporre il filo rosso di “I Resistenti (Castelvecchi, 2026)”, saggio breve di Luciana Grosso.

    Luciana Grosso è una giornalista specializzata in politica europea e statunitense. In Italia scrive per Il Foglio, Pagella Politica, Espresso, Chora Media e collabora con ISPI (l’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale).

    Su Substack, Luciana Grosso è autrice della newsletter La Spada nella Roccia (politica europea) e co-autrice di States (politica USA).

    0:00 Intro.

    0:35 Di cosa parla "I Resistenti" e chi è Luciana Grosso.

    2:07 Le differenze tra la vittoria di Trump del 2016 e del 2024. E le ragioni della sconfitta dei democratici.

    4:00 L'analisi dei movimenti anti-Trump negli Stati Uniti, a partire dal 2016.

    5:56 I movimenti Evolved_Fungi - 505051 e No Kings6:47 L'impatto dell'ampliamento di ICE sulla strutturazione dei movimenti anti-Trump.

    9:33 Il futuro dei movimenti anti-Trump negli USA e la necessità di un progetto politico completo.

    11:50: Credits.

    Fonti audio: Clip Donald Trump: https://www.youtube.com/results?search_query=Donald+Trump+rally

    Clip notte elezioni USA 2016: https://www.youtube.com/watch?v=VgYphOJ7qiw

    Clip discorso della vittoria di Trump 2024: https://www.youtube.com/watch?v=WI9fbbQ-aTo

    Clip assalto a Capitol Hill, 6 gennaio 2021: https://www.youtube.com/watch?v=f80ScBHnNRk&list=PL9KAsRYnHE9UdEQvHI0Umtwnk4EI1Whjm

    Clip raid ICE in California 2025: https://www.youtube.com/watch?v=2vkdnt4-pV0

    Musica: Epidemic Sound.

    Copertina dell'episodio: immagine creata a partire dalla copertina di "I Resistenti" (Castelvecchi, 2026).

    Cover del podcast: Alexander Damiano Ricci.

    Su Substack: cosechealex.substack.com.



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    14 min
  • Perché non basta più regolamentare l’IA, con Irene Doda

    Dal 2022 a oggi, il modo in cui guardiamo all’intelligenza artificiale è cambiato radicalmente. Siamo passati dalla fase della meraviglia e dello stupore a quella del dibattito politico a tutto tondo.

    Nel corso delle ultime settimane, le figure apicali delle grandi aziende di IA statunitensi hanno lanciato moniti sui rischi che corriamo con lo sviluppo di questa tecnologia.

    Allo stesso tempo però, nessuno vuole regolamentazioni, a parte, forse, l’Unione europea e il Regno Unito.

    Cosa c’è dietro a questi messaggi di paura e al tecno-fatalismo? Dovremmo regolamentare l’IA? Se sì, perché? Ma, soprattutto, basterebbe per garantire un futuro migliore per tutti?

    Una conversazione con Irene Doda, giornalista freelance, autrice del saggio “Onnipotenti” (Fuoriscena, 2026) e co-autrice della newsletter settimanale Backdoor.

    0:00 Intro.

    1:25 Com'è cambiato il dibattito sull'IA dall'uscita di ChatGPT (2022) a oggi.

    03:50 Chi vuole regolamentare l'IA e chi no. E, soprattutto, perché?

    07:44 Perché è importante regolamentare l'IA?

    08:44 Perché le figure apicali delle aziende IA lanciano moniti sulla fine del mondo?

    13:17 L'IA entrerà nelle campagne elettorali del 2027 in Europa?

    13:35 Il tema dei centri dati e perché contano per la politicizzazione dell'IA in Europa

    19:50 Perché il Regno Unito sta cercando di giocare un ruolo nel dibattito sulla regolamentazione?

    22:38 Perché regolamentare l'IA non basta e cosa serve per garantire a tutte e tutti un futuro migliore (e più equo).

    26:00 Il tema della redistribuzione legata all'intelligenza artificiale.

    30:40 Credits.

