Il 4 marzo 2026 il Senato italiano ha approvato in prima lettura il disegno di legge S.1004 sul contrasto all’antisemitismo, con 105 voti favorevoli, 24 contrari e 21 astenuti. Il testo ora passa alla Camera dei deputati. Il provvedimento non introduce nuovi reati penali, ma prevede tre elementi principali: l’adozione di una definizione operativa di antisemitismo, l’elaborazione di una strategia nazionale triennale e la formalizzazione di un coordinatore nazionale presso la Presidenza del Consiglio. Il punto più discusso riguarda proprio la definizione adottata: quella elaborata dall’International Holocaust Remembrance Alliance, la cosiddetta definizione IHRA. Per alcuni è uno standard internazionale utile a riconoscere e monitorare il fenomeno. Per altri potrebbe creare ambiguità e influenzare il dibattito pubblico, soprattutto quando riguarda Israele e il conflitto mediorientale. Ma questa legge rafforza la tutela contro l’antisemitismo o rischia di entrare in tensione con libertà costituzionali come la libertà di espressione?