La destra maschilista torna a mostrare il suo vero volto. Durante una seduta del Consiglio regionale dell’Emilia-Romagna, il consigliere di Fratelli d’Italia, Priamo Bocchi, ha attribuito la violenza maschile sulle donne alla “devirilizzazione” degli uomini, colpevoli – secondo lui – di aver perso la loro autorità nella relazione. Parole gravi, che non solo spostano il problema dalla responsabilità individuale a una presunta crisi dell’identità maschile, ma rivelano una mentalità reazionaria che fatica ad accettare il principio dell’uguaglianza tra i sessi. Un’uscita che ha scatenato indignazione e polemiche, perché dietro questa lettura c’è molto più di una semplice provocazione: c’è il tentativo, tipico di certa destra, di giustificare e normalizzare il dominio maschile, anche quando si traduce in violenza.