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Claude può davvero progettare la dashboard di un’azienda?
In questa nuova puntata dello spin-off “Dietro le quinte di un progetto dati” abbiamo deciso di fare un esperimento reale: prendere il progetto dati costruito nelle puntate precedenti e chiedere a Claude AI di progettare la dashboard finale del business.
Ma attenzione: questo video NON è il classico contenuto “l’AI sostituirà i data analyst” oppure “scrivi un prompt magico e avrai dashboard perfette in 10 secondi”.
Anzi.
Questa puntata mostra esattamente il contrario: il vero valore nei progetti di data analytics non è lo strumento, ma il ragionamento che c’è dietro. Claude può aiutare, accelerare, proporre idee, creare mockup e supportare il brainstorming… ma non può capire da solo cosa conta davvero per il business.
Ed è qui che il progetto diventa interessante.
Nel corso della puntata partiamo dal lavoro fatto nelle settimane precedenti:
* costruzione del data warehouse
* progettazione delle viste
* modellazione dei dati
* ragionamenti sulla granularità
* KPI
* retention
* lifetime value
* comportamento clienti
* ricavi ricorrenti
Fino ad arrivare al momento più atteso: la dashboard.
Per la prima volta il progetto diventa tangibile.
Fino a questo momento abbiamo lavorato dietro le quinte: database, ETL, query SQL, viste e trasformazioni. Tutto fondamentale, ma invisibile agli occhi del business. La dashboard invece è il primo elemento che un imprenditore, un manager o un CEO riesce davvero a “vedere”.
Ed è proprio qui che iniziano i problemi più interessanti.
Nel video mostriamo come Claude reagisce a un prompt estremamente generico:
“Crea la dashboard di un’azienda che vende corsi in abbonamento”.
Il risultato?
Una dashboard apparentemente corretta:
* KPI
* grafici
* churn rate
* fatturato
* clienti attivi
* revenue ricorrente
Sembra giusta.
Ma guardandola meglio emerge un problema enorme: è una dashboard generica. Claude ha costruito qualcosa che assomiglia alle dashboard che trova mediamente online. Ha fatto una regressione verso la media.
E qui entra in gioco il vero ruolo del data analyst.
Nel video analizziamo perché una dashboard realmente utile non nasce dai grafici, ma dalle domande:
* Chi userà questa dashboard?
* Che decisioni deve prendere?
* Qual è il vero obiettivo di business?
* Quali KPI contano davvero?
* Quali dati mancano?
* Quali informazioni sono rumorose?
* Quali sono i trade-off?
* Cosa vogliamo raccontare?
Ed è qui che la puntata diventa molto più profonda di un semplice “test AI”.
Mostriamo anche il metodo pratico che utilizzo per progettare dashboard.
Perché una dashboard non è un insieme di visualizzazioni messe a caso. Una dashboard è una storia.
Nel video vediamo come il risultato migliori drasticamente nel momento in cui iniziamo a dare contesto:
* chi leggerà la dashboard
* quali decisioni deve prendere
* quali dati esistono nel DWH
* quali sono gli obiettivi
* quali sono i limiti
* quali informazioni mancano
Solo a quel punto Claude inizia davvero ad aiutarci.
Parliamo anche di un tema molto importante ma spesso ignorato: la dashboard come strumento di comunicazione interna.
Quando arriva la dashboard, il management vede finalmente un risultato tangibile.
La dashboard non è il punto finale del progetto.
È il momento in cui il progetto inizia davvero a generare decisioni.
Se lavori nel mondo dati questa puntata ti farà vedere l’AI in un modo completamente diverso.
come acceleratore di ragionamento.
E soprattutto ti farà capire una cosa fondamentale:
Le dashboard non si progettano in Power BI.
Si progettano nella testa di chi deve prendere decisioni.