    Musica: Epidemic Sound.Copertina dell'episodio: Alexander Damiano Ricci.Cover del podcast: Alexander Damiano Ricci.Su Substack: cosechealex.substack.com.

    Fonti audio: Clip Chat GPT: https://www.youtube.com/watch?v=BWCCPy7Rg-sClip cena Trump-leader AI Casa Bianca: https://www.youtube.com/watch?v=_9oI-DbqO1wClip SOTEU Von Der Leyen: Insert Von Der Leyen speech in Brussels/Strasbourg SOTEU: https://www.youtube.com/watch?v=RfYjukF1Pe8&t=600sClip Amodei: https://www.youtube.com/watch?v=yHot5qfajhUClip Trump-Xi: https://www.youtube.com/shorts/tB4tFq2kFkIClip Ecce Bombo: Ecce Bombo clip: https://www.youtube.com/watch?v=yaiH2lGIvVw



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    32 min
  • #45 Quella scolastica “n’est pas” una crisi francese

    20 settembre 2026, Créteil, periferia sud-est di Parigi. È qui che è iniziata la protesta studentesca francese più importante dal 1968 a oggi.

    Da quel giorno, il movimento dei liceali d’Oltralpe è cresciuto settimana dopo settimana. E le immagini e i suoni degli adolescenti che hanno riempito le piazze hanno fatto capolino un po’ in tutti i telegiornali e radio del mondo.

    Ovviamente, la lente con cui si guarda e si interpreta questo evento e movimento è prettamente nazionale, francese per l’appunto: gli studenti protestano contro la fatiscenza delle strutture scolastiche del paese, contro la diseguaglianza più o meno diretta che il sistema educativo rinforzerebbe.

    Ma la crisi dei sistemi scolastici - di tutti i livelli: pre-scolare, primario, secondario e terziario - è un fenomeno che va ben al di là della Francia e che contraddistingue, perlomeno, gran parte dell’Unione europea.

    0:00 Intro.

    0:37 Le proteste francesi per la crisi educativa e scolastica.

    1:41 I dati sulla crisi educativa a livello europeo.

    3:06 Tutte le notizie legate a manifestazioni, proteste e scioperi nel mondo della scuola in Europa.

    5:43 Un'interpretazione più ampia della crisi francese e la risposta di Thomas Piketty.

    8:02 Credits.

    Musica: Epidemic Sound.

    Copertina dell'episodio: immagine creata tramite intelligenza artificiale.

    Cover del podcast: Alexander Damiano Ricci.

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    10 min
  • #44 Se la casa sfratta l’immigrazione

    Lo scorso weekend, centinaia di cittadini spagnoli si sono muniti di tende, materassi e sacchi a pelo per occupare l’iconica Puerta del Sol, una delle piazze centrali di Madrid.

    Lo hanno fatto in protesta contro il caro affitto nel paese, contro la speculazione dei grandi gruppi immobiliari ed, evidentemente, contro l’attuale governo socialista, guidato dal primo ministro Pedro Sánchez.

    Sebbene non sia caduta dal cielo, la protesta è stata così brusca e carica di rischi politici per la coalizione di governo, da convincere l'esecutivo nazionale a definire con urgenza due decreti che sono stati interpretati come una vittoria dei movimenti e della sinistra radicale.

    Ma al di là della Spagna, il tema del caro affitto e del diritto all'abitare può riabilitare la sinistra in Europa e oltre?

    0:00 Intro.

    0:34 Le proteste spagnoli a Puerta del Sol, a Madrid, contro il caro affitto.

    2:15 Il contesto della crisi migratoria a Ceuta.

    4:07 Quando la crisi abitativa sfratta quella migratoria.

    5:38 Da Mamdani a Die Linke: quando la casa fa vincere la sinistra in Europa e oltre.

    8:03 La conferenza laburista e il discorso di Andy Burnham sui fallimenti del neoliberismo.

    09:30 La sinistra vince quando punta sulla casa.

    10:20 Credits.

    Musica: Epidemic Sound.

    Copertina dell'episodio: immagine creata tramite intelligenza artificiale.

    Cover del podcast: Alexander Damiano Ricci.

