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Vigilia intensa per il Cagliari e per Alessandro Deiola, protagonista questa sera ai microfoni di Radiolina, nella trasmissione “Il Cagliari in diretta”.
Il centrocampista rossoblù ha toccato tanti temi, dal momento della squadra all’avvicinamento alla sfida di domenica alle 12.30 contro il Pisa, passando per aspetti più personali legati alla carriera e alla vita fuori dal campo.
Deiola ha subito evidenziato il clima che si respira ad Assemini: allenamenti intensi e un gruppo compatto. “C’è tanta energia – ha spiegato – e si lavora sempre con grande entusiasmo. Il sostegno dei tifosi è costante e ci ricorda ogni giorno quanto questa maglia rappresenti un’intera terra”.
Il centrocampista ha parlato anche del senso di responsabilità che avverte: prima come uomo, poi come calciatore. “Essere un esempio per la mia famiglia e per i compagni è fondamentale. Indossare questa maglia significa dare qualcosa in più anche a chi ci guarda dagli spalti”. Essere sardo, ha aggiunto, è un onore ma anche un impegno quotidiano: “Il tifoso si aspetta che tu incarni lo spirito di battaglia. È una pressione che mi carica”.
Segnare sotto la Curva resta una grande emozione, “un abbraccio collettivo con la tua gente”. Più complesso il rapporto con le critiche, soprattutto sui social: “Fanno male quando diventano odio. Col tempo ho imparato a filtrare tutto e a trasformarle in uno stimolo per migliorare”.
Nel racconto di Deiola emerge anche il momento di svolta della carriera, tra fischi, retrocessioni e infortuni: passaggi duri che hanno contribuito a forgiare un percorso di crescita, dentro e fuori dal campo.
Sulla prossima sfida, il messaggio è chiaro: “Il Pisa è una squadra che mi ha sorpreso, anche da neopromossa. Sarà una partita complicata, ma il nostro cammino passa da gare come questa. In casa nostra nessuno vince se non suda fino all’ultimo”.
Spazio anche alle emozioni più intime: dal premio per il miglior gol di Serie A, condiviso con le figlie, fino all’abbraccio con Nicolò Barella e alla candidatura al premio Puskás. “Essere lì è già una vittoria”, ha concluso Deiola, con la consapevolezza di chi sa da dove è partito e dove vuole arrivare.
The post Deiola a cuore aperto: “Il Cagliari è una responsabilità che ti porti dentro ogni giorno” appeared first on Calcio Casteddu.
By Vigilia intensa per il Cagliari e per Alessandro Deiola, protagonista questa sera ai microfoni di Radiolina, nella trasmissione “Il Cagliari in diretta”.
Il centrocampista rossoblù ha toccato tanti temi, dal momento della squadra all’avvicinamento alla sfida di domenica alle 12.30 contro il Pisa, passando per aspetti più personali legati alla carriera e alla vita fuori dal campo.
Deiola ha subito evidenziato il clima che si respira ad Assemini: allenamenti intensi e un gruppo compatto. “C’è tanta energia – ha spiegato – e si lavora sempre con grande entusiasmo. Il sostegno dei tifosi è costante e ci ricorda ogni giorno quanto questa maglia rappresenti un’intera terra”.
Il centrocampista ha parlato anche del senso di responsabilità che avverte: prima come uomo, poi come calciatore. “Essere un esempio per la mia famiglia e per i compagni è fondamentale. Indossare questa maglia significa dare qualcosa in più anche a chi ci guarda dagli spalti”. Essere sardo, ha aggiunto, è un onore ma anche un impegno quotidiano: “Il tifoso si aspetta che tu incarni lo spirito di battaglia. È una pressione che mi carica”.
Segnare sotto la Curva resta una grande emozione, “un abbraccio collettivo con la tua gente”. Più complesso il rapporto con le critiche, soprattutto sui social: “Fanno male quando diventano odio. Col tempo ho imparato a filtrare tutto e a trasformarle in uno stimolo per migliorare”.
Nel racconto di Deiola emerge anche il momento di svolta della carriera, tra fischi, retrocessioni e infortuni: passaggi duri che hanno contribuito a forgiare un percorso di crescita, dentro e fuori dal campo.
Sulla prossima sfida, il messaggio è chiaro: “Il Pisa è una squadra che mi ha sorpreso, anche da neopromossa. Sarà una partita complicata, ma il nostro cammino passa da gare come questa. In casa nostra nessuno vince se non suda fino all’ultimo”.
Spazio anche alle emozioni più intime: dal premio per il miglior gol di Serie A, condiviso con le figlie, fino all’abbraccio con Nicolò Barella e alla candidatura al premio Puskás. “Essere lì è già una vittoria”, ha concluso Deiola, con la consapevolezza di chi sa da dove è partito e dove vuole arrivare.
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