
Sign up to save your podcasts
Or


C'è una distanza profonda tra lo studiare la mente sui libri e incontrare davvero una persona.
In questa nuova puntata di Mymentis, cerchiamo di capire cosa significa lavorare in "prima linea", dove il confine tra teoria e vita vissuta scompare e il dolore si manifesta costantemente, non solo durante l'ora di seduta.
Insieme al Dott. Simone Volpe, psicologo che opera nelle comunità del gruppo Redancia, esploriamo perché la psicoterapia non può essere un metodo standard preconfezionato, ma richiede creatività per navigare nel labirinto unico di ogni vita.
In questo episodio parliamo di:
• Dalla teoria alla pratica: Il passaggio dallo studio alla "nuda realtà" dell'incontro con l'umano e la necessità di vedere l'individuo oltre l'etichetta della diagnosi.
• Psicoeducazione: Perché è fondamentale spiegare al paziente cosa succede in terapia? Sfatiamo il mito della "bacchetta magica" e chiariamo la confusione tra i ruoli (psichiatra, psicologo, psicoterapeuta).
• Disturbo Borderline di Personalità: Analizziamo come le esperienze traumatiche precoci e l'attaccamento con i genitori influenzino gli schemi del sé. Discutiamo del perché non basti una terapia farmacologica per "curare" una strutturazione della personalità, ma serva un percorso profondo di ristrutturazione.
• Genitori e Figli: Come riconoscere i segnali di disagio nei giovani, l'impatto dei social media ("iPad babies") e la difficoltà dei genitori nell'accettare la propria responsabilità o il problema stesso.
• L'Approccio Integrato: Scopriamo cos'è la psicoterapia integrata e perché unire modelli diversi (come l'attaccamento e il lavoro sul trauma) è essenziale per non avere una visione limitata del paziente.
• La Relazione che Cura: Perché il 50% del risultato dipende dalla relazione terapeutica? Approfondiamo l'importanza di "riparare le rotture" e gestire i conflitti all'interno del setting per favorire il cambiamento.
Un viaggio per comprendere che curare non significa solo applicare tecniche, ma abitare una relazione capace di trasformarsi.
Buon ascolto!
By MymentisC'è una distanza profonda tra lo studiare la mente sui libri e incontrare davvero una persona.
In questa nuova puntata di Mymentis, cerchiamo di capire cosa significa lavorare in "prima linea", dove il confine tra teoria e vita vissuta scompare e il dolore si manifesta costantemente, non solo durante l'ora di seduta.
Insieme al Dott. Simone Volpe, psicologo che opera nelle comunità del gruppo Redancia, esploriamo perché la psicoterapia non può essere un metodo standard preconfezionato, ma richiede creatività per navigare nel labirinto unico di ogni vita.
In questo episodio parliamo di:
• Dalla teoria alla pratica: Il passaggio dallo studio alla "nuda realtà" dell'incontro con l'umano e la necessità di vedere l'individuo oltre l'etichetta della diagnosi.
• Psicoeducazione: Perché è fondamentale spiegare al paziente cosa succede in terapia? Sfatiamo il mito della "bacchetta magica" e chiariamo la confusione tra i ruoli (psichiatra, psicologo, psicoterapeuta).
• Disturbo Borderline di Personalità: Analizziamo come le esperienze traumatiche precoci e l'attaccamento con i genitori influenzino gli schemi del sé. Discutiamo del perché non basti una terapia farmacologica per "curare" una strutturazione della personalità, ma serva un percorso profondo di ristrutturazione.
• Genitori e Figli: Come riconoscere i segnali di disagio nei giovani, l'impatto dei social media ("iPad babies") e la difficoltà dei genitori nell'accettare la propria responsabilità o il problema stesso.
• L'Approccio Integrato: Scopriamo cos'è la psicoterapia integrata e perché unire modelli diversi (come l'attaccamento e il lavoro sul trauma) è essenziale per non avere una visione limitata del paziente.
• La Relazione che Cura: Perché il 50% del risultato dipende dalla relazione terapeutica? Approfondiamo l'importanza di "riparare le rotture" e gestire i conflitti all'interno del setting per favorire il cambiamento.
Un viaggio per comprendere che curare non significa solo applicare tecniche, ma abitare una relazione capace di trasformarsi.
Buon ascolto!