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In questo episodio di FACILITABILE abbiamo intervistato Brigitte Laliberté, professionista con oltre trent’anni di esperienza nelle agenzie internazionali tra agricoltura,risorse genetiche e facilitazione!
Con lei abbiamo fatto un viaggio che parte dal Canada e arriva in Italia, passando per organizzazioni internazionali e percorsi di trasformazione personale. Attraverso il gioco della “valigia” ci ha raccontato la sua identità multiculturale con tre oggetti simbolici che parlano di radici, appartenenza e quotidianità.
Abbiamo poi esplorato il momento che ha segnato un prima e un dopo nella sua carriera: un workshop del 2005 con Sam Kaner, autore di Facilitator's Guide to Participatory Decision-Making. Da quell’esperienza Brigitte ha scoperto che la facilitazione non è qualcosa riservato agli specialisti, ma una competenza che si può apprendere e allenare.
Durante la conversazione abbiamo parlato di cosa significa davvero facilitare un gruppo oggi:
• perché la facilitazione è una vera competenza di vita
• cosa vuol dire guidare un processo senza guidare le decisioni
• perché il silenzio non è assenso
• cosa succede nella “Groan Zone”, quella zona di disagio creativo dove nascono le soluzioni migliori
Brigitte ci ha raccontato anche il suo impegno nel rendere accessibile questa metodologia alla comunità francofona, traducendo la guida di Kaner, e ci ha parlato di una formazione intensiva di tre giorni a Roma ispirata all’approccio di Community at Work. Seguici se vuoi saperne di più e manda la puntata ad un'amica o un amico che possa ritenerla interessante!
By FacilitabileIn questo episodio di FACILITABILE abbiamo intervistato Brigitte Laliberté, professionista con oltre trent’anni di esperienza nelle agenzie internazionali tra agricoltura,risorse genetiche e facilitazione!
Con lei abbiamo fatto un viaggio che parte dal Canada e arriva in Italia, passando per organizzazioni internazionali e percorsi di trasformazione personale. Attraverso il gioco della “valigia” ci ha raccontato la sua identità multiculturale con tre oggetti simbolici che parlano di radici, appartenenza e quotidianità.
Abbiamo poi esplorato il momento che ha segnato un prima e un dopo nella sua carriera: un workshop del 2005 con Sam Kaner, autore di Facilitator's Guide to Participatory Decision-Making. Da quell’esperienza Brigitte ha scoperto che la facilitazione non è qualcosa riservato agli specialisti, ma una competenza che si può apprendere e allenare.
Durante la conversazione abbiamo parlato di cosa significa davvero facilitare un gruppo oggi:
• perché la facilitazione è una vera competenza di vita
• cosa vuol dire guidare un processo senza guidare le decisioni
• perché il silenzio non è assenso
• cosa succede nella “Groan Zone”, quella zona di disagio creativo dove nascono le soluzioni migliori
Brigitte ci ha raccontato anche il suo impegno nel rendere accessibile questa metodologia alla comunità francofona, traducendo la guida di Kaner, e ci ha parlato di una formazione intensiva di tre giorni a Roma ispirata all’approccio di Community at Work. Seguici se vuoi saperne di più e manda la puntata ad un'amica o un amico che possa ritenerla interessante!