Danza di spettri e chimere (Marcella Boccia)
Sull’orlo tremante della ragione
s’intrecciano spettri e chimere d’ombra,
sorridono muti, con volti distorti,
mentre il tempo si sfalda in polvere e canti.Danzano lenti tra sogni infranti,
nel teatro vuoto del mio pensiero,
accarezzano il nulla con dita di fumo,
sussurrano veritĂ che nessuno comprende.Oh visioni nate dal buio profondo,
figlie randagie del mio tormento,
insegnerete al mondo la lingua del caos
o spegnerete l’eco di ciò che fui?E io, funambola senza ritorno,
seguo il loro incedere lieve,
ché nella follia c’è un ordine oscuro,
ché nel delirio, un senso segreto.