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    12 min
  • La politica tedesca dopo i successi di AfD e Die Linke, con Lisa Di Giuseppe

    Il mese di settembre passerà alla storia come un periodo elettorale senza eguali nella storia recente della Germania.

    Le ultime settimane ci hanno restituito un paese nel quale un partito di estrema destra, AfD, è stato capace di posizionarsi come “forza popolare”, a discapito di forze tradizionali come la CDU (cristianodemocratici) e la SPD (socialdemocratici).

    A Berlino ha vinto la sinistra radicale della Die Linke, con una piattaforma politica che somiglia molto al progetto di Mamdani a New York.

    Cosa vuol dire tutto questo per il futuro politico di quella che è sempre stata considerata la locomotiva d’Europa?

    Una conversazione con Lisa Di Giuseppe, giornalista di Domani e autrice della newsletter settimanale La Deutsche Vita.

    0:00 Intro.

    0:40 Riepilogo delle elezioni regionali tedesche e rispettivi vincitori.

    03:33 La trasformazione della politica tedesca.

    05:51 Le colpe del cancelliere Friedrich Merz.

    08:50 Le sensazioni raccolte sul campo, tra gli elettori di AfD, durante le elezioni in Sassonia-Anhalt.

    11:33 Perché la crescita dell'AfD?

    15:03 Perché l'AfD non è assimilabile agli altri partiti di estrema destra europei.

    18:10 Il significato della vittoria della Die Linke a Berlino.

    22:48 Le tappe importanti per il futuro politico della Germania.

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    30 min
  • Viviamo in uno stato di servitù democratica? Con Emanuele Profumi

    Perché le democrazie liberali sono in crisi? Cosa significa post-democrazia? Come mai i partiti di estrema destra hanno assunto un peso così rilevante?

    Emanuele Profumi, filosofo, parla dell’avvento del neoliberismo come ultimo stadio ideologico dell’immaginario sociale capitalista.

    In questo contesto, la crescita e l'affermazione della nuova estrema non è un’eccezione, ma un risultato paradossale dell’evoluzione delle democrazie liberali.

    Esiste una via d’uscita da questa gabbia sociale, politica e ideologica?

    00:00 Intro.

    00:42 La crescita dell'estrema destra come evoluzione paradossale delle democrazie liberali.

    08:20 I concetti di immaginario sociale e politico di Castoriadis.

    16:44 La sacralità del presente.

    20:00 Il ruolo del consumismo per capire la conformazione di massa alla servitù democratica.

    26:40 La rivoluzione culturale e i movimenti alter-mondialisti come unica via d'uscita dalla gabbia neoliberista.

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    40 min
  • LIVE - Cosa succede dopo la vittoria dell'AfD in Sassonia-Anhalt? Con Valentina Giannella

    Valentina Giannella è giornalista e manager del mondo dei media, nonché autrice di Berlino Europa, una newsletter sulla cultura, storia e politica della Germania e dell’Europa centro-orientale. Tre giorni dopo le elezioni che hanno visto trionfare il partito di estrema destra, Alternative für Deutschland (AfD) nella regione Sassonia-Anhalt, abbiamo analizzato le origini culturali e sociali del voto, nonché cosa potrebbe accadere ora in Germania e, forse, in Europa.

    Nella live:

    * La vittoria dell’AfD come evento che ha stupito molti fuori dalla Germania, pochi nel paese.

    * La dinamica della campagna elettorale e il feticcio dell’esclusione forzata dell’AfD dal governo.

    * L’impatto del voto in Sassonia-Anhalt e in altre regioni tedesche sulla politica tedesca ed europea.

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    Grazie per aver letto Cose che, Alex. Se ti va, puoi iscriverti inserendo la tua email qua sotto. Salvo imprevisti, Cose che, Alex esce una volta a settimana, di solito il lunedì.



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    50 min
  • #43 Perché il destino dell'AfD in Sassonia-Anhalt conta per l'Europa

    A settembre di quest’anno, potrebbe avverarsi un evento storico da un punto di vista politico: quello in cui l’estrema tedesca dell’AfD, l’Alternative für Deutschland (“Alternativa per la Germania”, in italiano) si aggiudica la prima vittoria in un’elezione regionale.

