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Ancora un suicidio nel carcere di Sollicciano: si è impiccata all’alba di ieri una giovane ragazza di origini romene. Doveva scontare una condanna a quattro anni e otto mesi per una lite avvenuta in un palazzo di Via Finiguerra a Firenze il 30 agosto scorso. Si levano unanime le voci di giuristi, istituzioni e polizia penitenziaria. “Condizioni disumane e prive di dignità, Stato patrigno e caporale, si faccia avanti la politica”.
Un paese straniero, la comunità, la strada, infine il carcere. La vita di Elena, 26 enne romena, è stata un breve calvario terminato nel peggiore dei modi, un suicidio, il terzo dall’inizio dell’anno nel penitenziario fiorentino, il 61 esimo in Italia. Finita in una conta drammatica, la ragazza avrebbe avuto ancora solo un anno da scontare per l’aggressione ad Ezio, l’anziano signore che cercava di salvare il crocevia tra via Maso Finiguerra e Via Palazzuolo da degrado e inciviltà. Un traguardo troppo lontano per Elena, il cui buon umore, manifestato appena venerdì scorso al proprio difensore, non aveva certo fatto presagire il tragico epilogo: si è impiccata con le lenzuola ai pilastrini del balconcino della propria cella proprio quando è in corso l’ispezione alla struttura del Compitato Europeo per la prevenzione della tortura.
Continue reading Detenuta suicida a Sollicciano, il legale: “Fallimento della società” at www.controradio.it.
By www.controradio.itAncora un suicidio nel carcere di Sollicciano: si è impiccata all’alba di ieri una giovane ragazza di origini romene. Doveva scontare una condanna a quattro anni e otto mesi per una lite avvenuta in un palazzo di Via Finiguerra a Firenze il 30 agosto scorso. Si levano unanime le voci di giuristi, istituzioni e polizia penitenziaria. “Condizioni disumane e prive di dignità, Stato patrigno e caporale, si faccia avanti la politica”.
Un paese straniero, la comunità, la strada, infine il carcere. La vita di Elena, 26 enne romena, è stata un breve calvario terminato nel peggiore dei modi, un suicidio, il terzo dall’inizio dell’anno nel penitenziario fiorentino, il 61 esimo in Italia. Finita in una conta drammatica, la ragazza avrebbe avuto ancora solo un anno da scontare per l’aggressione ad Ezio, l’anziano signore che cercava di salvare il crocevia tra via Maso Finiguerra e Via Palazzuolo da degrado e inciviltà. Un traguardo troppo lontano per Elena, il cui buon umore, manifestato appena venerdì scorso al proprio difensore, non aveva certo fatto presagire il tragico epilogo: si è impiccata con le lenzuola ai pilastrini del balconcino della propria cella proprio quando è in corso l’ispezione alla struttura del Compitato Europeo per la prevenzione della tortura.
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