Quanto emerso al World Economic Forum di Davos 2026 segnala un possibile cambio di regime geopolitico, con gli Stati Uniti meno allineati all’ordine post-bellico e un conseguente aumento della spesa per difesa e resilienza a livello globale. Il fabbisogno di investimenti spingerà i deficit e creerà divergenze tra Paesi con diverso spazio fiscale.
Il mix di debito USA elevato e incertezza istituzionale alimenta la ricerca di riserve “indipendenti”, sostenendo la domanda di oro e aumentando la probabilità di un dollaro più debole. Sul mercato azionario, la concentrazione di valutazioni sugli USA incentiva un ribilanciamento verso Europa e resto del mondo.
Infine, l’entità degli investimenti in AI e data centre potrebbe essere in anticipo rispetto ai ricavi, aumentando il rischio di repricing delle aspettative, mentre una curva ripida continua a rendere i titoli del settore finanziario relativamente ben posizionati.
Ascolta Davide Serra (Fondatore e amministratore delegato, Algebris Investments), al termine dei lavori del World Economic Forum 2026.