    Il 6 settembre, infatti, si vota in Sassonia-Anhalt e i sondaggi danno il partito intorno alla percentuale astronomica del 40 per cento. Solo nel 2022, in questa regione, aveva ottenuto il 20 per cento.

    A ben vedere, forse, per una volta, l’utilizzo del condizionale rappresenta un eccesso di prudenza: l’AfD vincerà le elezioni in Sassonia-Anhalt. Quel che è in gioco davvero è se riuscirà a governare, o meno. E, in caso affermativo, in che modo, ovvero: in autonomia, o in coalizione?

    La risposta potrebbe determinare molto per la politica tedesca, ma anche per l'Europa.

    0:00 Intro.

    0:38 Le elezioni del 6 settembre in Sassonia-Anhalt.

    1:48 Breve storia dell'Alternative für Deutschland (AfD).

    5:03 Gli scenari di alleanze e governi dopo il voto in Sassonia-Anhalt.

    7:55 Cosa pensano i cittadini tedeschi dell'AfD e di una possibile alleanza di altri partiti con l'estrema destra.

    8:34 Quanto è di destra l'AfD ?

    11:22 Il programma politico dell'AfD per le elezioni regionali in Sassonia-Anhalt.

    15:03 Nessun partito di estrema-destra in Europa governa da solo, potrebbe riuscirci l'AfD.

    16:22 La dimensione geopolitica: le relazioni tra AfD e Russia.

    18:20 Perché il voto in Sassonia-Anhalt può rappresentare una svolta per la Germania e l'Europa.

    20:40 Credits.

    Musica: Epidemic Sound.

    Copertina dell'episodio: immagine creata tramite intelligenza artificiale su Reve AI.

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    23 min
  • #42 Il futuro della sinistra è (ancora) sulle piattaforme?

    Dal Regno Unito agli Stati Uniti, alcuni influencer staccano la spina da Youtube, o ci pensano seriamente: le piattaforme e i social permettono veramente di costruire un'alternativa di sinistra?

    0:00 Intro.

    0:41 Gary Stevenson chiude Gary's Economics: il bisogno di una politica che punti sugli influencers.

    3:37 Joshua Citarella, Doomscroll e la critica delle piattaforme social come emblema dell'anarco-capitalismo.

    6:07 In Europa e altrove la sinistra deve soltanto focalizzarsi sulla ricostruzione del movimento dei lavoratori.

    8:00 Chi dovrebbe (e potrebbe) finanziare gli influencer e creator di sinistra?

    8:59 Credits

    Musica: Epidemic Sound.

    Copertina dell'episodio: immagine creata tramite intelligenza artificiale su Reve AI.

    Cover del podcast: Alexander Damiano Ricci.

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    12 min
  • #41 "La guerra è cambiata" di Alessandro Arduino, in breve

    Chi combatte le guerre? Da dove? E come?

    Sono queste, in estrema sintesi, le domande a cui risponde “La guerra è cambiata” (Einaudi, 2026), saggio breve di Alessandro Arduino, uscito per Einaudi quest’anno.

    Arduino è docente affiliato presso il Lau China Institute del King’s College di Londra e fellow al think tank, Royal United Services Institute (Rusi) e collabora con media internazionali come il Financial Times, The New York Times, The Economist, BBC e molti altri.

    0:00 Intro.

    0:34 Chi è Alessandro Arduino?

    2:50 Droni: il nuovo hardware delle guerre contemporanee.

    4:57 L'intelligenza artificiale come motore delle azioni militari.

    6:46 Il ruolo dei mercenari nei conflitti armati.

    8:36 Cyberwarfare: la guerra informatica come nuovo vero e proprio campo di scontro

    10:48 I costi economici e umani della guerre di oggi.

    13:28: Credits

    Musica: Epidemic Sound.

    Copertina dell'episodio: immagine creata tramite intelligenza artificiale su Reve AI.

    Cover del podcast: Alexander Damiano Ricci.

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    15 min

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