Il podcast di Algebris

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Il podcast di Algebris episodes

  • À bout de souffle: cosa sta succedendo in Francia? (Silvia Merler)
    Tra proteste di piazza, incertezza politica e difficoltà nel risanamento dei conti pubblici, la Francia attraversa una fase delicata. I rendimenti dei titoli di Stato francesi continuano a salire, riflettendo rischi che vanno oltre il generale rialzo dei tassi globali. Esiste un rischio contagio per il resto dell'Eurozona? Quali strumenti ha a disposizione la BCE per intervenire? E quali scenari si aprono in vista delle elezioni presidenziali del 2027?

    Ne parliamo con Silvia Merler (Head of Responsible Investment & Policy Research) intervistata da Marta Pizzamiglio (Marketing Manager) di Algebris Investments.

    In un contesto di crescente incertezza, la gestione attiva assume un ruolo ancora più importante: comprendere i rischi, anticipare i possibili scenari e adattare le scelte di investimento all'evoluzione del quadro politico ed economico può fare la differenza.
    12 min
  • Il Solito Tram Tram | L'Europa ha davvero risolto il problema energetico? (Silvia Merler)
    Dalla sicurezza degli approvvigionamenti alla competitività industriale, l’energia resta una delle principali sfide per l’Europa. Gli stoccaggi di gas ai minimi storici e le tensioni geopolitiche evidenziano quanto il continente sia ancora esposto alla volatilità dei prezzi energetici.

    Noemi Ginosa (Business Development Associate Director) e Silvia Merler (Head of Responsible Investment & Policy Research) di Algebris Investments analizzano le implicazioni economiche di questa dipendenza, il ruolo della regolamentazione europea e il dibattito sulla riforma del sistema ETS.

    Un confronto tra sicurezza energetica, competitività e decarbonizzazione, per capire quali settori potrebbero beneficiare della transizione e come queste dinamiche possano tradursi in opportunità di investimento.
    14 min
  • The Algebris Bullet | Dalla repressione finanziaria alla ribellione finanziaria (Gabriele Foà)
    Il forte rialzo dei rendimenti globali nel 2026 è stato guidato soprattutto dall’aumento dei tassi reali, in un contesto di crescita resiliente e conti pubblici sempre più sotto pressione.

    La “repressione finanziaria” dei governi sta lasciando spazio a una crescente “ribellione finanziaria” degli investitori, soprattutto sulla parte lunga delle curve. Le banche centrali sono quindi chiamate a recuperare credibilità, mentre l’inflazione resta relativamente sotto controllo. In questo scenario, la duration torna gradualmente più interessante.

    Il credito investment grade appare oggi una delle aree con il profilo rischio-rendimento più interessante. Più cautela, invece, su high yield ed equity, dove le valutazioni restano tirate.

    Ascolta l’ultimo podcast di Algebris con Gabriele Foà (Global Credit Portfolio Manager) e Andrea Molteni (Marketing and Design Manager) di Algebris Investments.
    13 min
  • Il Solito Tram Tram | Come investono gli italiani: oltre la prudenza, verso la crescita
    Gli italiani concentrano ancora gran parte del proprio patrimonio nel mattone e mantengono una quota elevata di liquidità sui conti correnti. Questa prudenza nasce dal bisogno di sicurezza, ma rischia di limitare la crescita del capitale nel tempo.

    L’inflazione, infatti, può erodere il potere d’acquisto della liquidità non investita.

    Per valorizzare il risparmio è importante superare un approccio troppo conservativo e costruire portafogli più diversificati. L’azionario, pur comportando maggiore volatilità, può offrire opportunità interessanti in un’ottica di lungo periodo. 

    Investire richiede metodo, pazienza e un orizzonte temporale adeguato. Educazione finanziaria e consulenza professionale restano elementi fondamentali per prendere decisioni più consapevoli. 

    In questa puntata del podcast di Algebris della miniserie "Il Solito Tram Tram", Marta Pizzamiglio (Marketing Manager) e Noemi Ginosa (Business Development Associate Director) raccontano come investono gli italiani e perché serve guardare di più ai mercati.
    25 min
  • Il Solito Tram Tram | Chi si ferma resta indietro: il futuro della consulenza finanziaria
    La consulenza finanziaria sta vivendo una profonda evoluzione: non basta più vendere prodotti, ma serve una visione completa del patrimonio del cliente, che includa investimenti, immobili, aziende di famiglia, fiscalità e passaggio generazionale.

    Il ruolo del consulente resta centrale, ma deve evolvere con maggiore professionalità, dinamismo e capacità relazionale, perché i prodotti finanziari, pur restando importanti, tendono a diventare sempre più una commodity. 

    L’intelligenza artificiale non sostituirà il consulente, ma potrà supportarlo liberando tempo da attività ripetitive e burocratiche, mentre resteranno insostituibili elementi come fiducia, empatia, personalizzazione e giudizio professionale. Anche il mondo dei family office e del risparmio gestito continuerà a trasformarsi: il futuro premierà le strutture più organizzate, i consulenti più specializzati e i gestori capaci di offrire qualità e vera generazione di alfa.

    In questo episodio del podcast di Algebris, parte della nuova miniserie "Il Solito Tram Tram", Marco Oriani (Professore ordinario di Economia degli intermediari finanziari, Università Cattolica del Sacro Cuore) dialoga con Lorenzo Amato (Business Development Associate Director, Algebris Investments).

    https://www.algebris.com/it/podcast-it/chi-si-ferma-resta-indietro-il-futuro-della-consulenza-finanziaria/

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    Marco Oriani è Professore ordinario all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e titolare della cattedra di Economia degli Intermediari Finanziari. Per tre mandati Direttore del Dipartimento di Scienze dell’Economia e della Gestione Aziendale, e tre volte Consigliere di Amministrazione e membro del Comitato Direttivo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Affianca l’attività accademica con quella di consigliere indipendente e Presidente del Consiglio di Amministrazione di SGR e SIM.

