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La carriera di Alessio Cragno, ex portiere del Cagliari, si trova ancora una volta davanti a un ostacolo pesante. L’estremo difensore è infatti costretto a fermarsi per un lungo periodo a causa di una lesione al tendine d’Achille, un infortunio particolarmente delicato che richiede tempi di recupero lunghi e complessi.
Per il portiere si tratta dell’ennesimo stop fisico degli ultimi anni, una sequenza di problemi che ha progressivamente rallentato il percorso di uno dei portieri italiani più promettenti della sua generazione. L’infortunio riporta alla luce una fase complicata della sua carriera, soprattutto dopo la partenza da Cagliari nel 2022, momento che ha segnato una sorta di spartiacque nel suo cammino professionale. In negativo, contro ogni pronostico.
Durante la sua esperienza in maglia rossoblù, Cragno era diventato uno dei simboli della squadra, distinguendosi per affidabilità, riflessi e leadership. Con il Cagliari aveva raggiunto livelli molto alti, attirando anche l’attenzione della nazionale italiana e di diversi club di primo piano.
Dopo il trasferimento nel 2022, però, la situazione è cambiata radicalmente. Le stagioni successive sono state segnate da problemi fisici ricorrenti, lunghi periodi lontano dal campo e da alcune scelte tecniche che non hanno favorito la continuità. La mancanza di minuti e di fiducia ha reso sempre più difficile ritrovare la forma e il ritmo che lo avevano reso uno dei portieri più apprezzati del campionato. Le avventure con Monza, Sassuolo e Sampdoria lo hanno visto giocare appena 20 gare di campionato in quasi 4 anni: chi avrebbe predetto una situazione simile?
Il nuovo infortunio rappresenta quindi un ulteriore capitolo amaro per Alessio Cragno, un portiere che per talento e rendimento aveva dimostrato di poter costruire una carriera di altissimo livello. Le difficoltà incontrate negli ultimi anni, tra infortuni importanti, stop prolungati e scelte non sempre fortunate, hanno invece frenato un percorso che sembrava destinato a ben altri traguardi.
Il ricordo delle sue migliori stagioni a Cagliari resta però ancora vivido tra i tifosi rossoblù. In Sardegna Cragno aveva trovato continuità, fiducia e prestazioni di grande livello, diventando uno dei punti di riferimento della squadra e assaggiando l’azzurro della Nazionale maggiore.
Oggi il nuovo stop per la lesione al tendine d’Achille con la maglia del Südtirol riapre inevitabilmente le domande sul futuro del portiere. La speranza, per lui e per chi ha apprezzato le sue qualità, è che possa ancora trovare la forza per reagire e scrivere un nuovo capitolo della sua carriera.
The post Cragno, la lunga maledizione dopo Cagliari appeared first on Calcio Casteddu.
By La carriera di Alessio Cragno, ex portiere del Cagliari, si trova ancora una volta davanti a un ostacolo pesante. L’estremo difensore è infatti costretto a fermarsi per un lungo periodo a causa di una lesione al tendine d’Achille, un infortunio particolarmente delicato che richiede tempi di recupero lunghi e complessi.
Per il portiere si tratta dell’ennesimo stop fisico degli ultimi anni, una sequenza di problemi che ha progressivamente rallentato il percorso di uno dei portieri italiani più promettenti della sua generazione. L’infortunio riporta alla luce una fase complicata della sua carriera, soprattutto dopo la partenza da Cagliari nel 2022, momento che ha segnato una sorta di spartiacque nel suo cammino professionale. In negativo, contro ogni pronostico.
Durante la sua esperienza in maglia rossoblù, Cragno era diventato uno dei simboli della squadra, distinguendosi per affidabilità, riflessi e leadership. Con il Cagliari aveva raggiunto livelli molto alti, attirando anche l’attenzione della nazionale italiana e di diversi club di primo piano.
Dopo il trasferimento nel 2022, però, la situazione è cambiata radicalmente. Le stagioni successive sono state segnate da problemi fisici ricorrenti, lunghi periodi lontano dal campo e da alcune scelte tecniche che non hanno favorito la continuità. La mancanza di minuti e di fiducia ha reso sempre più difficile ritrovare la forma e il ritmo che lo avevano reso uno dei portieri più apprezzati del campionato. Le avventure con Monza, Sassuolo e Sampdoria lo hanno visto giocare appena 20 gare di campionato in quasi 4 anni: chi avrebbe predetto una situazione simile?
Il nuovo infortunio rappresenta quindi un ulteriore capitolo amaro per Alessio Cragno, un portiere che per talento e rendimento aveva dimostrato di poter costruire una carriera di altissimo livello. Le difficoltà incontrate negli ultimi anni, tra infortuni importanti, stop prolungati e scelte non sempre fortunate, hanno invece frenato un percorso che sembrava destinato a ben altri traguardi.
Il ricordo delle sue migliori stagioni a Cagliari resta però ancora vivido tra i tifosi rossoblù. In Sardegna Cragno aveva trovato continuità, fiducia e prestazioni di grande livello, diventando uno dei punti di riferimento della squadra e assaggiando l’azzurro della Nazionale maggiore.
Oggi il nuovo stop per la lesione al tendine d’Achille con la maglia del Südtirol riapre inevitabilmente le domande sul futuro del portiere. La speranza, per lui e per chi ha apprezzato le sue qualità, è che possa ancora trovare la forza per reagire e scrivere un nuovo capitolo della sua carriera.
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