Il termine “decreto sicurezza” ha un peso storico e politico preciso nel dibattito italiano. Dai decreti del 2018, passando per le correzioni del 2020, fino alla nuova stagione inaugurata dal governo Meloni dal 2022, il tema della sicurezza è tornato centrale, spesso intrecciato a questioni di immigrazione, ordine pubblico e diritti civili.
Il 14 gennaio 2026 l’esecutivo ha annunciato un nuovo pacchetto sicurezza: oltre 60 misure tra decreto-legge e disegno di legge. L’obiettivo dichiarato è rispondere a episodi di violenza recente — dalle aggressioni urbane ai casi di criminalità giovanile — rafforzando gli strumenti dello Stato. Ma il provvedimento ha acceso un confronto molto aspro: tutela dei cittadini o stretta autoritaria?