    Lorenzo Amato è Business Development Associate Director in Algebris Investments e Professore a contratto all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano nel corso di Financial Market, Credit & Banking. Inoltre, è membro delle Commissioni Tecniche di Financial Services e Wealth Advisory in AIPB.
    20 min
  • La Cina è tornata sui mercati (Davide Serra)
    La Cina sta vivendo un’accelerazione straordinaria nell’innovazione, soprattutto nell’AI, nella robotica, nella green economy e nelle scienze applicate. Il Paese è altamente digitalizzato, ha una capacità energetica enorme e continua ad attrarre talenti cinesi di ritorno dall’estero. Il rallentamento economico attuale dipende soprattutto dalla crisi immobiliare, che ha colpito i consumi, ma che potrebbe trovare un bottom nei prossimi 2-3 anni. Intanto l’economia dell’innovazione continua a correre. Sul piano finanziario, la Cina appare sottopesata nei mercati globali e tratta a valutazioni molto più basse rispetto ai mercati sviluppati. Per questo è un’opportunità rilevante di lungo termine, soprattutto nei settori chiave della nuova tecnologia.

    Ascolta l'ultima analisi di Davide Serra (Fondatore e Amministratore delegato, Algebris Investments)
    6 min
  • Guerra in Medio Oriente: il mercato entra in una nuova fase di volatilità (Gabriele Foà)
    Il conflitto tra Stati Uniti e Israele da un lato e Iran dall’altro sta aumentando i rischi per i mercati globali, soprattutto attraverso il canale del petrolio. La regione del Golfo rappresenta circa il 20% dell’offerta mondiale di greggio e le tensioni stanno già spingendo il Brent verso i 100-110 dollari al barile. L’impatto sull’economia dipenderà soprattutto dalla durata del conflitto: prezzi elevati del petrolio per periodi prolungati potrebbero alimentare stagflazione.

    Finora la reazione dei mercati è stata significativa ma ancora limitata rispetto ai rialzi dell’ultimo anno. Con posizionamenti molto lunghi e livelli di liquidità bassi, il rischio di ulteriori ribassi resta elevato.
    6 min
  • Davos 2026: implicazioni chiave per i mercati e il contesto macro
    Quanto emerso al World Economic Forum di Davos 2026 segnala un possibile cambio di regime geopolitico, con gli Stati Uniti meno allineati all’ordine post-bellico e un conseguente aumento della spesa per difesa e resilienza a livello globale. Il fabbisogno di investimenti spingerà i deficit e creerà divergenze tra Paesi con diverso spazio fiscale.

    Il mix di debito USA elevato e incertezza istituzionale alimenta la ricerca di riserve “indipendenti”, sostenendo la domanda di oro e aumentando la probabilità di un dollaro più debole. Sul mercato azionario, la concentrazione di valutazioni sugli USA incentiva un ribilanciamento verso Europa e resto del mondo. 

    Infine, l’entità degli investimenti in AI e data centre potrebbe essere in anticipo rispetto ai ricavi, aumentando il rischio di repricing delle aspettative, mentre una curva ripida continua a rendere i titoli del settore finanziario relativamente ben posizionati.

    Ascolta Davide Serra (Fondatore e amministratore delegato, Algebris Investments), al termine dei lavori del World Economic Forum 2026.
    6 min
  • Prima di comprare, aspettiamo i saldi. (Davide Serra)
    Negli ultimi mesi l’economia globale ha tenuto grazie a forti stimoli fiscali USA e deficit diffusi altrove, ma per la prima volta il debito pubblico mondiale è circa al 100% del PIL, riducendo i margini di risposta a futuri shock.

    Quasi tutte le asset class appaiono care e i tagli dei tassi USA sono già prezzati; inoltre Washington starebbe sovrastimolando l’economia anche in vista delle elezioni di midterm.

    C’è esuberanza sull’AI: per giustificare le valutazioni servirebbero circa 2 trilioni di ricavi extra entro il 2030, un ordine di grandezza poco realistico rispetto ai ricavi attuali delle “Magnificent Seven”. 

    Ascolta l'ultima analisi di Davide Serra (Founder and CEO, Algebris Investments).
    7 min
  • The Algebris Bullet | L'elefante nella stanza
    I mercati si sono adattati a un nuovo ordine economico meno ortodosso, sostenuto da politiche fiscali espansive e banche centrali più accomodanti. L’intelligenza artificiale è vista come principale motore della crescita, anche se per ora l’impatto resta più percepito che reale.

    Sul fronte geopolitico, il Medio Oriente appare più stabile, mentre restano aperte le sfide tra Stati Uniti, Russia e Cina. In Europa, l’entusiasmo iniziale per la politica fiscale tedesca si è ridimensionato, con la crescita ancora debole.

    Nell’ultimo podcast di Algebris, Gabriele Foà (Global Credit Portfolio Manager) - intervistato da Marta Pizzamiglio (Marketing Manager) evidenzia il deterioramento fiscale dei Paesi avanzati e prevede un’era di “repressione finanziaria”, in cui i rendimenti governativi resteranno vicini all’inflazione. In questo contesto, il credito offre opportunità interessanti, purché con un approccio selettivo.

    Episodio registrato il 22 ottobre 2025.
    19 min

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