Oggi in Cristo

Dalla tristezza alla gioia


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«Tra poco non mi vedrete più; e tra un altro poco mi vedrete».

Allora alcuni dei suoi discepoli dissero tra di loro: «Che cos’è questo che ci dice: “Tra poco non mi vedrete più” e: “Tra un altro poco mi vedrete” e: “Perché vado al Padre”?»

Dicevano dunque: «Che cos’è questo “tra poco” che egli dice? Noi non sappiamo quello che egli voglia dire».

Gesù comprese che volevano interrogarlo, e disse loro: «Voi vi domandate l’un l’altro che cosa significano quelle mie parole: “Tra poco non mi vedrete più”, e: “Tra un altro poco mi vedrete”? In verità, in verità vi dico che voi piangerete e farete cordoglio, e il mondo si rallegrerà. Sarete rattristati, ma la vostra tristezza sarà cambiata in gioia. La donna, quando partorisce, prova dolore, perché è venuta la sua ora; ma quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più dell’angoscia per la gioia che sia venuta al mondo una creatura umana. Così anche voi siete ora nel dolore; ma io vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà e nessuno vi toglierà la vostra gioia.
In quel giorno non mi rivolgerete alcuna domanda. In verità, in verità vi dico che qualsiasi cosa domanderete al Padre nel mio nome, egli ve la darà. Fino ad ora non avete chiesto nulla nel mio nome; chiedete e riceverete, affinché la vostra gioia sia completa.



(Giovanni 16:16-24 – La Bibbia)



Poveri discepoli! Erano così confusi dalle parole di Gesù…
Ma il loro maestro non li biasimò per questo, anzi ancora una volta con pazienza spiegò loro come stavano le cose. Egli si stava riferendo al fatto che tra poco sarebbe stato ucciso e i suoi discepoli sarebbero stati tristi. Ma la loro tristezza non sarebbe durata a lungo, infatti Egli sarebbe risorto!

Al contrario i nemici di Dio si sarebbero rallegrati alla sua morte, ma la loro gioia sarebbe durata poco…
Che bella l’immagine che Gesù utilizzò per spiegare questo concetto. Solo Colui che ha il controllo sulla vita e sulla morte poteva paragonare la sua morte ad una nascita! Quando una donna partorisce sa che dopo l’aspetta una grande gioia per la nascita del figlio, tuttavia durante il travaglio la sua sofferenza è grande. Allo stesso modo la morte di Gesù sarebbe stato proprio un nuovo inizio per l’umanità, il principio della nuova creazione di Dio! In quei momenti la tristezza dei discepoli era giustificabile ma essi lo avrebbero rivisto e sarebbero stati nella gioia.
La gioia di rivedere il loro maestro dopo la risurrezione sarebbe certamente stata grande, ma essi avrebbero dovuto lasciarlo andare al Padre. Cosa ne sarebbe stato di loro a quel punto? Sarebbero di nuovo piombati nella tristezza? No, perché Gesù aveva promesso loro lo Spirito Santo e lo Spirito Santo avrebbe dato loro una gioia duratura e li...
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Oggi in CristoBy Omar Stroppiana