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Si invoca il diritto al figlio ad ogni costo. In nome di questo principio si ricorre alle tecniche di fecondazione assistita. Ma cosa accade se quel figlio nasce con qualche imperfezione e disabilità? Giovannino, Maria Teresa, Piero e… le loro storie speciali.
L’adozione è una scelta di amore non solo per le coppie che non riescono a concepire un figlio naturalmente ma anche per quelle che hanno figli nella carne. Oggi vi propongo la storia di Piergiorgio e di Adriano, due fratelli molto speciali.
Una storia speciale di adozione che arriva dopo una lunga e dolorosa trafila. Ma la speranza è l’ultima a morire e Marianna finalmente ha i suoi genitori.
Perché in Italia è ancora così difficile adottare? Perché non si profonde lo stesso impegno per la fecondazione assistita, per semplificare e demonetizzare le procedure per le adozioni nazionali e internazionali? Perché non si rafforzano le buone prassi per favorire presso le famiglie che desiderano un figlio l’accesso all’adozione? Tanti, troppi bambini attendono una mamma e un papà e il loro bisogno si disperde tra burocrazia e lungaggini infinite nonché tra costi altissimi.
Oggi vi propongo la storia di Camillo ed Enrica, genitori adottivi, conosciuti molti anni fa ad un convegno di Pastorale familiare.
In occasione dell’XI Settimana del diritto alla Famiglia, organizzata dalla Federazione Progetto Famiglia, accendiamo i riflettori sul tema delle adozioni. Non si parla molto di adozioni. La politica e i mezzi di informazione risultano assenti ingiustificati. Quanti bambini, in diverse parti del mondo, non hanno una famiglia e crescono in istituti per minori. Meglio di niente ma non si può dire che sia il meglio per loro.
La storia di oggi è quella di Helena e del suo percorso speciale, raccontata dal suo papà adottivo.
Il verbo di oggi è “gioire” di essere madre. La maternità è gioia, lode, benedizione. Abbiamo bisogno di madri che lo testimoniano e vivano quotidianamente questa gioia per aiutare altre mamme.
Le mamme di oggi sono Lucia al quadrato. Entrambi spose, mamme di tre figli e nonne. Ci raccontano la loro scelta al servizio della vita e dunque di altre mamme.
Il verbo di oggi è "restare" madre sotto la croce come Maria. Con la maternità, ogni madre riceve anche la vocazione a soffrire e offrire perché il Figlio porti a compimento la sua missione.
La mamma di oggi è Annapia, moglie di Rocco e mamma di 6 figli. Annapia ci racconta la sua via matris, fatta di dolore ma piena della speranza della fede.
Il verbo di oggi è “soffrire” nell’essere madre. La maternità è spesso un sentiero irto di difficoltà, misterioso. Non sempre tutto fila liscio come una donna desidera ma dove Dio vuole, si appiana la strada anche nelle curve più difficili.
La mamma di oggi è Annamaria, sposa e madre di quattro figli. Ci racconta la sua ultima maternità difficile e l’inno di lode che è scaturito dalla paura della morte.
Il verbo di oggi è “accogliere un figlio straordinario” come madre. Un figlio non è chiamato a realizzare i nostri sogni ma è una parola unica e irripetibile da accogliere.
La mamma di oggi è Margherita, sposa e madre di quattro figli. Ci racconta la sua maternità straordinaria.
Il verbo di oggi è “educare alla felicità” nell’essere madre. Cosa significa per una madre condurre a felicità un figlio? Significa suscitare in lui la scintilla della fede.
La mamma di oggi è Pina, sposa di Nino e mamma di tre splendidi ragazzi. Pina ci racconta la sua maternità come accompagnamento dei figli alla loro piena realizzazione.
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