Narrazione audio a cura di eArs
D. Il Porto Asburgico - Lo Zafferano di Angera (Carmela Pappalardo CP)
Narratore: Angera è stata da sempre un punto di attracco per le imbarcazioni che attraversavano il Lago Maggiore. Durante il periodo romano, ad esempio, l’approdo commerciale si trovava in un insenatura poco più a sud-est dell’Isolino Partegora. Il piccolo porto in muratura a cui siamo giunti si colloca invece nel 1800, epoca della dominazione austriaca. La sua costruzione si deve ad Ajcardo Castiglioni: un colto angerese dagli interessi più sfaccettati, medico e botanico. In botanica, in particolare, è noto per aver lasciato ad Angera qualcosa in eredità… Ce ne parla Carmela Pappalardo, fondatrice della Azienda agricola Le Sinergie.
CP: “Ajcardo Castiglioni nel 1810 ha introdotto ad Angera, per la prima volta in Lombardia, la coltivazione dello zafferano. Tutto iniziò da 5 bulbi, che si fece inviare dall’orto botanico di Pavia, ed in pochi anni riuscì a realizzare una produzione importante, venduta anche nelle botteghe di Milano. Nel 1829 scrisse la “Monografia dello zafferano”, un libro sulla coltivazione di questa pianta pieno di consigli e aneddoti nel quale tentò di convincere gli agricoltori angeresi sui vantaggi nell’ inserire tale spezia tra le loro colture. Infatti lo zafferano si adatta molto bene al nostro territorio: si pianta a metà agosto e fiorisce tra ottobre e novembre. È un periodo in cui siamo liberi dalla grandine che potrebbe danneggiare le colture. E poi allo zafferano è una pianta molto rustica, a cui non dà fastidio né la pioggia né la neve.”
N: Tuttavia, i suggerimenti di Castiglioni non furono seguiti dagli agricoltori. Almeno non nell’immediato, perché sono stati riscoperti ai giorni nostri da Carmela e dalla sua Azienda agricola.
CP: “Abbiamo iniziato a coltivare lo zafferano nel 2015, prendendo proprio spunto dal libro di Ajcardo Castiglioni. Lo raccogliamo a mano, quando il fiore è ancora chiuso, per preservarne al meglio le caratteristiche e l’aroma, a garanzia dell’altissima qualità. Oggi, lo Zafferano di Angera può vantare il marchio De.Co. - Denominazione Comunale di Origine, che certifica i prodotti di qualità del territorio.”
N: Un motivo in più, se non l'avete ancora fatto, per concedervi un bel risotto sul lungolago!